Riceviamo e pubblichiamo
foto © Maddalena Arcelloni
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Diretto da Lory Muratti con la produzione del laboratorio creativo “The House of Love”. Al centro del brano c’è un rapporto malato, un legame tossico in cui vittima e carnefice restano intrappolati in una dinamica di dipendenza emotiva che li tiene uniti anche quando entrambi percepiscono il pericolo.
La band L.E.D. presenta il videoclip del brano “L’ultima ira”, diretto da Lory Muratti con la produzione del laboratorio creativo “The House of Love”. Il videoclip è stato presentato in anteprima su Metal Hammer.
“L’ultima ira” è un brano che racconta la violenza nelle sue forme più sottili e devastanti: verbale, fisica, psicologica. Al centro c’è un rapporto malato, un legame tossico in cui vittima e carnefice restano intrappolati in una dinamica di dipendenza emotiva che li tiene uniti anche quando entrambi percepiscono il pericolo. Non è una storia d’amore. È una spirale. L’uomo è consapevole della propria oscurità. Sa che dentro di sé cresce qualcosa di incontrollabile, una rabbia che può trasformarsi in distruzione. Per questo la avverte, quasi implorandola: “Scappa finché ne hai il tempo. Scappa prima che arrivi l’ultima ira e ti porti via da tutto quello che ti circonda, da tutto ciò che ami, dalla tua normalità, dai tuoi giorni felici e spensierati.”

In queste parole c’è una contraddizione feroce: l’ammonimento arriva proprio da chi rappresenta il pericolo. È una richiesta di fuga che suona come una confessione, forse come un ultimo tentativo di fermare ciò che sembra inevitabile.
Il brano richiama inevitabilmente i fatti di cronaca degli ultimi anni, dove troppe vite sono state spezzate dentro relazioni che avevano già mostrato segnali evidenti di abuso. Racconta quegli attimi sospesi prima della follia: il momento in cui tutto potrebbe ancora essere evitato. C’è una preghiera sussurrata dall’assassino prima del gesto estremo. Non è redenzione, non è assoluzione. È la consapevolezza tardiva di un progetto distruttivo che arriva comunque a compimento, con un unico esito: togliere la vita e la libertà.
“Il videoclip del brano è l’esito di un intenso viaggio visionario – dichiara Lory Muratti. dove la prigionia d’amore narrata dalla band, si traduce nella lotta solitaria dei protagonisti con il proprio “io”. Una prigionia auto-inflitta, bene rappresentata dal limbo spazio-temporale dentro il quale i L.E.D. si trovano a vagare senza posa, costretti a un inevitabile confronto con i propri demoni. Una lotta interiore che troverà risoluzione solo nella dimensione musicale. Unica possibile via di fuga, di liberazione e al contempo di redenzione.”

Il singolo è estratto dall’album “Il coraggio delle tre del mattino” per Accannone Records.
Il coraggio delle tre del mattino evoca un momento sospeso, in cui tutto sembra improvvisamente chiaro: è una circostanza unica, profonda, solitaria, in cui si può provare a comprendere maggiormente sé stessi e il mondo circostante. Questo è forse l’intento di fondo dell’album, ovvero di proporre una la modalità di lettura del mondo interiore e della società in cui viviamo.
Credits video
Regia, fotografia e montaggio di Lory Muratti
Casa di produzione: The House of Love
Riprese effettuate da Lory Muratti preso "Krach" - Monastier di Treviso (TV)
Starring: Massimiliano Tordini, Marco Mangone, Walter Clemente, Yureck Borini
Con la partecipazione di: D.E.L.Y., Fabio "Silver" Perissinotto, Federica Negrin, Miss Untouchable, Numa Echoes
Si ringrazia Fabio "Silver" Perissinotto e tutta la famiglia del "Krach" per la complicità e il supporto alla produzione

I L.E.D. nascono nel 2015 da una collaborazione artistica tra Massimiliano Tordini (voce Miura, Mesas) e Marco Mangone (chitarra La Nuit ). Entrano in studio nel 2015 sotto la guida di Fabio Capalbo (produttore di Edda, Il Vocifero) e Francesco Capasso (chitarrista/bassista Miura, Adam Carpet, Zona) presso lo studio Laroom di Vigevano. A marzo 2017 terminano il primo EP dal titolo “L’irriverente”, il mastering è stato affidato a Paolo Mauri (Afterhours, Luci della Centrale Elettrica ecc.). Dall’EP sono stati estratti due singoli con relativi videoclip: “Prima TV”e “Curami”(regia di Antonio D'Andrea). Nel 2018 entra a completare la formazione Yuri Melis sia per i live sia in fase produttiva, il quale aggiunge un sound elettronico alla band. Nel 2019 lavorano con la Oto Records, un’etichetta discografica di Milano legata ad Alessio Camagni direttore artistico e proprietario del Noise Factory studio, dove i L.E.D. mixano e masterizzano il nuovo EP “Everest”uscito a dicembre dello stesso anno, da cui è tratto il video per “Leone”. I numerosi live fissati per il 2020 sono poi stati sospesi a causa della pandemia. A febbraio 2021 i L.E.D. approdano in Accannone Records, etichetta di Max Martulli e sotto la sua guida produttiva, presso il Musical Box Studio di Vigevano, registrano il terzo lavoro, “Sonic Bondage”, pubblicato a settembre 2021, da cui è tratto “Pecora”. Seguono numerosi concerti in tutto il nord Italia, anche come band di supporto ai Marlene Kuntz nel 2023 al Castello di Pavia. Nel 2025 la band vede un cambio di formazione, con l’entrata di Walter Clemente al basso (Deasonika) e Yureck Borini (Mesas) alla batteria. In primavera 2025 sono previste uscite nuovo singolo e primo full-album, prodotti da Max Martulli per Accannone Records; in studio ad affiancare la produzione anche Alessandro Boraso, autore ed esecutore di tutte le batterie dell’album e fonico di studio.
Formazione 2026
Massimiliano Tordini: Voce – Chitarra
Marco Mangone: Cori – Chitarra
Walter Clemente: Basso
Yureck Borini: Batteria
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