Riceviamo e pubblichiamo
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Nasce la Music Arena Green Italiana: a inaugurarla nel 2026 sarà Cesare Cremonini con Cremonini Live26. La struttura attualmente potrà ospitare 75mila spettatori e sarà uno dei principali greenfield europei dedicati alla musica dal vivo. Sostenibile, interamente su erba e connessa alla città.
Nel cuore dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, dentro il Parco delle Acque Minerali e a pochi minuti dal centro storico di Imola, nasce la Imola Music Park Arena, uno dei più grandi greenfield europei dedicato alla musica dal vivo e uno dei progetti più ambiziosi oggi in Europa nel campo delle arene per la musica sostenibile.
La struttura attualmente potrà ospitare 75mila spettatori – con una capienza che potrà arrivare a oltre 100 mila grazie a futuri interventi di ampliamento previsti -, 75.000 metri quadrati di area concerto e oltre 350.000 metri quadrati di parco, la Music Park Arena è uno spazio permanente dentro la città, in dialogo continuo con il suo territorio e la comunità.
A dare il via a questa nuova stagione sarà Cesare Cremonini, che nel 2026 porterà all’Imola Music Park Arena, Cremonini Live26, il primo grande evento della nuova arena, inaugurando un progetto che punta a ridefinire il modo in cui l’Europa ospiterà i grandi show del futuro.

Il progetto colloca Imola nel cuore della geografia dei grandi greenfield. Glastonbury si estende per oltre 400 ettari e può ospitare più di 200 mila persone; Roskilde utilizza circa 80 ettari per oltre 130 mila spettatori; Knebworth, nel Regno Unito, arriva a 125 mila per una dimensione di 100 ettari; lo Sziget Festival a Budapest, sull’Isola di Obuda, si sviluppa in un parco di oltre 100 ettari per circa 95 mila spettatori; Werchter in Belgio e Slane Castle in Irlanda sono altri due riferimenti storici del circuito europeo.
In questo scenario si inserisce Imola Music Park Arena, uno dei pochissimi esempi di arena in erba di simili dimensioni situata nel cuore di una città. Un greenfield progettato per integrarsi nel tessuto urbano e nella vita quotidiana del territorio, facilmente raggiungibile e pensato per superare sia la logica delle strutture temporanee sia quella delle grandi venue periferiche spesso percepite come vere e proprie “cattedrali nel deserto”. L’arena si trova infatti a soli 900 metri dal centro storico di Imola, a 1,5 chilometri dalla stazione ferroviaria e a 6 chilometri dall’uscita dell’autostrada A14, con una connessione diretta al Parco delle Acque Minerali e alla rete di percorsi ciclopedonali. Una posizione che rafforza ulteriormente la centralità di Imola nel sistema degli eventi italiani: la città è facilmente raggiungibile dalle principali città, distando circa 88 minuti da Milano, 75 da Verona, 37 da Ravenna, 60 da Firenze e poco più di due ore e mezza da Roma. Con la Music Park Arena, Imola entra nel club delle grandi arene greenfield affiancando i modelli internazionali.

A rendere il progetto ancora più innovativo è la sua impostazione ambientale. In un’epoca in cui i grandi eventi dal vivo sono chiamati a ripensare il proprio impatto e in cui il cambiamento climatico e i conseguenti caldi estremi richiedono di portare la natura all’interno degli eventi per garantire il benessere delle persone, l’area è concepita come una struttura resiliente, forte di un piano integrato di adattamento climatico con superfici permeabili trattate a prato e alberature contro le ondate di calore.
Il greenfield, inoltre, riduce significativamente l’effetto isola di calore rispetto alle pavimentazioni artificiali, contribuendo a un miglior comfort microclimatico durante gli eventi estivi, con una riduzione della temperatura superficiale fino a 27°C rispetto all’asfalto nelle ore di picco (fonte CITIES-Aess). Dall’arena si accede al Parco delle Acque Minerali, un rifugio climatico naturale dove il pubblico può trovare ombra e ristoro nelle fasi pre-concerto. L’infrastruttura verde si arricchisce del Bosco dell’Autodromo, area di forestazione composta da 2.500 alberi collegata all’Arena dalla ciclovia del Santerno, creando un corridoio verde permanente. Il Bosco è stato creato con l’intento di ridurre l’impatto dei grandi eventi e contribuire alla mitigazione climatica e alla biodiversità urbana, assorbendo progressivamente tonnellate di CO2. Gli impatti positivi sono monitorati dall’Università di Firenze, che stima un assorbimento totale a 10 anni di circa 151.386 kg di CO₂ (≈ 151,4 tonnellate), corrispondente a circa 15 tonnellate di CO2 all’anno.

