Riceviamo e pubblichiamo
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Adolescenza, solitudine e responsabilità nella Taranto contemporanea. Quando una tragedia distrugge famiglia, scuola e comunità. Romanzo coraggioso che ci interroga sul nostro ruolo di adulti, e che scava nelle pieghe dell’adolescenza e nel disagio che troppe volte passa sotto silenzio, uscito lo scorso 30 gennaio per LesFlâneurs Edizioni.

La città dalle finestre chiuse”, uscito venerdì 30 gennaio per le stampe di Les Flâneurs Edizioni, è un romanzo lucido, profondo e doloroso che affronta con coraggio il tema del suicidio adolescenziale, trasformando una perdita privata in una questione collettiva e affrontando lo sguardo nelle pieghe dell’adolescenza e nel silenzio degli adulti. In questo suo ultimo lavoro, Sara Notaristefano racconta cosa accade quando una tragedia scuote le fondamenta di una famiglia, di una scuola e di una intera comunità.

Gabriella ha tredici anni, una mente brillante, ideali forti e una sensibilità che la allontana dai coetanei e la rende diversa. Una mattina, però, si getta dal nono piano di un palazzo di fronte al liceo che frequenta. Per la sua famiglia, i compagni e gli insegnanti, si tratta di uno shock che lascia sgomenti e inerti: nessuno si capacita di questo folle gesto. La sua è una morte inspiegabile, una ferita che interroga tutti.
Nel cuore di una Taranto sospesa tra bellezza e devastazione industriale, i genitori di Gabriella iniziano a porsi domande: sulla scuola che non ha compreso la loro figlia, sulle amicizie diventate ostili, sul lessico familiare che non basta a trattenere, a proteggere, a salvare.
Con una voce limpida, tesa e partecipe e una narrazione che mette in discussione il sistema educativo, il ruolo della famiglia e la solitudine dei più giovani, questo intenso libro affronta con rispetto e profondità il suicidio adolescenziale, tema di forte impatto sociale, e aiuta chiunque abbia a che fare con i ragazzi – genitori, insegnanti, operatori del mondo della scuola – a comprenderli meglio. Un romanzo duro ma allo stesso tempo vero e coinvolgente, che parla sì agli adulti, ma anche agli stessi ragazzi per ascoltare ciò che spesso non si dice, ma che può cambiare tutto.

La città dalle finestre chiuse” è un romanzo coraggioso che ci interroga sul nostro ruolo di adulti, e che scava nelle pieghe dell’adolescenza e nel disagio che troppe volte passa sotto silenzio. Il libro – prima uscita di Montmartre, nuova collana di narrativa targata Les Flâneurs – è disponibile in libreria e negli store digitali dallo scorso 30 gennaio.

Sara Notaristefano (Taranto, 1980) ha vissuto a lungo a Merano (Bz), per poi tornare nella sua città natale, dove insegna Lettere nelle scuole superiori. Ha collaborato con Upad Merano e ha pubblicato diverse recensioni sul blog del semestrale di critica letteraria “Incroci”. Ha studiato canto moderno presso la Scuola Vivaldi di Merano e nel 2012 ha curato l’antologia di testi di canzoni d’autore “Note di poesia. Canzoni d’autore in lingua italiana, inglese e francese”. Dopo alcune pubblicazioni in opere collettanee, nel 2020 il suo racconto “Breve storia di ordinari alibi familiari” è stato selezionato tra i vincitori del Premio Velletri Libris; la giuria, presieduta da Nadia Terranova, le ha assegnato anche la Menzione speciale. Notaristefano ha pubblicato i romanzi “La composizione del grigio” (2021) e “I nomi di Melba” (2022), con il quale ha vinto il Premio Siderno e il Premio Fortuna Città di Bari.