Riceviamo e pubblichiamo
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Dal 6 marzo è su tutte le piattaforme digitali e in radio il nuovo singolo. Un brano potenzialmente divisivo potendo risultare per alcuni eccessivo, scorretto, irritante, per altri sarà liberatorio, discostandosi dalle consuete banalizzazioni o dal vittimismo.
Dumba Dischi presenta “rete quattro”, secondo singolo di Elio Garrello disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 6 marzo.
Dopo essersi fatto notare con il debutto “mirabilmente calvo”, il cui videoclip è stato pubblicato in anteprima su Billboard Italia, Elio Garrello propone un brano capace di estrapolare il linguaggio più volgare del dibattito contemporaneo: slogan identitari, ossessioni ideologiche, paranoia da appartenenza, e lo espone senza filtro, senza morale, senza didascalia. Un pezzo di musica elettronica dal ritmo ballabile che mette in discussione la figura dell’intellettuale medio.


“La canzone smette di essere provocazione e diventa specchio. Non è una citazione nostalgica, è un’accusa sul linguaggio della propaganda normalizzata, sul catechismo mediatico ripetuto fino a sembrare naturale. In un mondo fatto di parole masticate, risputate, rese innocue dalla ripetizione” sottolinea Elio Garrello.
Si balla mentre il testo parla di guerra, virus, miseria morale. Un brano potenzialmente divisivo potendo risultare per alcuni eccessivo, scorretto, irritante, per altri sarà liberatorio, discostandosi dalle consuete banalizzazioni o dal vittimismo.
Testo e musica: Elio Garrello
Ascolta il brano: https://bfan.link/dumbadischi-retequattro

CHI È ELIO GARRELLO?
Sono nato in Italia nel 1993, in un sistema che soffoca la voce prima ancora che nasca, dove esistere è un atto di resistenza. Non ho mai fatto parte di un sindacato, non rappresento una generazione, non faccio parte di nessuna comunità. Questo tempo non sa produrre artisti, ma io non ho fretta.
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