Riceviamo e pubblichiamo
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Dal 5 marzo sarà in prima TV su Rai Gulp. La storia di un undicenne metà ragazzo e metà ostrica che, tra amicizie, rivalità e missioni improbabili, scopre che il vero superpotere è imparare ad accettare se stessi.

È disponibile in anteprima esclusiva su RaiPlay da oggi, 27 febbraio, in boxset, “BOYSTER Super Mollusco”, la nuova serie animata che unisce divertimento, azione e racconto di formazione.
Dal 5 marzo, tutti i giorni alle ore 17:50, la serie sarà in PRIMA TV su Rai Gulp.
La serie è proposta in collaborazione con Rai Kids.

Protagonista è Boyster, un undicenne davvero fuori dal comune: adottato da genitori umani, è metà ragazzo e metà ostrica, una condizione che lo rende unico e lo dota di sorprendenti superpoteri – può allungarsi in modo incredibile, vedere al buio, comprendere il canto delle balene e persino creare perle mangiando il gesso. Al suo fianco tanti imperdibili pesonaggi: l’inseparabile Shelby, un guscio parlante, geniale e ironico, appassionato di televisione, con cui sfreccia nei cieli vivendo avventure imprevedibili tra scuola, amicizie e piccole grandi sfide quotidiane. Alicia dolce e intraprendente, che spesso diventa inconsapevole destinataria dei suoi gesti più spettacolari. Il migliore amico Eugene trascinato di continuo in situazioni spericolate, fino al prepotente Arthur, presenza ingombrante che mette alla prova il suo autocontrollo. Non mancano antagonisti eccentrici come Ruckus, pronto a smascherarlo e ad ostacolare i suoi tentativi di normalità, né figure scolastiche di riferimento come Petula, che contribuiscono a creare un microcosmo vivace e riconoscibile.
Tra situazioni esilaranti, imprevisti e tentativi spesso rocamboleschi di mantenere segreta la propria identità, la serie racconta con leggerezza e intelligenza il desiderio universale di sentirsi accettati, il valore dell’amicizia, il rapporto con la diversità e la ricerca di un equilibrio tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Boyster, con la sua natura metà umana e metà marina, diventa così metafora della crescita e dell’identità in costruzione, offrendo ai giovani spettatori una storia capace di divertire e allo stesso tempo parlare di inclusione, autostima e coraggio di essere se stessi.