Riceviamo e pubblichiamo
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Il libro sarà disponibile pubblicato da Alcatraz per la collana Biblioteca di Lovecraft , dal prossimo 20 marzo. Spetta al lettore scoprire e giudicare se e quanto la storia del piccolo protagonista sia una semplice fantasia dal taglio favolistico, un romanzo di formazione dal sottotesto esistenzialista e non scevro di riferimenti esoterici, oppure materia pienamente ascrivibile al genere weird.

Dal 20 marzo 2026 sarà disponibile “Jimbo”, il romanzo d’esordio di Algernon Blackwood, ottavo titolo pubblicato per la collana Biblioteca di Lovecraft da Alcatraz.
La traduzione è stata a cura di Lucio Besana.
«Troppo sottile, forse, per una precisa classificazione fra i racconti dell’orrore, tuttavia più veramente artistica in senso assoluto, è la delicata fantasia di Jimbo. Blackwood raggiunge in questo romanzo un accostamento aderente e palpitante alla più profonda sostanza del sogno e spazza via le barriere convenzionali tra realtà e immaginazione». Così H.P. Lovecraft descrive il romanzo di debutto di Algernon Blackwood.

Jimbo”si rivolge in apparenza a un pubblico molto giovane. Spetta però al lettore scoprire e giudicare se e quanto la storia del piccolo protagonista sia una semplice fantasia dal taglio favolistico, un romanzo di formazione dal sottotesto esistenzialista e non scevro di riferimenti esoterici, oppure materia pienamente ascrivibile al genere weird. Quel che è certo è che in esso ritroverà la poetica delicatezza tipica dell’autore, abile nel tratteggiare con tocco magico paesaggi naturali, che prendono vita e parte attiva nella genesi della meraviglia, dell’incredulità e dell’orrore sinistro che caratterizzano gli avvenimenti narrati. Il soprannaturale che, paradossalmente, giace e agisce “sotto” il naturale.

Algernon Blackwood (1869-1951), celebre per opere considerate oggi dei classici del weird (I saliciIl WendigoColui che ascoltava nel buio e il ciclo di John Silence. Detective dell’occulto), fu autore prolifico quanto versatile, giornalista e drammaturgo di successo.
«Sul genio di Blackwood non ci può essere discussione, poiché nessuno si è neanche lontanamente avvicinato alla maestria, alla serietà e alla realistica e minuta fedeltà con cui egli annota gli aspetti più misteriosi di cose ed esperienze quotidiane, o all’intuito quasi sovrumano con cui accumula, dettaglio su dettaglio, le sensazioni e le percezioni che dalla realtà sfociano in vite o visioni soprannaturali». Queste le parole di H.P. Lovecraft per presentare Blackwood nel suo saggio L’orrore soprannaturale nella letteratura.

Algernon Blackwood
Jimbo
Traduzione a cura di Lucio Besana
Alcatraz
Collana Biblioteca di Lovecraft
Pagine 220
17 euro
dal 20 marzo