Riceviamo e pubblichiamo
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La nuova produzione discografica della cantautrice che unisce l’indie pop all’elettronica è disponibile in digitale da venerdì scorso. L’album racconta il passaggio dalla fusione totale con l’altro alla progressiva riconnessione con la propria identità. Un percorso che parte dalla dipendenza affettiva per approdare alla conquista dell’autonomia emotiva, trasformandosi in una riflessione lucida e potente sulla perdita e sul ritrovamento di sé.

È uscito venerdì 27 marzo sulle piattaforme digitali e su tutti i digital stores “Senza di me io muoio”, il nuovo album di Psico4ttrice, cantautrice, produttrice e polistrumentista che unisce l’indie pop all’elettronica.
Anticipato dal singolo “I primi baci al cimitero”, il disco si configura come un concept album che attraversa le diverse fasi dell’esperienza amorosa, raccontando il passaggio dalla fusione totale con l’altro alla progressiva riconnessione con la propria identità.
Un percorso che parte dalla dipendenza affettiva per approdare alla conquista dell’autonomia emotiva, trasformandosi in una riflessione lucida e potente sulla perdita e sul ritrovamento di sé.

Attraverso nove tracce, Psico4ttrice costruisce un viaggio emozionale e simbolico in cui gli incontri diventano forze trasformative, capaci di ridefinire il significato delle esperienze. Luoghi e immagini legati alla fine si riconfigurano come spazi di rinascita, dove eros e spiritualità si intrecciano in una dimensione sospesa. L’amore viene così raccontato come esperienza iniziatica e irreversibile: un processo in cui qualcosa si spezza e qualcosa nasce, modificando per sempre la percezione di sé e dell’altro.
Il racconto evolve verso una presa di coscienza: la centralità dell’individuo emerge con chiarezza, ribaltando il mito dell’altro come fonte esclusiva di felicità. L’illusione romantica si infrange contro la realtà quotidiana fatta di silenzi, distanze e disallineamenti emotivi. In questo scenario, la protagonista interrompe il processo di idealizzazione e riconosce la natura tossica di un legame che svuota anziché nutrire.
Tra ironia e vulnerabilità, il disco mette in scena il conflitto tra consapevolezza razionale e attaccamento emotivo, aprendo però anche a una nuova possibilità: quella di accogliere luce e ombra, aridità e calore, in un’idea di intimità più autentica e integrata. È nel momento della rottura lucida che avviene la svolta definitiva: la paura perde il suo potere e il ciclo si interrompe, lasciando spazio alla scoperta di sé come sistema autonomo, completo.
Il viaggio si chiude con un’inversione radicale di prospettiva: l’attenzione si sposta dall’altro a sé stessi, aprendo alla riconnessione con la propria verità interiore e a una dimensione più ampia, universale. “Senza di me io muoio” diventa così una dichiarazione di auto-potere e un invito a interrogarsi su quanto spazio e valore attribuiamo agli altri nella costruzione della nostra identità.

Questo disco nasce da una domanda scomoda: quanto potere diamo all’altro? E cosa succede quando iniziamo ad amarci senza delegare? – dichiara Psico4ttrice – Le nove canzoni attraversano l’innamoramento e la dipendenza come illusione di salvezza, la disillusione come momento necessario, la fioritura personale, la riappropriazione del proprio potere. Non a caso le canzoni sono nove che è un numero di fine ciclo e di trasformazione associato alla consapevolezza che nasce dopo un percorso. Il nove è anche il numero della maturità emotiva e spirituale ed io sento che avendo rotto con una serie di pattern e cicli passati mi ci sto avvicinando. Importante dire che questo disco è stato sponsorizzato dalla ‘Fundação GDA’ in Portogallo che ha creduto al progetto”.

Di seguito la tracklist: I primi baci al cimitero; Senza di me io muoio; Sarai un albero?; Mai abbastanza; Rido isterica; Sol de inverno; Non ho niente di più importante da fare che dimenticare la paura; La prima erezione su Marte; Universo

Psico4ttrice, alias Natalia Green, nasce a Rio de Janeiro e cresce in Italia. Cantautrice, produttrice e polistrumentista, si avvicina alla musica fin da giovanissima esordendo nel funk carioca a soli 12 anni. Trasferitasi in Italia, amplia il proprio linguaggio musicale scrivendo canzoni in tre lingue e approfondendo lo studio di diversi strumenti, tra cui la chitarra. Il suo universo sonoro si colloca tra indie pop e alternative, con arrangiamenti che mescolano sintetizzatori, riff di chitarra elettrica e beat essenziali. Per Psico4ttrice la musica è uno spazio di trasformazione: ogni brano diventa una forma di catarsi e autoanalisi, in cui introspezione, ironia e spiritualità convivono. Nel suo percorso artistico la fragilità non è un limite, ma un punto di partenza: il fondo del pozzo diventa così l’inizio di un processo di guarigione e scoperta di sé.

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