Nuovo appuntamento con la segnalazione di alcune ultime novità discografiche – singoli, EP, album – di una serata e di un video e tour: buona lettura.
le segnalazioni di oggi
ANDREA BIAGIONI - “IL PRIMO GIORNO”
PIER - “WHATSAPP”
SAINT MU - “FAR LATITUDES”
LA SERATA - “MUSICA RANDAGIA” DI MATILDE DISCHI
IL VIDEO & IL TOUR - COMA COSE
“LA RESISTENZA” - “UN MERAVIGLIOSO MODO DI INCONTRARSI”

ANDREA BIAGIONI
“IL PRIMO GIORNO”
Il “Primo Giorno” è una raccolta di soli tre brani “nudi” registrati in diretta chitarra e voce per cercare di non perdere quell’immediatezza e onestà che va oltre anche agli errori e alla maniacale perfezione della musica dei giorni nostri. In questi due anni e mezzo di pausa Andrea Biagioni ha continuato la ricerca artistica che aveva cominciato con il precedente disco andando ancora più a fondo nella propria persona e nell’esigenza espressiva spogliandosi di sovrastrutture musicali e non. “Sono musicalmente nato chitarra e voce e così ricomincio oggi… IL PRIMO GIORNO di un nuovo viaggio…“. 2 MINUTI – “Non so se definire Due Minuti una “canzone” o un semplice Pensiero/Riflessione musicata…”. Due Minuti è nata così, come nascono le canzoni semplici su una nota del cellulare, senza cambiare niente dalla prima stesura ad oggi, senza un foglio di carta per scrivere e cancellare gli errori. Cantata la prima volta quando l’ha composta e la seconda quando l’ha registrata in studio, Andrea Biagioni racconta di averla scritta in un momento molto complicato della propria vita, dove lo spavento e l’incertezza sono state un sentimento prevalente dentro l’artista per mesi. “Mia madre aveva dei problemi di salute, la vedevo spaventata e cercavo di rassicurarla trovando non so dove la forza per farlo… La vedevo coprirsi perché stava cambiando giorno giorno e lei non si riconosceva più. Stavano cambiando tante cose ma l’unica che è sempre rimasta in piedi forte come uno scudo medioevale è l’amore… Ho cercato di descrivere tutto con questo brano”. Ma mi ricordo come fosse adesso che l’unica cosa che spegneva il male che provavo nel petto era ascoltare quella nota registrata sul telefono…”. L’ALTRA PARTE DI ME – L’altra parte di me è una canzone nata due anni fa nel periodo del primo lock down dove smisi di suonare per due mesi perché furioso di aver perso il primo disco (in pieno tour e promozione in quel periodo) perché stroncato dal disastro globale. Dopo questa pausa ricominciai poco a poco a suonare e scrivere alternando con la potatura degli ulivi e il lavoro d’agricoltore (in piccolo). Ripensandoci oggi, è stata una grande fortuna poter permettermi una pausa così profonda per fare un vero e proprio “reset” e ripartire con una consapevolezza diversa, scrivendo testi ancora più’ a fuoco. “L’altra parte di me” è una ballata semplice, con un arpeggio incalzante che descrive a posteriori, con dolcezza, lo stupore nel sentirsi denudati in un istante di fronte ad una persona sconosciuta che nello stesso momento ti sembra di averla sempre avuta accanto. PRIMO GIORNO – “Primo Giorno” il brano che da il nome all’ Ep, é un viaggio nei pensieri dell’adolescenza quando la mia vita da studente si alternava tra scuola e amore. La scuola, non mi vergogno a dirlo, è sempre stata poco interessante per me e facevo molta fatica. Era una vera e propria battaglia giorno per giorno tra la pressione della famiglia, che giustamente teneva che andassi bene in tutte le materie, ed io che passavo 6 ore al giorno a suonare e le mattinate a guardare i giornali di chitarre a lezione… Un disastro. Mi ricordo però la novità di quel periodo, era tutto da scoprire e forte. Erano gli anni in cui ti perdevi con il gruppo di amici sbagliati e avevi amicizie che credevi facessero il tuo bene. L’amore di cui avevi sempre sentito parlare diventava realtà sulla tua pelle. Cominciava la VITA VERA.

