Riceviamo e pubblichiamo
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Inaugurato lo scorso 26 marzo, non è una semplice pasticceria, né una bakery o un bistrot, ma uno spazio pensato per trasformare il gesto quotidiano del dolce in un’esperienza di tempo, luce e memoria.Il Mediterraneo raccontato da Amali non è un’estetica o immaginario decorativo. È un ritmo.

Lo scorso 26 marzo 2026, a Bologna, in Via Stalingrado 67/22 C, è stato inaugurato un luogo a due passi dal centro, ma fuori dalla frenesia quotidiana, con uno sguardo sul verde.
Amali si definisce infatti “uno stato d’animo mediterraneo”, un luogo in cui fermarsi, respirare e lasciar accadere un momento. Una pausa in cui il tempo si dilata e i gesti più semplici — sedersi, per una colazione, uno spuntino, un pranzo o un brunch, piuttosto che un aperitivo a fine giornata, assaggiare una crema o qualche altra proposta golosa — tornano a essere centrali.
Il Mediterraneo raccontato da Amali non è un’estetica o immaginario decorativo. È un ritmo: tempi dilatati, permanenza, calma, la luce di mezzogiorno che entra da una finestra, il maestoso olivo nella sala, il tempo che rallenta, la sensazione di restare anche solo qualche minuto in più.

Pur nascendo a Bologna, Amali è pensato come un progetto capace di parlare ovunque esista il desiderio di fermarsi: Madrid, Città del Messico, Londra o Tokyo. Cambia la città, cambia la luce, ma resta lo stesso stato d’animo. Il nome Amali è dedicato ad Amalio, nonno del pastry chef Lorenzo Nardi, figura centrale nella storia familiare e imprenditoriale. La sua scomparsa improvvisa, avvenuta pochi mesi fa, ha profondamente segnato la famiglia. Il progetto nasce anche da questo momento: non come celebrazione nostalgica, ma come atto di continuità, un modo per trasformare memoria e visione in qualcosa di vivo.
Amali prende forma dall’incontro tra due percorsi diversi. Da una parte una storia profondamente radicata nella cultura della materia e della tavola, dove il cibo è sempre stato prima di tutto responsabilità e cura, tramandate di generazione in generazione. Dall’altra una storia di viaggio, di cucine improvvisate in giro per il mondo, di musica e movimento come linguaggi naturali, con un Mediterraneo vissuto come punto di partenza più che come confine.

Quando e Lorenzo Nardi e Alex Brognara si incontrano, queste due visioni si riconoscono: il viaggio incontra la radice, il ritmo incontra la precisione. Da questo intreccio nasce Amali, un progetto in cui movimento e memoria trovano un equilibrio nuovo. Alla guida di Amali c’è Lorenzo Nardi, pastry chef e imprenditore già vincitore con il progetto Cucineria del premio Miglior Ristorante del Nord Italia – Grandi Città ai Just Eat Awards 2023. Diplomato all’Istituto Fondazione San Nicolò di Verona, ha lasciato nel gennaio 2026 il progetto Cucineria per dedicarsi interamente allo sviluppo di Amali. Accanto a lui Alex Brognara, affermato autore e penna internazionale considerato una scommessa artistica di Universal Music México e Centro America che porta nel progetto una visione narrativa e musicale capace di trasformare il cibo in racconto e il brand in linguaggio culturale.
In un tempo dominato dalla velocità, Amali sceglie la lentezza come gesto contemporaneo, per la colazione, il brunch, fino all’aperitivo. Non un ritorno al passato, ma una forma di presenza: sedersi, assaggiare, restare. Anche la lingua segue questa filosofia.

Amali parla italiano. I contenuti sono accompagnati da sottotitoli in inglese, ma l’italiano resta la lingua principale del racconto, perché conserva il ritmo e la misura del Mediterraneo.
La proposta gastronomica, accompagnata da interessanti cocktail anche low e no alcool, non punta su un menù esteso ma su gesti chiari, iconici e riconoscibili, pensati per essere semplici, fotografabili e replicabili. Al centro c’è la crema Amali, preparazione simbolo che richiede tempo, attenzione e manualità.
Attorno a questa ruotano alcune esperienze distintive:
L’Oro, croissant con foglia d’oro alimentare, crema allo zafferano e sesamo tostato pensato come prodotto iconico e celebrativo.
Il Cuore, una box degustazione con mini croissant e piccoli dolci neutri accompagnati da tre creme — classica, pistacchio e limone — pensata come rituale di assaggio lento.
La Scorta, dessert stratificati in lattina per l’asporto o la degustazione della crema Amali fuori dal locale.
La Calma, cappuccino scomposto che trasforma la preparazione in un piccolo rituale.
Acqua Rubra, bevanda rossa di memoria familiare ispirata a una ricetta tramandata dalla zia Soccorro.
Ogni prodotto nasce per essere immediato, riconoscibile e coerente con il linguaggio del progetto: pochi segni, forti e affettivi.

Il progetto è pensato fin dall’inizio per vivere anche fuori dal locale. I prodotti Amali sono disponibili sull’e-commerce di Amali e in esclusiva sulla piattaforma Glovo, con box pensate come piccoli oggetti affettivi che arrivano a casa e si aprono lentamente. Frammenti di Amali che viaggiano prima ancora delle aperture future, per un’immersione in una cultura mediterranea contemporanea.
Nel tempo Amali ospiterà anche momenti culturali e incontri pensati per rafforzare la propria identità mediterranea contemporanea: eventi musicali selezionati, momenti di ascolto e incontri con produttori e brand legati alla cultura della materia prima. Non eventi ad alto volume, ma esperienze intime, coerenti con il ritmo del progetto.

Amali è nuovo progetto gastronomico ideato dal pastry chef Lorenzo Nardi insieme all’affermato autore musicale Alex Brognara. Non una semplice bakery, ma uno “stato d’animo mediterraneo”, uno spazio pensato per trasformare il gesto quotidiano del dolce in un’esperienza di tempo, luce e memoria. È sostenuto da Banca di Bologna, con lo sviluppo affiancato dal team EndUser Italia e dalla manager Annamaria Alaimo (Vinians). Nasce a Bologna ma è pensato per viaggiare e mettere radici in qualsiasi luogo del mondo, non come format replicabile, ma come identità capace di adattarsi a luoghi diversi mantenendo lo stesso spirito. Perché Amali, prima di tutto, è questo: un luogo dove fermarsi. Anche solo per un attimo.