Riceviamo e pubblichiamo
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Il libro tratta “come le monache del XVI secolo possono salvarti la vita”. Gli archivi esplorati sono una congerie di manoscritti, lettere, autobiografie, registri contabili, trattati mistici e racconti di vita rimasti per lo più invisibili alla storia ufficiale, che sono presto diventati oggetto dei loro studi accademici. Edito da Mondadori.
È in libreria per Mondadori il libro di Carmen Urbita e Ana Garriga “La saggezza del convento”.
«Ben presto ci siamo rese conto che una combriccola di carmelitane scalze spagnole del Cinquecento poteva analizzare la complessità del panorama amoroso contemporaneo con una finezza che nessun episodio di Sex and the City avrebbe mai potuto raggiungere; che una clarissa cappuccina che pratica il digiuno nell’Italia del Seicento può aiutarti molto più di qualsiasi guru della body positivity; e che nessun intervento di Ana Botin sull’empowerment femminile sarà mai all’altezza delle lezioni che una gerolamina messicana può offrirti per imparare a gestire il tuo capo. Clarisse, carmelitane scalze, gerolamine, domenicane, benedettine… Fra tutte avevano accumulato una saggezza collettiva che, inaspettatamente, sembrava fatta su misura per ciò che ci teneva sveglie la notte.»

Per anni, Ana Garriga e Carmen Urbita, ricercatrici alla Brown University, hanno esplorato gli archivi monastici risalenti al XVI e XVII secolo: una congerie di manoscritti, lettere, autobiografie, registri contabili, trattati mistici e racconti di vita rimasti per lo più invisibili alla storia ufficiale, che sono presto diventati oggetto dei loro studi accademici. Intrecciando filologia, storia culturale e studi di genere, dalle loro ricerche è emersa una storia del Barocco diversa, inedita e tutta al femminile. Nei conventi retti da donne, infatti, le monache avevano sviluppato un complesso intreccio sociale, in cui c’era spazio per il lavoro e la creatività, la moda e la fama, l’amicizia e l’amore, la politica e l’economia, e uno stile di vita che offriva soluzioni innovative alle difficoltà della vita quotidiana.
In questo testo erudito e ricco di umorismo, lo spazio conventuale raccontato dalle due appassionate ricercatrici spagnole non è solo un contesto religioso: è una comunità, un luogo simbolico ed esistenziale, dove si sperimentavano modi alternativi di vivere, amare, lavorare, relazionarsi, amministrare, resistere. E queste esperienze – amorose, intellettuali, spirituali, economiche – possono ancora servire da guida per la crisi che attraversa la nostra epoca ansiogena e iperconnessa e che investe il lavoro, gli affetti e le relazioni.
Grazie al lavoro di Garriga e Urbita abbiamo così accesso ai suggerimenti di Teresa d’Avila per il buon governo economico e ai trucchi di Maria di Gesù di Ágreda per essere in più posti contemporaneamente; e possiamo metterci in ascolto dell’audacia con cui Anna di Gesù e Beatriz de la Concepción hanno sostenuto un amore contro tutto e tutti, o della rabbia manifestata da sor Juana Inés de la Cruz, secoli prima del #MeToo, contro le molestie di un confessore. Una guida per superare le difficoltà del presente, colta e ricca di umorismo, in cui vengono raccolti i consigli delle religiose più affascinanti della Storia.
Carmen Urbita, Ana Garriga
La saggezza del convento
Mondadori
264 pagine
19,50 euro
Carmen Urbita (Madrid, 1989) dopo aver completato il Master in Letteratura comparata all’Università di Oxford ha conseguito il dottorato in Letterature ispaniche e Studi culturali presso la Brown University. Nel 2020 ha ideato insieme ad Ana Garriga Las hijas de Felipe, che è diventato uno dei podcast più popolari del mondo ispanofono.
Anna Garriga (Salamanca, 1989) ha conseguito il dottorato in Letterature ispaniche e Studi culturali presso l’Università Autonoma di Madrid e presso la Brown University. Attualmente svolge un post-dottorato presso il Consiglio Superiore delle Ricerche Scientifiche (CSIC). Dal 2020 conduce, insieme a Carmen Urbita, il podcast Las hijas de Felipe.