PIER
“WHATSAPP”
Venerdì 18 novembre 2022 è uscito “Whatsapp“, il secondo singolo di PIER che segue il debutto con “Ciabatte“. Un nuovo capitolo per il cantautore, produttore e polistrumentista che ci racconta le troppe ore passate davanti ad uno schermo, il senso di malessere di chi vive poco a contatto con la natura, la paura di guardare un futuro troppo incerto. Un brano dedicato a tutti gli amanti notturni, che vivono aspettando i messaggi. Sullo sfondo di un amore a distanza fra Pescara e Torino, la canzone è ambientata in quei pomeriggi in cui si vorrebbe soltanto fuggire dalle proprie responsabilità e andare in letargo, nei giorni di pioggia in cui non ci si vorrebbe alzare dal letto. Ma è la presa di consapevolezza che questo atteggiamento non porta a migliorare le cose. Le sonorità nostalgiche di questo brano si reggono principalmente sugli arpeggi di una chitarra elettrica dai toni puliti e dei suoni di batteria molto stretti e stereofonici, per poi sporcarsi sul ritornello con l’ingresso di un basso synth dal carattere atmosferico. PIER è un cantautore e produttore polistrumentista. All’età di 5 anni i genitori tornando a casa lo trovano che aveva imparato da solo a suonare la melodia di The Lion Sleeps Tonight sulla tastiera dello zio, e così, scoprendone l’orecchio assoluto, decidono di affittare un pianoforte. Da lì la passione per la musica si estende alla chitarra e al basso e all’età di 12 anni acquista la sua prima scheda audio, col sogno di poter registrare i propri album suonando tutti gli strumenti. Da sempre eclettico e musicista multi-genere, è diplomato al Conservatorio col massimo dei voti e menzione speciale prima in Pianoforte Classico, poi in Composizione Pop. Successivamente vince una borsa di studio per il CET di Mogol, dove scrive le sue prime canzoni. Qui conosce gli artisti emergenti Moscardi, marasmo, foreman, Imperatore, Stanislao, e si cala per loro nei panni di arrangiatore/produttore utilizzando lo pseudonimo Labbè: così comincia ad avverarsi in piccola parte il sogno di produrre musica suonando tutti gli strumenti. Estende le collaborazioni ad altri cantautori emergenti e col tempo viene ingaggiato anche da artisti più noti come Arisa, per la quale orchestra e dirige gli archi nel brano L’Arca di Noè scritto da Giuseppe Anastasi; è arrangiatore d’orchestra per alcuni concerti di Morgan, Giuliano Sangiorgi, Serena Brancale, Karima ed altri, collaborando con la Medit Orchestra di Angelo Valori, che accompagna questi artisti. Svolge da sempre tante attività in ambito musicale, tra corsi, live, studio di registrazione. Ma fra tutte queste cose, soltanto scrivere gli permette davvero di esprimersi a fondo tra amori cominciati e finiti, crisi di panico, dubbi esistenziali, sesso, introspezioni. L’esigenza di esternare totalmente le proprie emozioni da vita ad un progetto che porta un nuovo nome, PIER, il suo da sempre.

SAINT MU
“FAR LATITUDES”
Dall’11 novembre in radio e in tutti i digital store “Far Latitudes” il nuovo singolo dei Saint Mu, che con un’ambientazione Chill ma dinamica racconta il percorso per rialzarsi da situazioni buie. Scritto dallo stesso trio cosentino, (Mike Gazzaruso, Francesco Mignolo, Christian Ziccarelli), il brano è prodotto presso il Tape Lab da Marco Passarelli e Arianna Tomaselli e distribuito da Orangle Records con Ingrooves. Il trio cosentino, già noto nella scena musicale locale, presenta così il nuovo singolo: “Far latitudes è un brano dalle atmosfere eteree e rarefatte. La canzone mette in esame quelle che sono le prospettive e le dinamiche emozionali nei momenti dove tutto sembra accartocciarsi e restringersi. L’evoluzione del pensiero così come del brano porta ad aprire così nuovi, e apparentemente lontani, orizzonti, pronti da essere esplorati. Saint Mu è una band composta da Mike Gazzaruso, Francesco Mignolo e Christian Ziccarelli, le cui sonorità elettroniche appartengono a generi come Synthwave, Hip-Hop e Chillwave. La band nasce nei primi mesi del 2021, dove Christian e Mike pongono le basi per le sonorità, pubblicando dopo poco tempo il primo singolo. Dopo la prima pubblicazione, verso l’autunno del 2021 subentra per forte volontà di entrambi il terzo elemento, trovando in Francesco il pezzo mancante per poter completare un team affiatato e con la stessa lunghezza d’onda su quelle che devono essere le sonorità del progetto.

