di Laura Calogero
foto © Ministero della Cultura
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La nostra redattrice ci racconta la mostra in corso al Senato della Repubblica: la visita a una esposizione che non è solo una visita ma un’esperienza.

In occasione dell’8 marzo 2026, mentre l’Italia festeggia con orgoglio gli 80 anni della Repubblica, il cuore pulsante delle istituzioni apre le sue porte alla bellezza e alla storia.
Palazzo Madama ospita la mostra “IL VOLTO DELLE DONNE“, un percorso espositivo che non è solo una celebrazione estetica, ma un atto di giustizia storica che intreccia il pennello delle grandi artiste con il coraggio delle Madri Costituenti.

La Sala Maccari: Il Cuore della Bellezza “Infiltrata”

Entrando nella maestosa Sala Maccari, lo sguardo viene solitamente catturato dagli affreschi ottocenteschi che celebrano le virtù maschili, tra senatori romani e retori antichi. Ma oggi, al centro di questo “tempio del potere”, batte un cuore diverso.
Sotto l’affresco dell’Italia Donna, le opere di Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana sembrano reclamare il proprio spazio. Tredici capolavori provenienti dai maggiori musei nazionali d’Italia (dal Museo di Capodimonte alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dalla Galleria Corsini alla Galleria Nazionale dell’Umbria). È un contrasto potente: il talento femminile, per secoli costretto ai margini o all’anonimato, dialoga finalmente alla pari con i simboli della politica. Queste artiste non sono qui per caso; rappresentano quel “genio” che ha saputo farsi strada dal Quattrocento all’Ottocento, anticipando con l’arte quella libertà che sarebbe arrivata solo molto più tardi con la legge.

Marzo 1946: Il Risveglio della Democrazia

Non si può comprendere questa mostra senza guardare al calendario di 80 anni fa. L’8 marzo del 1946 non fu solo una mimosa, ma il respiro prima del grande salto. Pochi giorni dopo, il 10 marzo 1946, le donne italiane si recarono per la prima volta alle urne per le elezioni amministrative.
Fu il primo passo verso quel 2 giugno che avrebbe portato alla nascita della Repubblica e all’elezione delle 21 Madri Costituenti elette nell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, a cura della Biblioteca del Senato.
In mostra, le loro storie si affiancano ai quadri: donne diverse per ideologia, ma unite dalla volontà di scrivere una Costituzione che parlasse a tutti.
Visitare la mostra oggi significa onorare quel voto, quella firma e quella visione di uguaglianza.

Tra Storia e Leggenda: Chi era la “Madama”?

Il percorso prosegue oltre le tele, addentrandosi nelle sale Garibaldi e del Risorgimento, fino alla solenne Aula del Senato. Ma la domanda che aleggia tra i corridoi è: perché Palazzo Madama?
Il nome è un omaggio a Margherita d’Austria, figlia dell’Imperatore Carlo V. Donna di incredibile tempra e abilità politica, Margherita rese questo edificio un centro di cultura e diplomazia nel XVI secolo. È affascinante pensare che il luogo dove oggi si legifera porti il nome di una donna che, secoli prima della Repubblica, gestiva già il potere con maestria.
Oggi, in quegli stessi spazi, entra liberamente il popolo per ammirare il volto di un’Italia che ha saputo includere, seppur con fatica, la sua metà più creativa e resiliente.

Informazioni utili prossime aperture
Dove: Palazzo Madama (Ingresso da Piazza Madama)
Quando: marzo, 25-26 aprile, 1-2-3 maggio, 9-10 maggio, 30 maggio, 1-2 giugno, 6-7 giugno dalle 10:00 alle 20:00
I visitatori potranno presentarsi all’ingresso di Palazzo Madama e ritirare il titolo d’accesso
Ingresso: Libero
Le artiste presenti in mostra sono, in ordine cronologico: Properzia de’ Rossi, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Rosalba Carriera, Angelica Kauffman, Élizabeth Vigée Le Brun
Le Madri Costituenti sono: Anna Maria (Maria) Agamben Federici, Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta (Elsa) Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Leonilde (Nilde) Iotti, Teresa Mattei, Angelina (Lina) Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana, Maria Nicotra, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio