Riceviamo e pubblichiamo
foto Rose Mihman
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Dal 12 marzo il secondo tassello, dopo “Un canto nuovo”, del nuovo progetto artistico dell’artista veneta. L’artista ha iniziato a scrivere il brano dopo aver trovato un autoscatto dei suoi genitori ritratti appena avevano scoperto di aspettarla, la prima foto di loro tre insieme.
Lamante, nome d’arte di Giorgia Pietribiasi (classe 1999) pubblica il 12 marzo per Artist First “Ritorneremo a guardare il Cielo”, brano che segue a “Un canto nuovo”, uscito a gennaio, segnando il secondo capitolo del suo nuovo progetto musicale.
Il brano è accompagnato dal quartetto d’archi di Torino sotto la direzione e arrangiamento di Stefano Nanni e anche questa canzone, come tutte le altre del nuovo disco, è stata registrata nella chiesa consacrata di San Francesco di Schio (VI) e prodotta insieme a Taketo Gohara.
Lamante ha iniziato a scriverla dopo aver trovato un autoscatto dei suoi genitori ritratti appena avevano scoperto di aspettarla, la prima foto di loro tre insieme.
Ad accompagnare “Ritorneremo a guardare il Cielo” c’è un racconto di Lamante.

“Immaginatevi due astronauti chiusi nella stazione spaziale internazionale. Viaggiano molto più veloce della terra girandoci intorno e ad ogni giro completo si innamorano sempre più.
Dall’oblò vedono l’Italia, la Scozia, il Giappone, la Russia. Pensano alle loro famiglie e amici che nel frattempo crescono, invecchiano, vanno avanti con le loro vite senza di loro.
Sognano che un giorno dopo la loro spedizione, quando saranno atterrati di nuovo, avranno un giardino, dei figli, vedranno il Cielo insieme per la prima volta. Ricominceranno sulla terra e non più chiusi in una piccola navicella a 400 km di distanza da tutto.
Il loro amore viaggia veloce quanto la velocità della stazione spaziale, ma dentro sembra tutto rallentato come due corpi dall’assenza di gravità.
Ogni 24 ore passate nell’oblò, i due astronauti e il loro amore fanno 16 giri intorno alla terra vedendo 16 albe e 16 tramonti.
L’unico modo di restare lucidi e dentro al tempo umano è dirsi ad alta voce ogni 24 ore passate che è la ‘mattina di un giorno nuovo’.
A pochi giorni dal loro ritorno, hanno paura, si chiedono se aprendo le porte del loro amore al mondo questo potrà sopravvivere o se sarà un urto troppo forte. L’amore è più puro lontano dal mondo? O è solo più fragile?
Forse è meglio rimanere chiusi qui dentro, a 400 km di distanza da tutto. Forse l’unico modo per far sopravvivere questo amore è non far atterrare mai più la navicella, non fare entrare nessuno, perdersi per sempre nello spazio senza cielo.
Poi si fanno coraggio, c’è un mantra che per tutto il loro viaggio li ha accompagnati ‘questa è la mattina di un giorno nuovo’. Si promettono di ripeterselo per sempre, qualsiasi cosa succeda, ogni giorno anche quando saranno atterrati sulla terra.
Chissà se alla fine hanno deciso di rimanere sullo spazio convinti che un amore che sopravvive lontano dal mondo è forte, o se presi dalla fede e una spinta di coraggio oggi abitano da qualche parte sulla terra e nel loro giardino stanno guardando finalmente il cielo, accettando che l’amore non basta a fare un mondo intero”.

Così Lamante si è immaginata questo Ritorno. Una canzone romantica che parla di due persone che per un po’ il cielo non l’hanno visto più perché rinchiusi nel loro amore che esisteva e sopravviveva nella misura in cui erano lontani da tutto e tutti.
“Questa è la mattina di un giorno nuovo, ritorneremo a guardare il Cielo!”
In fede,
Lamante
Con l’album d’esordio “In memoria di”, Lamante è stata finalista alle Targhe Tenco 2024 nella categoria “Opera Prima”, ha ricevuto il riconoscimento da Rockit come miglior disco italiano del 2024 ed è stata la vincitrice del premio speciale “artista emergente” dei Rockol Awards 2024.
Dopo la pubblicazione del disco l’artista ha scelto di non pubblicare nuova musica, dedicando questo periodo alla scrittura e all’attività live: un tour di oltre 50 date in tutta Italia, fino alle ultime tappe, in cui Coez l’ha scelta come opening act per l’intero tour nei palazzetti.
È stata inoltre annunciata tra i primi nomi del MI AMI FESTIVAL 2026, che si terrà dal 21 al 23 maggio all’Idroscalo di Milano.

Lamante è il progetto musicale di Giorgia Pietribiasi (1999), cantautrice nata e cresciuta a Schio (VI). Musicista e artista visiva, scrive e suona fin da giovanissima, portando nella sua musica un’urgenza espressiva fatta di memoria, radici familiari e tensione emotiva. La sua voce scura e tagliente e una scrittura intensa trasformano esperienze personali e collettive in immagini sonore dal carattere “tribale e matriarcale”. Nel 2023 debutta sulle piattaforme digitali con “L’ultimo Piano”, brano che la porta alla finale di Musicultura e le vale il Premio Nuovo IMAIE. Con la prestigiosa collaborazione del produttore Taketo Gohara seguono i singoli “Come volevi essere” e “Rossetto”, e un’intensa attività live che la porta anche ad aprire i concerti dei Negramaro all’Arena di Verona. Nel 2024 pubblica l’album d’esordio “In memoria di”, un disco potente e visivo che ripercorre origini, memorie e identità. Il videoclip di “Non chiamarmi bella” vince il PIVI 2024 e, nel 2025, tre Videoclip Italia Awards. Con il disco Lamante è finalista alle Targhe Tenco 2024 (Opera Prima), riceve il riconoscimento di miglior disco italiano 2024 da Rockit e vince il premio speciale “Artista Emergente” ai Rockol Awards 2024. Nello stesso anno collabora con Levante e Paolo Benvegnù. Dopo l’uscita dell’album sceglie di concentrarsi su scrittura e live: oltre 50 date in tutta Italia, fino a essere scelta da Coez come opening act per l’intero tour nei palazzetti. Nel 2025 continua il tour e continua a lavorare ai brani del suo prossimo progetto discografico.