LA SERATA
“MUSICA RANDAGIA” DI MATILDE DISCHI
mercoledì 24 novembre – Rock’n Roll – Milano
si esibiranno: MIGLIO, BARUFFA e NAMIDA
Mercoledì 24 novembre, presso il Rock’n Roll di Milano (Via Bruschetti 11 – ore 21:30 – ingresso gratuito), una serata con la “musica randagia” di Matilde Dischi. Durante la Milano Music Week, un’occasione per conoscere meglio l’etichetta indipendente Matilde Dischi, attiva da anni e impegnata nella produzione e promozione di artisti emergenti. Durante la serata, non potranno mancare le esibizioni di alcune tra le punte di diamante del roster, a partire da Miglio. La cantautrice proporrà dal vivo i brani del suo primo album “Manifesti e immaginari sensibili” (Matilde Dischi/Artist First), uscito a inizio anno. In apertura, altri due talenti di casa: la scatenata band veneta Baruffa e la giovane Namida, eclettica artista dalla vena punk-rock. Matilde Dischi è un’etichetta indipendente nata da un’idea di Davide Maggioni con l’obiettivo di investire sullo sviluppo e la produzione di giovani artisti emergenti. Mission sostenuta anche grazie a “Maionese Project”, realtà di Matilde Dischi che seleziona gli artisti indipendenti emergenti più interessanti del panorama indie e indie pop per aiutarli a districarsi nel complesso mondo dell’industria musicale.

IL VIDEO & IL TOUR
COMA COSE
“LA RESISTENZA”
“UN MERAVIGLIOSO MODO DI INCONTRARSI”
17 MARZO – PADOVA – HALL
24 MARZO – BOLOGNA – ESTRAGON
25 MARZO – FIRENZE – VIPER THEATRE
29 MARZO – ROMA – ATLANTICO
31 MARZO – NAPOLI – CASA DELLA MUSICA
1 APRILE –MODUGNO (BARI) – DEMODE’
3 APRILE – PARIGI – LE PETIT BAIN
5 APRILE – LONDRA – O2 ACADEMY ISLINGTON
15 APRILE –VENARIA REALE (TO) – TEATRO CONCORDIA
19 APRILE – MILANO – FABRIQUE
Info e prevendite su https://www.comacose.eu/tour/
È disponibile su YouTube il videoclip de “La Resistenza”, il secondo singolo tratto da “Un meraviglioso modo di salvarsi”, il nuovo album dei Coma Cose uscito il 4 novembre 2022 per Asian Fake/ Epic Records Italy/ Sony Music Italy. Ideato e diretto da California e Fausto Lama, il video – prodotto da Francesco Perrone, con Mario Zanetta alla fotografia e Sebastiano Scala all’editing – è la perfetta sintesi dell’atmosfera intima e della magia che si crea tra artisti e pubblico durante un live; il duo viene infatti ripreso mentre dialoga con la folla, da cui è circondato durante l’esibizione. Un legame che si fa ancora più forte e profondo nella seconda parte, interamente dedicata alle testimonianze dei fan, che si sono aperti e scoperti parlando delle loro più grandi paure e speranze, nel segno della resistenza e di ciò a cui tengono e che vogliono salvare. “Il video de La Resistenza è un piccolo esperimento sociale. Ci siamo incontrati con 50 di voi ai piedi di un palco per registrare il video di questo brano prima che fosse pubblicato. L’emozione più forte è stato vedervi cantarlo a memoria dopo 2 take…come fosse sempre stato vostro. Abbiamo chiesto, a chi volesse, di lasciare una testimonianza e forse è proprio questa parte che dà senso a tutto il video, rende vera la canzone. La Resistenza è una condizione ormai di fatto, non ha senso chiedersi se si sta resistendo, ma a che cosa, accettandosi e continuando a lottare per la propria libertà”. Un racconto emozionante che adotta un occhio critico nei confronti del mondo d’oggi, sull’imminente rivoluzione digitale che vuole promuovere un pensiero uniformato e incoraggiare l’alienazione. La risposta a tutto questo sta nella resistenza, nel non darsi per vinti e accettare la mutazione del concetto di ribellione nelle stagioni della vita. Con l’originalità che contraddistingue i Coma Cose, “Un meraviglioso modo di salvarsi” – scritto da California e Fausto Lama con Fabio Dalè e Carlo Frigerio e prodotto da Mamakass e Fausto Lama – è un album che racconta l’evoluzione artistica e personale del duo presentando una chiara fotografia della loro musica oggi. Un disco intenso e intimo in cui si riflette su come vivere i rapporti, soprattutto quelli di coppia, in una società egocentrica che dà difficilmente modo di relazionarsi con le differenze dell’altro. Con il nuovo album “Un meraviglioso modo di salvarsi” segnano il loro ritorno sulle scene e alla musica live con il tour “Un meraviglioso modo di incontrarsi”, che toccherà nella primavera 2023 i principali club italiani, oltre a due speciali tappe all’estero, a Parigi e Londra.



