Riceviamo e pubblichiamo
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Dall’11 marzo al 7 aprile 2026 l’esposizione che propone una riflessione su come l’Ovest americano sia stato costruito, mitizzato e reinventato attraverso la fotografia nell’arco di quasi un secolo. La fotografia la fotografia al centro come strumento sia di documentazione sia di proiezione.

Dall’11 marzo al 7 aprile 2026, in collaborazione con MIA Photo Fair BNP Paribas (in programma dal 19 al 22 marzo 2026 da Superstudiopiù a Milano) e nell’ambito di Circuito Off, la Galleria di 10 Corso Como presenta “The New American West: Photography in Conversation”, una riflessione su come l’Ovest americano sia stato costruito, mitizzato e reinventato attraverso la fotografia nell’arco di quasi un secolo.

Maryam Eisler – The Texas, Marfa, Texas, USA, 2024 – Image size 35.6 x 54 cm – Paper size 46.2 x 61 cm – Pigment print on archival cotton rag – Courtesy of Howard Greenberg Gallery and the artist

Co-curata da Alessio de’ Navasques, Howard Greenberg e Carrie Scott, la mostra pone la fotografia al centro come strumento sia di documentazione sia di proiezione. Le opere contemporanee di Maryam Eisler e Alexei Riboud sono messe in dialogo diretto con fotografie di Edward Weston, Paul Strand, Diane Arbus, Esther Bubley, Mary Ellen Mark, Robert Adams, Joel Meyerowitz, Lee Friedlander, Wright Morris, Minor White, Allen Ginsberg, Wim Wenders e molti altri. Nel loro insieme, tracciano l’evoluzione dell’Ovest dall’inizio del XX secolo a oggi, rivelando non un’unica narrazione, ma un’idea stratificata e in continua evoluzione, plasmata da ambizione, spaesamento, bellezza e contraddizione.
Lo sguardo contemporaneo di Eisler e Riboud riattiva le opere storiche provenienti dall’archivio Greenberg, dimostrando come ancora oggi la dimensione dell’Ovest non sia soltanto un luogo fisico, ma anche uno spazio di pensiero, riflessione e confine. Ne emerge un paesaggio rarefatto e metafisico, osservato attraverso i grandi nomi della fotografia americana, così come attraverso le visioni di fotoreporter e autori di nicchia.
Le opere storiche — che spaziano dal modernismo essenziale di Strand e dai paesaggi scultorei di Weston alle osservazioni sociali di Bubley e ai ritratti implacabili di Arbus — non sono trattate come reperti nostalgici, ma come immagini vive che continuano a influenzare l’immaginario occidentale odierno. Il cuore del progetto rimane il viaggio intrapreso nel 2024 da Eisler e Riboud attraverso Texas, New Mexico, Arizona e Utah.

Alexei Riboud – Central El Paso. El Paso, Texas, USA, 2024 – Image size 39.2 x 49 cm – Paper size 46.2 x 56 cm – Pigment print on archival cotton rag – Courtesy of Howard Greenberg Gallery and the artist

Lavorando fianco a fianco ma in modo indipendente, i due artisti hanno fotografato gli stessi territori senza condividere le immagini, producendo risposte visive radicalmente diverse. Il lavoro di Eisler è cinematografico, intuitivo e carico di significato psicologico; quello di Riboud è essenziale, architettonico e contemplativo. Accostate ai capolavori storici, le loro fotografie ribadiscono una premessa centrale della mostra: l’Ovest americano è meno un luogo che una domanda ricorrente, continuamente riscritta da chi lo attraversa.
Sulla scia delle acclamate presentazioni presso la sede newyorkese di Pierre Yovanovitch e Sotheby’s Paris, 10 Corso Como porta ora la mostra a Milano, con un allestimento progettato appositamente per la Galleria di 10 Corso Como, che offre una rinnovata profondità e si sviluppa in un rigoroso esame storico-artistico. La mostra riconosce con discrezione che la nostra comprensione dell’America — e degli ideali un tempo proiettati sull’Ovest — sta cambiando in tempo reale. Senza ricorrere a dichiarazioni politiche, “The New American West” riflette su ciò che l’Ovest ha promesso in passato: libertà, opportunità, reinvenzione — ideali spesso costruiti su esclusione e difficoltà. La fotografia diventa il mezzo attraverso cui queste tensioni vengono preservate, analizzate e riviste.

The New American West: Photography in Conversation
a cura di Alessio de’ Navasques, Howard Greenberg, e Carrie Scott
Galleria 10·Corso·Como 
dall’11 marzo al 7 aprile 2026
Tutti i giorni: dalle 10.30 alle 19.30
Ingresso libero

Opere in mostra
Fotografie di: Ansel Adams, Diane Arbus, Esther Bubley, Bruce Davidson, Frank Gohlke, Allen Ginsberg, William Gedney, Lee Friedlander, Kenro Izu, Mary Ellen Mark, Joel Meyerowitz, Wright Morris, Arnold Newman, Robert Adams, Paul Strand, Edward Weston, Wim Wenders, Minor White, alongside new works by Maryam Eisler and Alexei Riboud.

I curatori
Howard Greenberg è uno dei massimi esperti a livello mondiale di fotografia del XX secolo e fondatore della Howard Greenberg Gallery di New York. 
Critico di moda e curatore, Alessio de' Navasques focalizza la sua ricerca sulle intersezioni tra moda e arte visiva. È curatore del programma culturale della Galleria di 10 Corso Como. 
Carrie Scott è storica dell'arte, curatrice e fondatrice di Seen.art, una piattaforma dedicata ad ampliare la comprensione e l'accessibilità dell'arte contemporanea.

10 Corso Como
Fondato a Milano nel 1991, 10 Corso Como crea e diffonde il concetto di coesione tra cultura e tendenza, promuovendo il legame tra il mondo della moda, del design e del food. Riconosciuto come il primo “concept store” al mondo, ha trasformato il concetto di retail in una fusione tra lifestyle e cultura. Con la guida e le capacità imprenditoriali di Tiziana Fausti, 10 Corso Como valorizza il percorso che lo ha reso un simbolo di Milano, del Made in Italy e della creatività̀ internazionale.