L’anniversario sarà celebrato il prossimo 30 gennaio. Valorizzata l’importanza storica ed artistica del monumento e diffusa la conoscenza dell’antichissima tradizione spirituale, culturale e sociale dell’Abbazia benedettina.

Il 50° anniversario dell’acquisizione dell’abbazia della Novalesa da parte della Provincia di Torino, oggi Città metropolitana, sarà celebrato lunedì 30 gennaio alle 16 nella chiesa abbaziale alla presenza dell’arcivescovo di Torino Roberto Repole, che presiederà il rito dei Vespri. 
L’abbazia della Novalesa, fondata nel 726 dal patrizio franco Abbone e dedicata ai Santi Pietro e Andrea, venne acquistata ormai fatiscente dalla Provincia di Torino nel 1972.

L’anno dopo fu affidata nuovamente ai monaci, dopo più di cento anni dalla loro espulsione dovuta alla legge Siccardi: una piccola comunità benedettina proveniente da S. Giorgio di Venezia vi si reinsediò nel mese luglio, e da allora è tornata a rifiorire la vita di un tempo: le campane scandiscono di nuovo le ore di preghiera, di lavoro, di lectio divina, del servizio.
Il rapporto della Provincia di Torino in passato e della Città metropolitana oggi con l’ordine religioso ha consentito di valorizzare l’importanza storica ed artistica del monumento e di diffondere la conoscenza dell’antichissima tradizione spirituale, culturale e sociale dell’Abbazia benedettina: la convenzione in atto è stata siglata nel giugno 2006 ed affida l’Abbazia per altri 29 anni alla Congregazione Benedettina Sublacense.

Abbazia dei Santi Pietro e Andrea
Borgata San Pietro, 4 - 10050 Novalesa (TO)
https://www.abbazianovalesa.org/wp

L’ Abbazia dei Santi Pietro e Andrea si trova al centro della Val Cenischia, situata nella Val di Susa, in provincia di Torino, a 1 KM circa dal ridente paese di Novalesa. È  meta di turismo artistico, vista l’importanza delle quattro cappelle medievali, specialmente quella di Sant’ Eldrado.
L’ Abbazia è stata fondata nel 726. Subito venne impiantata la Regola di San Benedetto. Fiorì nel Medioevo meritandosi il nome di Montecassino del Nord. Tra il 1600 e il 1700 venne abitata dai monaci cistercensi della Congragzione dei Foglianti. Nel 1800 tornò a essere abitata dai benedettini di S. Giustina, sino al 1856, anno dell’esproprio da parte dello stato. Dopo essere passata nelle mani di un privato e, quindi, di un Collegio di Torino, è tornata a essere un monastero nel 1973, con 4 monaci provenienti da San Giorgio Maggiore a Venezia.