a cura di Laura Calogero
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Dal 9 aprile al 5 giugno 2026 la sede romana dell’Istituto si trasforma in un palcoscenico multimediale dove il corpo diventa il ponte tra memoria, lavoro e vita quotidiana. “Still/Moving: Korean Contemporary Video Art Works based on Performances” inaugura una stagione dedicata all’innovazione.
L’Istituto Culturale Coreano in Italia inaugura una stagione dedicata all’innovazione visiva con la mostra “Still/Moving: Korean Contemporary Video Art Works based on Performances”.
Dal 9 aprile al 5 giugno 2026, la sede di Via Nomentana,12 a Roma, si trasforma in un palcoscenico multimediale dove il corpo diventa il ponte tra memoria, lavoro e vita quotidiana.
L’esposizione raccoglie le tendenze più attuali della scena coreana, invitando il pubblico a riflettere su come il gesto performativo possa ridisegnare le strutture sociali e le emozioni umane.



Il percorso espositivo si sviluppa su due livelli per offrire un’esperienza immersiva completa.
Al primo piano, otto artisti d’eccellenza, già vincitori del prestigioso SongEun Art Award, presentano videoinstallazioni che esplorano la performatività in tutte le sue sfaccettature: dalla cura domestica alla ripetizione del lavoro invisibile, fino alla trasformazione percettiva dello spazio.
Al piano terra, la rassegna prosegue con opere focalizzate sui media digitali e l’architettura urbana, sfruttando la struttura stessa dell’Istituto per creare un dialogo visivo unico tra interno ed esterno.



L’inaugurazione ufficiale è prevista per giovedì 9 aprile alle ore 19:00.
Oltre a un rinfresco conviviale, i primi visitatori riceveranno in omaggio un magnete raffigurante la gazza e la tigre, simboli iconici della tradizione coreana, disponibili fino a esaurimento scorte.
Questa iniziativa, inserita nel programma Touring K-Arts, celebra anche il decimo anniversario della fondazione dell’Istituto, consolidando il legame culturale tra Corea e Italia attraverso il linguaggio universale dell’arte mediale.



A seguire, dalle ore 20:00, l’artista Young-jun Tak e la curatrice Minjung Kim guideranno un talk show di approfondimento per svelare i processi creativi dietro le opere esposte.
Sebbene l’accesso alla mostra sia libero, la partecipazione a questo incontro richiede la prenotazione obbligatoria tramite il sito ufficiale dell’Istituto.
Per incentivare il dialogo, sono previsti omaggi artigianali per chi interverrà con domande e un gadget esclusivo a forma di gat, il tradizionale cappello coreano, per tutti i partecipanti che compileranno il sondaggio finale.
Il link per la partecipazione è disponibile sul sito ufficiale http://www.culturacorea.it
