Riceviamo e pubblichiamo
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L’esposizione alle alte temperature compromette la struttura del capello già a partire dai 140°C. “La protezione termica non è un gesto accessorio, ma una vera strategia di prevenzione del danno”, spiega la cosmetologa AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – Benedetta Basso.
Piastre, phon e strumenti di styling sono entrati stabilmente nella routine quotidiana, ma il loro utilizzo espone i capelli ad un rischio spesso sottovalutato: il danno termico. Comprendere cosa accade alla fibra capillare quando viene sottoposta a calore elevato è fondamentale per adottare strategie efficaci di protezione e prevenzione.
Il capello è una struttura complessa, composta da tre strati – dall’esterno all’interno cuticola, corteccia e midollo – e costituita principalmente da cheratina, una proteina la cui stabilità dipende da legami chimici particolari, i ponti disolfuro. Proprio questi risultano particolarmente vulnerabili alle alte temperature.

“Quando si superano i 140°C, la struttura della cheratina inizia a destabilizzarsi, mentre temperature superiori ai 180°C per capelli asciutti possono causare alterazioni irreversibili – spiega la dottoressa Benedetta Basso, cosmetologa AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – Non si tratta solo di secchezza superficiale: il calore modifica profondamente l’architettura interna del capello”.
Tra gli effetti più evidenti si osservano la perdita di idratazione, la riduzione dell’elasticità e la comparsa di fragilità strutturale. A livello microscopico, il danno si traduce nella rottura dei ponti disolfuro, nella degradazione proteica e nella formazione di strutture disorganizzate. Questo porta alla comparsa di problematiche diffuse come doppie punte, rottura del capello e alterazioni della fibra.
“In alcuni casi estremi si osserva il cosiddetto ‘bubble hair’, una condizione irreversibile che indica un danno profondo della corteccia – continua Benedetta Basso – È il segnale che il capello ha subito uno stress termico eccessivo e non è più in grado di recuperare le sue proprietà originarie”.
In questo contesto, i termoprotettori rappresentano uno strumento fondamentale perché, anche se non eliminano completamente il rischio, lo riducono in modo significativo, attraverso diversi meccanismi d’azione: “I termoprotettori agiscono formando un film protettivo sulla superficie del capello, che rallenta e distribuisce il calore in modo uniforme – spiega la cosmetologa – Questo evita picchi di temperatura localizzati e protegge la fibra capillare da stress eccessivi”.
Oltre alla funzione barriera, questi prodotti contribuiscono a mantenere l’idratazione e a rafforzare la struttura del fusto grazie a ingredienti mirati. Tra i più efficaci si riscontrano, ad esempio, proteine e gli amminoacidi (i “mattoncini” delle proteine stesse) che raggiungono le zone danneggiate migliorando la resistenza meccanica della struttura dei capelli, i polimeri filmogeni, che aiutano a dissipare il calore, e i siliconi, che sigillano la cuticola esterna del fusto riducendo la perdita di cheratina.

“Alcune proteine idrolizzate possono offrire una protezione termica fino al 40% – sottolinea la dottoressa – È un dato che dimostra quanto la formulazione sia determinante per l’efficacia del prodotto”.
Non tutti i capelli, però, hanno le stesse esigenze. Le formulazioni variano in base alla loro tipologia: texture leggere come spray e sieri sono ideali per capelli fini, mentre creme e oli risultano più adatti a capelli spessi, ricci o danneggiati. Anche l’applicazione gioca un ruolo chiave, il termoprotettore dovrebbe essere infatti utilizzato sia prima dell’asciugatura, su capelli umidi, sia prima dell’uso di strumenti a caldo su capelli asciutti.
“È importante ricordare che questi prodotti non sono isolanti totali – conclude l’esperta – La protezione termica riduce il rischio, ma non lo elimina, e deve essere accompagnata da buone pratiche di acconciatura: controllo della temperatura, attenzione ai tempi di esposizione e uso consapevole degli strumenti”.
In un contesto in cui lo styling è sempre più frequente, la protezione termica diventa quindi una scelta imprescindibile. Non solo per preservare l’estetica del capello, ma per mantenerne nel tempo integrità, forza e salute.
Per maggiori informazioni: www.aideco.org
