Edito da cento autori, la storia prende il via quando due figure si incontrano. Protagonista principale un uomo ruvido e menefreghista.

Nembutal” è il nuovo romanzo di Antonio Giugliano edito da cento autori.
La storia prende il via quando due figure, Antonio Galiero e Nico Trezza, si incontrano, poiché quest’ultima, ha da commissionargli un lavoro: rintracciare un famoso hacker per eludere i sistemi di sicurezza della super Es Ltd, ed essere cancellata dai ricordi di chiunque l’abbia conosciuta. Da qui una serie di eventi prendono il via, in un viaggio entusiasmante fitto di colpi di scena.
Il protagonista principale è un uomo ruvido e menefreghista, il cui scopo principale è sopravvivere. La sua appare come una figura dura,il cui passato nasconde numerose cicatrici. Al contempo, anche quella di Nico, sembra essere una di quelle che trascurando i soliti cliché, appare nel pieno delle sue energie, raccontandosi al lettore in maniera emozionante. Il loro incontro, produrrà una serie di effetti capace di intrattenere il lettore fino alla fine.
A dare il via alla missione vera e propria sarà l’incontro con Lucantonio del Prete, uomo che tutti pensavano fosse morto. Attraverso tale conoscenza, il protagonista entrerà in contatto con l’associazione conosciuta col nome di “Entità”. Essa sembra prendere appunto delle vicende umane, schedando fatti ed emozioni.
Un altro argomento sensazionale eviscerato in maniera sapiente, è quello del dark web. Lo scrittore, attraverso le parole di Nico, riesce a raccontare in maniera entusiasmante, cosa si nasconde sotto il pelo dell’acqua della potenza di internet che conosciamo. Le pagine raccontano di una sorta di sovrastruttura, sotto la quale, si nascondono una serie di luoghi virtuali, imperniati sul buio, sul segreto e sulle violenze.

A dare il colpo di scena finale è senz’altro il processo imbastito dall’entità, processo al quale sembrano prender parte tutti i personaggi che si sono avvicendati nell’arco narrativo. Uno dopo l’altro, prendono parola, dando il via alla resa dei conti dove tutto sembra prender una forma nuova.  A dare man forte a questo esplosivo ed inaspettato finale è senz’altro la parte ultima, dove il protagonista, in un letto d’ospedale sembra aver resettato ciò che è stato, dove dottori, anestesisti e professionisti del settore, hanno i nomi di chi fino ad un momento prima erano seduti nel tribunale presieduto dall’entità.  Sarà qui che il nome del romanzo “Nembutal” prenderà il suo valore, poiché il nome dell’opera di Giugliano, sarà citata in quella che altro non è che una sostanza usata durante l’anestesia da coma. Il nome nembutal, quindi assume le sembianze di un sorso che collega la realtà al sogno, il vero dall’onirico, fino a tramutarsi nella ragione secondo la quale il viaggio inconscio è potuto avvenire.
Lo scopo iniziale sottolineato da Nico Trezza, ovvero quello di essere cancellata dai ricordi di chiunque l’abbia incontrata, sembra perdere valore, poiché sarà proprio il protagonista a fare i conti con il proprio vissuto, incontrando persone del proprio passato, in una storia al limite tra potere e follia.

Nembutal
di Antonio Giugliano
editore: cento autori
genere: Narrativa
numero pagine: 257
anno di pubblicazione: 2022
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