Riceviamo e pubblichiamo
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Nuovo singolo per la band barese con al centro c’è il passaggio all’età adulta, con la paura di crescere, di perdere i ricordi, di non riconoscersi più. Gli aquiloni diventano la metafora portante del brano: leggerezza, vento, giornate aperte e luminose, ma anche il filo che tiene ancorati alle proprie radici mentre il tempo trascina via il resto.

Aquiloni” è il nuovo singolo degli Stain, disponibile da venerdì 20 marzo su tutte le piattaforme di streaming digitale per Mosho Dischi, distribuito da That Feeling x Believe.
Aquiloni” è un tassello centrale nel percorso della band pugliese, che consolida una direzione sempre più consapevole e precisa, tanto nella scrittura – ora in italiano – quanto nel suono. Il brano parla dell’infanzia senza indulgere nella nostalgia, ma guardandola con la lucidità di chi ha smesso di idealizzarla. Al centro c’è il passaggio all’età adulta, con la paura di crescere, di perdere i ricordi, di non riconoscersi più – per gli altri e per sé stessi. I versi raccontano questo scarto emotivo con immagini nitide e concrete, dalle estati alle bocche sporche di gelato: momenti che sembravano eterni e che invece, silenziosamente, sono finiti.
Gli aquiloni diventano la metafora portante del brano: leggerezza, vento, giornate aperte e luminose, ma anche il filo che tiene ancorati alle proprie radici mentre il tempo trascina via il resto. Nel ritornello, ripetuto come una domanda sospesa – “Come ci si sente senza di me?” – emerge un doppio movimento: il desiderio di lasciare un segno e, allo stesso tempo, la tentazione di sparire per capire se qualcosa cambierebbe davvero.

Dal punto di vista sonoro, il singolo si muove dentro un indie rock dal respiro ampio, che integra una sensibilità elettronica e un’estetica anni ’80 filtrata in chiave contemporanea. La produzione è luminosa, costruita su synth ariosi, riverberi ampi e chitarre melodiche al servizio dell’atmosfera. Il brano si apre in modo sospeso, quasi trattenuto, e cresce per stratificazioni fino a un ritornello che prende quota e rimane addosso. Come nei singoli precedenti, è la scrittura a guidare l’intero impianto: la musica sostiene le parole e lascia loro spazio. “Aquiloni” non prova a tornare indietro, ma accetta il vento per quello che è. E nel farlo, aggiunge un nuovo capitolo all’identità degli Stain: più matura, più a fuoco, capace di restare leggera senza essere ingenua.
“Aquiloni – raccontano gli Stain – rappresenta in maniera completa i cambiamenti abbiamo vissuto nel passaggio all’età adulta: la paura di crescere, di perdere i ricordi, di non riuscire più a sognare e di diventare irriconoscibili, sia per gli altri che per sé stessi”.

Il brano “Aquiloni” è stato scritto da Francesco Lagioia e Niccolò Mastrolonardo, che lo hanno composto con Dario Ladisa e Michele Tangorra. Il brano è stato prodotto da Francesco Piro. Il mix è stato curato da Michele Valente, il master da Nick Foglia.
Le fotografie sono di Alessio Gernone, l’artwork è stato realizzato da Chiara Santandrea.
Guardando l’artwork di “Aquiloni” ci ritroviamo all’interno di una camera. Tutto è silente e fermo. Anche il frame che fa da cornice all’immagine suggerisce l’idea di una fotografia, uno scatto che si vuole ricordare. Sulla parete centrale, un aquilone, simbolo di libertà e di spensieratezza, ma che in questo caso è attaccato al muro, quasi a volerlo tenere lì con la forza. Un promemoria di un mondo leggero e colorato, all’interno di una stanza vecchia. Sul soffitto due occhi, antichi e scrutatori, una sorta di contatto dall’esterno – forse noi stessi che ci guardiamo dentro?

Gli Stain vengono da Bari e si definiscono "post-teenage rock": un alt-rock crudo e diretto che racconta il momento in cui smetti di essere adolescente e inizi davvero a diventare grande. La loro musica è crescita, fratture, passaggi obbligati: non sei più quello di prima, ma non sai ancora cosa diventerai. Il loro suono è diretto ed emotivo, sempre urgente, ma negli anni ha acquisito consapevolezza e voglia di sperimentare. Attivi dal 2016, si fanno notare subito vincendo due concorsi regionali e conquistando il premio di Miglior Band Originale e il Premio della Critica al Tour Music Fest. Nel 2018 esce "Zeus", debutto che li porta in tour per oltre trenta date in Italia e su palchi come il Medimex (aprendo per Bryan Ferry) e il SIM São Paulo. Con "Kindergarten" (2021), registrato in un asilo degli anni ’30, gli Stain segnano una svolta: un disco in cui energia e introspezione convivono, e l’infanzia diventa simbolo di fragilità irrisolta più che di conforto. Il tour li porta fino al Sziget Festival 2022. Nel 2023 arriva "Kindergarten Part II", espansione del mondo del primo capitolo e conferma della loro forza live, tra club e festival indipendenti come Cinzella, Distorsioni Fest e KeepOn Live Fest. Nello stesso anno vincono il contest nazionale Musica Da Bere a Brescia, ribadendo la loro presenza scenica. Nel 2025 si aprono all’internazionale, con date all’estero e partecipazione allo Ship Festival in Croazia. Ad aprile 2026 pubblicheranno il loro nuovo album, il primo interamente in italiano, per Mosho Dischi. Il primo singolo, “Cherosene” (16/01) ha segnato l’inizio del nuovo capitolo: cambia la lingua, cambiano alcune coordinate sonore, ma resta intatta l’intensità emotiva che da sempre li definisce. Seguono i singoli "Siamo Animali" (13/02) e "Aquiloni" (20/03).

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