a cura della Redazione
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Intervista con l’artista milanese: dal “salvataggio” di J-Ax al nuovo capitolo “Più forte di me“: l’artista milanese si racconta tra ansia, gratitudine e il primo tassello del disco “Robe da Matti“. Rispondendo alle nostre domande Mattia ci ha parla del suo singolo, di musica e dei suoi progetti futuri.

Ci sono frasi che non si limitano a suonare bene, ma diventano bussole per orientarsi nel buio. Per Barf, quel verso di J-Ax sulla musica che salva la vita non è stato solo un riferimento artistico, ma una vera e propria epifania durante i momenti più complessi della sua giovinezza.
Oggi Barf non è più solo l’ascoltatore che cerca risposte, ma l’autore che le trasforma in barre cariche di tecnica e verità. Con il nuovo singolo “Più forte di me“, l’artista esplora i territori della gratitudine e della stima, offrendo un’anticipazione di quello che sarà il suo mosaico più ambizioso: l’album “Robe da Matti“. Lo abbiamo incontrato per capire cosa significhi, oggi, fare musica per necessità e passione, tra la scuola dell’extrabeat e la voglia di raccontarsi a 360 gradi.

Ciao Barf e benvenuto su Ottiche Parallele. Se dovessimo riavvolgere il nastro, qual è l’immagine o il suono esatto che ha sancito il tuo innamoramento viscerale per la musica?
La frase di J-Ax in “Volume”: “…perché la vita me l’ha salvata una canzone”. Ero ragazzino e soffrivo di ansia e derealizzazione, ho vissuto momenti difficili ma quella frase mi ha dato una forza pazzesca.

Per molti la musica è un rifugio, per altri un’arma. Cosa rappresenta per te “fare musica” oggi? È un atto di auto-analisi o un modo per osservare il mondo da un’ottica diversa?
Per me è un po’ tutto, a seconda dei momenti che sto vivendo. L’unica costante è una forte passione nel farlo, altrimenti avrei smesso da tempo.

Quali sono i musicisti o le correnti culturali che hanno agito da “lente d’ingrandimento” per definire lo stile e la grammatica sonora di Barf?
Ne cito alcuni: J-Ax, Mistaman, Caparezza, Marracash, Two Fingerz… Tutti pescati dal rap italiano, quello americano mi ha sempre gasato più per il sound che per i messaggi, non conoscendo a menadito la lingua e lo slang, tolti Eminem e Busta Rhymes da cui ho cercato di assimilare la tecnica dell’extrabeat, ho sempre preferito ascoltare ciò che comprendessi al 100%.

È da poco uscito il tuo nuovo singolo. Se dovessi isolarne il nucleo narrativo, di cosa parla davvero e quale messaggio o stato d’animo vorresti che arrivasse dritto a chi ti ascolta?
Parla di amore, stima e gratitudine. Probabilmente è scontato dirlo ma il messaggio è esattamente ciò che dico nel finale della seconda strofa: “Sei molto più forte perché riesci a sollevarmi l’umore e per poterlo fare devi possedere una forza per davvero superiore…”

Questo brano è un capitolo a sé stante, una “singola prospettiva”, o fa parte di un mosaico più ampio che porterà a un album o a un concept EP?
Questo brano è uno dei tredici capitoli che comporranno il disco “Robe da Matti”, dove ci sarò io a 360 gradi.

Quali sono i progetti che occupano la tua scrivania in questo momento? Dove si sta dirigendo la tua ricerca artistica per i prossimi mesi?
Sono in una fase creativa particolare perché il disco è chiuso ma ho ancora tanta voglia di scrivere Sto concentrando questa vena creativa nella creazione di contenuti social per scaldare i motori e arrivare pronti all’uscita del progetto.

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Ringraziamo Mattia per la disponibilità e Valentina Seneci di Red&Blue Music Relations per la preziosa collaborazione.

Chi è Barf?
Mattia Carne, alias “Barf” o “Barfetti”, classe 1990, muove i primi passi nella scena rap nel 2007. Nel 2008 fonda il duo Fra Jamb con l’amico torinese JMA, pubblicando numerosi singoli ed EP e collaborando con artisti del calibro di Vacca, Ted Bee e Gianni KG (PMC). Nel 2015 esce il primo disco ufficiale, “Rimetismo”, anno in cui il duo apre il concerto di Emis Killa allo stadio di Rimini durante una tappa del “Mercurio Tour”. Dal 2016, interrotta la produzione con il duo, Barf intraprende ufficialmente la carriera solista. Gli album “Il ragazzo con l’orecchino da pirla”, “Quello che vi siete persi” e “Trappo Tardi” gli permettono di ritagliarsi uno spazio nella scena rap underground milanese. A cavallo tra il 2019 e il 2020, il singolo “Mi piace far la cacca” diventa virale su TikTok, consacrandosi come uno dei primi veri trend italiani sulla piattaforma. Dal periodo del lockdown l’artista si concentra sulla pubblicazione di singoli ed EP, per poi tornare a lavorare a un album completo a fine 2023: “Robe da Matti”, un progetto interamente prodotto, mixato e masterizzato da MasterMaind e finanziato da Chiara Pagano. La musica di Barf affonda le radici nel rap degli Articolo 31, dei Two Fingerz, di Mistaman e Caparezza. La sua formazione è totalmente da autodidatta, sia per quanto riguarda la tecnica di scrittura che per il canto. Nei suoi brani spazia con disinvoltura da argomenti leggeri e goliardici a tematiche serie di stampo sociale, trattate sempre con una forte dose di ironia e, soprattutto, autoironia. Tra i singoli più significativi si segnalano “Il ragazzo con l’orecchino da pirla”, “Rial Tolc” (parodia del celebre format YouTube “Real Talk”), “Ho i capelli pelati” e il già citato successo virale “Mi piace far la cacca”. Fondamentale nel suo percorso è il rapporto con i produttori: ha collaborato strettamente con Sick Budd (2016-2018 e 2020-2022), Alexander Fizzotti (2019) e attualmente con MasterMaind (dal 2023). Il suo target di riferimento è compreso tra i 18 e i 35 anni, con una distribuzione del 70% di pubblico maschile e del 30% femminile, dato che oscilla sensibilmente in base alle tematiche dei brani. Oggi, con un bagaglio di esperienze consolidate sia in studio che dal vivo, Barf ha raggiunto la maturità necessaria per puntare al salto di qualità. Lo fa con la consapevolezza di chi ha trovato la propria voce e con la serenità di chi non vuole avere rimorsi né rimpianti. “Più forte di me” è il nuovo singolo di Barf disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 9 gennaio 2026 e in rotazione radiofonica dal 16 gennaio.