Anche l’accesso all’arena è stato progettato secondo una logica europea di mobilità sostenibile, garantendo una serie di servizi e sfruttando il vantaggio logistico per ridurre drasticamente l’uso dell’auto privata, in linea con i progressi nel campo di tutte le maggiori città europee con strutture di questo tipo. La vicinanza alla stazione (1,5 km) consente di arrivare a piedi in venti minuti; un asse pedonale segnalato collegherà direttamente i treni agli ingressi; bike sharing, parcheggi per biciclette, colonnine per veicoli elettrici e servizi di car sharing (in collaborazione con Corrente Tper, servizio di sharing 100% elettrico) ridurranno l’uso dell’auto privata; accordi con Trenitalia e TPER permetteranno di attivare treni speciali nelle giornate di evento. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata all’accessibilità e ai servizi per le persone con disabilità, attraverso la progettazione di percorsi facilitati e aree con visibilità dedicata opportunamente segnalate. Saranno previsti parcheggi riservati, servizi igienici accessibili e certificati in prossimità delle aree dedicate, oltre a navette per il collegamento tra i parcheggi e gli ingressi. Saranno inoltre attive postazioni “Acces Point” per assistenza e informazioni, aree fod a km0 attente anche all’inclusione alimentare e zone ombreggiate con “rifugi climatici” pensate per il pubblico più fragile.

All’interno della struttura, in collaborazione con il Gruppo Hera in qualità di Sustainability Partner, verranno messe in campo strategie di economia circolare anche per sensibilizzare il pubblico a comportamenti di tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di rendere la Music Park Arena campione europeo di sostenibilità. Tra le azioni, il recupero del 100% delle eccedenze alimentari, il ritiro e la valorizzazione degli oli vegetali esausti dai punti di ristoro per la produzione di biocarburante, nell’ambito del progetto Hove (Hera Oli Vegetali Esausti). È prevista inoltre la raccolta dedicata dei mozziconi di sigaretta che consentirà il recupero di acetato di cellulosa. Queste azioni saranno accompagnate da una intensa attività di tutoraggio ambientale che avrà lo scopo di promuovere la raccolta differenziata e la sostenibilità durante gli eventi. Il tutto inserito in un sistema, quello dell’Autodromo, già certificato secondo i più alti standard internazionali: ISO 14001 per la gestione ambientale, ISO 20121 per gli eventi sostenibili e il rating FIA 3 Stars, il massimo riconoscimento ambientale nel motorsport.

