di Giulia Quaranta Provenzano
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Oggi la blogger, e nostra redattrice, Giulia Quaranta Provenzano ha intervistato la founder del brand di borse per donne che scelgono stile e qualità e che fa dell’artigianato e l’eleganza del Made in Italy il suo carattere distintivo.

Buongiorno Laura! Il suo brand LFLY, ispirato alla farfalla come simbolo di resilienza e rinascita, desidera celebrare – La cito – l’artigianalità italiana e la metamorfosi femminile. Ebbene, mi piacerebbe domandarLe subito cosa intende con “femminilità contemporanea che evolve con stile, ogni giorno” e soprattutto nella sua anima come si coniugano eleganza e praticità.
Buongiorno Giulia e grazie per l’attenzione e per il suo tempo! La femminilità è un tratto irrinunciabile per ogni donna: la accompagna, cresce e si trasforma in ogni fase della vita. La borsa LFLY celebra appunto la donna e la femminilità nella sua evoluzione, con eleganza. Arrivo ora alla seconda parte della sua domanda in cui lei sottolinea, proprio con questa domanda, l’importanza dell’anima che è l’altro elemento fondante della nostra Mita Collection e del brand. Nella mia anima di donna e di designer, eleganza e praticità sono facce di una stessa medaglia. La borsa non è solo accessorio, è la compagna delle nostre intere e pienissime giornate e deve potersi adattare alle nostre esigenze, avere dei componenti funzionali ma altresì ricordarci – vedendola – l’importanza di scegliere ciò che è anche bello guadare, toccare ed indossare.

LFLY – sempre citandola – nasce dalla (sua) profonda passione per il mondo degli accessori, delle borse. Le chiedo, dunque, che cosa maggiormente apprezza dei laboratori in cui entra nei suoi viaggi per l’Italia e qual è stata la “molla” che l’ha portata ad intraprendere tale suo percorso professionale. Inoltre, da bambina come si immaginava (se si immaginava) da adulta?
Dei laboratori che ho visitato e visito e delle persone che vi lavorano apprezzo sopra ogni cosa la manualità nella sua accezione più profonda, la pazienza nel creare che si traduce in precisione meticolosa, gli odori dei materiali che si respirano. Questi luoghi sono un viaggio in mondi dove produzione e sogno camminano insieme. La cosiddetta “molla” – nel mio caso – è stata seguire una passione, la voglia e la necessità di cambiamento, la mia personale metamorfosi – come spesso accade a noi donne – in varie forme. Sicuramente da bambina mi immaginavo con un mio posto nel mondo, volevo tracciare la mia strada ma spesso da piccoli non sappiamo ancora quale sia. I percorsi si delineano con il tempo.

Che cosa rappresenta per Lei il toccare con mano i materiali (più pregiati), nonché il cercare e selezionare personalmente le pelli, e che cosa vorrebbe significasse per le estimatrici di LFLY accompagnarsi al frutto della sua ricerca e creatività? Detto altrimenti, chi e perché è la “compagna di viaggio” ideale delle collezioni LFLY e perché sceglierVi?
Credo che chi si approccia a LFLY e sceglie di acquistare le nostre borse sia alla ricerca di un prodotto essenziale e pratico tuttavia allo stesso tempo femminile ed elegante, una borsa realmente artigianale dalla scelta dei materiali alla lavorazione delle pelli, alla creazione dell’accessorio – la farfalla, che come lei ha giustamente ricordato, è la nostra ispirazione. Ecco, le nostre “compagne di viaggio” sono tutte le donne che vedono e vivono ogni giorno il cambiamento. Sono le donne con le loro personali metamorfosi, da quelle che possono essere quotidiane quindi più piccole o di minore importanza, a quelle invece più grandi ed importanti… Ma sono anche le nostre borse ad accompagnare le donne con il loro stile, che può adattarsi alle varie necessità ed esigenze.

Pensa che la sua città natale ma anche le coordinate temporali e famigliari, non soltanto geografiche – in qualche modo – abbiano contribuito a formare la sua personalità (altresì professionalmente parlando) e – in caso affermativo – ci spiega come e in quale senso?
Assolutamente sì! Roma non è solo un museo a cielo aperto ma è anche una fonte di ispirazione costante. Vivere nella mia città mi insegna appunto costantemente l’importanza della ricerca della bellezza (in questo caso potremmo scomodare Dostoevskij), valore importantissimo ed assoluto. Per ciò che riguarda la mia famiglia ed in particolare mia madre hanno avuto ed hanno un ruolo fondamentale nella mia vita personale e professionale, mi hanno dato la possibilità di inseguire e di trovare il mio posto nel mondo – del quale parlavo poc’anzi – e, soprattutto, la capacità di pensare ed agire sempre con la mia testa senza mai trascurare l’importanza dell’aspetto umano nell’esistenza.

Quale ritiene che debba essere il ruolo e la funzione dell’estetica nella società e in questa nostra odierna realtà (e perché)? Ed è del parere che esista e abbia senso parlare di Bellezza in senso universale (nonostante ossia la sensibilità e il gusto soggettivi, magari più o meno influenzati dalla cultura e da preferenze personali)?
Bellissima domanda, ma non è facile rispondere senza banalità e senza cadere nella retorica. Io credo che l’estetica non sia un concetto statico, anch’essa vive una sua evoluzione nel tempo ed è influenzata dal contesto storico e socioeconomico – evoluzione che va rispettata e considerata. Nella società odierna l’estetica ha una funzione potentissima ed è importante, a mio avviso, che tale funzione rivesta un ruolo anche educativo e pratico. Ha senso parlare, secondo me, di ricerca del bello e di quella bellezza che spesso trova la sua essenza e la sua unicità nell’imperfezione: potremmo dire, facendo un parallelo e contestualizzando, proprio come può esserlo un prodotto artigianale, fatto a mano, e quindi unico.

Che cosa ritiene che sia l’Amore e come si orienta e si traduce nelle creazioni del brand LFLY? E ci racconta la genesi di Mita Collection?L’Amore, in tutte le sue forme, è ciò che ci rende vivi facendo emergere la nostra parte più vera. Nelle creazioni LFLY si esprime attraverso l’evoluzione, che passa dal disegno fino alle mani – che con i gesti, posandosi sui materiali, rendono concreta l’idea e il progetto. Mita richiama, nel suo nome, la metamorfosi: le nostre borse ed i loro componenti sono stati pensati seguendo questo concept e coniugando praticità, autenticità ed eleganza. LFLY e Mita Collection nascono, oltre che da una mia personale trasformazione, dalla mia passione per l’arte in generale che influenza anche l’aspetto professionale ed ispira il mio processo creativo.

C’è una persona alla quale guarda con ammirazione e come esempio (esempio di che cosa?), che a Lei è particolarmente cara?
Sicuramente mia madre, come persona prima ancora che come donna. È stata ed è lei il mio esempio, la sua intera vita è una guida costante ideale e concreta – a volte anche in maniera inconsapevole e questo, secondo me, è il tratto più profondo; poi, certamente, ci sono persone che nella vita lasciano segni umani, di formazione e di crescita importanti. Loro sanno.

Infine ci anticipa i suoi prossimi progetti lavorativi e privati a breve e a più lunga gettata?
Di sicuro far crescere questa “creatura” appena nata. LFLY, come sa, è un brand emergente e questo necessiterà di dedizione e cura, ci sono progetti e novità …però per scaramanzia, da buona romana, preferisco non spoilerare. Grazie ancora per il suo tempo e per questa intervista così attenta, profonda ma anche concreta.

cfr. http://www.lfly.it