Riceviamo e pubblichiamo
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Nuovo singolo per l’artista disponibile dallo scorso 10 aprile su tutte le piattaforme digitali. Brano che è al contempo un invito a guardare oltre le apparenze legate all’abito, e ad accogliere il cambiamento e la trasformazione come opportunità di evoluzione e godimento in questa esistenza sorprendente-altalenante.
Dallo scorso 10 aprile su tutte le piattaforme digitali è disponibile “Dalle Stalle Alle Stelle“, il nuovo singolo della cantautrice mutaforma Roberta Giallo, brano che è al contempo un invito a guardare oltre le apparenze legate all’abito, e ad accogliere il cambiamento e la trasformazione come opportunità di evoluzione e godimento in questa esistenza sorprendente-altalenante.
Dopo anni in cui nei suoi live pirotecnici la poliedrica musicista ha eseguito spesso “Dalle Stalle Alle Stelle” in solo pianoforte e voce, finalmente arriva la versione-studio dal sapore sensualmente jazz. Il brano pone l’accento sulla fallacia, o meglio, sull’impermanenza della fissità dei ruoli e di tutte le cose esistenti, invitando a non aspettarsi nulla dal “vestito” che le persone indossano, smascherando l’habitus sociale e quei ruoli standardizzati in cui spesso si finisce ingabbiati. È una canzone dedicata a chi osa vivere concedendosi il lusso dell’abbandono al mutamento, danzando sull’altalena della vita, e accogliendo con uno sguardo propositivo il cambiamento, autentica struttura dinamica e portante di tutto il reale.



Ma c’è un altro tema che sta a cuore all’artista, la difesa quasi ossessiva della creatività umana, “…a dispetto degli algoritmi e delle intelligenze derivative-artificiali o generative-artificiose, che dir si voglia…”. Con le sue consuete e irrinunciabili ironia e autoironia, sui suoi profili social la caleidoscopica cantautrice ha recentemente rivolto un pensiero ai giornalisti e ai critici musicali, scusandosi in anticipo per questa ennesima uscita di cui è colpevole la sua inarrestabile prolificità: “una vera propria patologia”, la definisce Giallo, che tuttavia ne rivendica anche il valore politico e culturale: “Mi perdonino i giornalisti per questa compulsione alla pubblicazione, ma in un mondo in cui a pubblicare canzoni è sempre più spesso l’AI (purtroppo anche ad insaputa dei fruitori) credo di autopercepirmi quasi virtuosa nel contrastare con la mia umana presenza di autrice e cantautrice le canzoni elaborate dagli algoritmi, che si appropriano del nostro vissuto, rimescolandolo a loro piacimento, senza chiederci il permesso o dirci grazie. In un mercato saturo di prodotti seriali e di “ossessionati dal trend”, Roberta Giallo rivendica la gioia e la sensatezza di scrivere ancora con l’amorosa farina del suo sacco: “Dalle Stalle alle Stelle è il risultato di una urgenza che definisco al contempo compulsiva e necessaria… un brano condito con ironia e autoironia catartiche, salvifiche. Una canzone che mi auguro smascheri facendo sorridere, e anche, (per chi ne avesse voglia) riflettere sulla necessità di restare umani-imperfetti e, soprattutto, unici-nonseriali-autentici, affrancandoci dalla malsana brama di consenso e-o di viralità a tutti i costi (e a tutto disposti)…”


Testo e musica: Roberta Giallo
Produzione: Giallo production
Voce: Roberta Giallo
Pianoforte: Gianluca Gadda
Chitarra: Pietro Posani
Contrabbasso: Enrico Dolcetto
Batteria: Marco Paganelli
Mix & Master: Gianluca Gadda - Red Pill Studio / Bologna
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