Secondo una ricerca di Live Nation, oggi i concerti rappresentano la principale forma di consumo culturale globale. Questo rende indispensabile investire in venue permanenti, efficienti dal punto di vista energetico, integrate nelle città e capaci di offrire al pubblico standard sempre più alti di comfort, benessere, sicurezza e sostenibilità. Imola nasce per rispondere a questa domanda.
Il progetto si estende oltre la musica grazie all’Imola Living Lab, che trasforma l’area in un laboratorio permanente di innovazione. Comunità energetiche, monitoraggio in tempo reale dei dati ambientali, collaborazioni con Unione Europea, Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, ENEA, rete Motor Valley e Music Valley, start-up e imprese: l’obiettivo è fare di Imola una capitale europea per l’intrattenimento sostenibile.
LE DICHIARAZIONI
Roberto De Luca, Presidente di Live Nation Italia
“Con il concerto del 13 giugno a Imola inauguriamo un nuovo spazio per la grande musica dal vivo. Quando si apre al pubblico una nuova area, è fondamentale farlo con un’identità forte, in grado di creare connessioni autentiche tra territorio e pubblico. Cesare incarna perfettamente questa visione: è un artista poliedrico, capace di innovare e di lasciare un segno nei luoghi che attraversa, trasformandoli in spazi vivi, condivisi e simbolici”.
Marco Panieri, sindaco di Imola
“Con la nascita della Imola Music Park Arena compiamo un passo molto importante per il futuro della nostra città e del territorio. Non si tratta solo di una nuova infrastruttura per grandi eventi, ma di una scelta strategica che rafforza il posizionamento di Imola a livello nazionale ed europeo nel campo della musica e dello spettacolo dal vivo, in piena continuità con la visione internazionale e sempre più polifunzionale dell’Autodromo. Abbiamo voluto un progetto pienamente integrato nella città, nel Parco delle Acque Minerali e nel contesto dell’Autodromo, capace di coniugare grandi numeri – fino a 75 mila spettatori ora – con sostenibilità, qualità urbana e accessibilità. È una visione che supera il modello delle strutture temporanee: qui siamo nel cuore della città, connessi alle principali reti e in dialogo diretto con il tessuto urbano. Questo investimento rappresenta un’opportunità concreta di sviluppo economico, turistico e culturale, ma anche un’occasione per rafforzare un ecosistema territoriale che, come già fatto in questi anni, punta a costruire percorsi di formazione e una rete di professionalità nel mondo della musica e dei grandi eventi. Ringrazio Live Nation con Roberto De Luca, insieme all’artista Cesare Cremonini e al partner Studio’s, per aver creduto in questo grande progetto che riporta Imola protagonista anche in questo ambito, oltre al team di Formula Imola S.p.A., il Direttore Pietro Benvenuti, l’Amministratore Delegato Massimo Monti, e chi per il Comune ha lavorato per renderlo possibile, a cominciare dall'Assessore Elena Penazzi”.
Giulio Renato, Direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte Gruppo Hera
“La sostenibilità è tra i principali pilastri della strategia del Gruppo Hera, è un valore imprescindibile che viene declinato quotidianamente nel modo in cui operiamo sui nostri territori. In qualità di Sustainability Partner della Music Park Arena vogliamo contribuire a dare valore alla comunità e a tutelare l’ecosistema e l’ambiente mettendo a sistema la nostra profonda conoscenza ed esperienza. La transizione verso l’economia circolare deve essere un obiettivo comune, per questo riteniamo molto importante creare collaborazioni con aziende, istituzioni e cittadini, agendo insieme in modo concreto e fare rete per garantire la massima valorizzazione delle risorse”.
Pietro Benvenuti, Direttore Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari
“La nascita della Music Park Arena rappresenta un passaggio strategico fondamentale per l’evoluzione dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari e per il ruolo che Imola intende ricoprire nel panorama europeo dei grandi eventi. Non si tratta soltanto di una nuova venue dedicata alla musica dal vivo, ma di un progetto che unisce intrattenimento, territorio e sostenibilità, valorizzando un’area unica inserita nel contesto della città e del Parco delle Acque Minerali. Da anni l’Autodromo ha intrapreso un percorso concreto nel campo della sostenibilità; è un cammino in continua evoluzione, fatto di investimenti strutturali, innovazione tecnologica e collaborazione con istituzioni, università e partner industriali. Le iniziative avviate negli ultimi anni – dall’utilizzo di energia 100% rinnovabile allo sviluppo di impianti fotovoltaici, dalla gestione avanzata dei rifiuti ai progetti di economia circolare, fino agli interventi infrastrutturali a basso impatto ambientale – testimoniano la volontà dell’Autodromo di diventare un laboratorio permanente di buone pratiche ambientali e sociali. In questo contesto, la Music Park Arena rappresenta un ulteriore passo avanti: uno spazio progettato per ospitare grandi eventi riducendone l’impatto ambientale e promuovendo modelli di fruizione più sostenibili. Il nostro obiettivo è continuare a crescere come infrastruttura sportiva e culturale internazionale, dimostrando che grandi eventi e rispetto dell’ambiente possono procedere insieme, generando valore per il territorio e per le future generazioni”.
