Nella recensione si evidenzia come il poliziesco consente all’autrice di raccontare in maniera sublime la transizione che parte da un regime comunista, laddove non esisteva la proprietà individuale, e dove lo Stato accompagnava i suoi cittadini in ogni respiro, fino al regime odierno, dove regna la libertà sotto vari fronti.
“La casa al civico 6” è il romanzo poliziesco di Nela Rywikovà uscito per Edizioni Le Assassine.
Ci troviamo a Ostrava, in Repubblica Ceca. La cittadina conosciuta da sempre per il carbone e la sua lavorazione è adesso lo scenario di una sparizione. Martin Prchal è scomparso da ormai un anno. La polizia si mostra poco interessata al caso e mese dopo mese, del ragazzo non vi si vede neppure l’ombra.

Sarà il giovane Adam Vejnar, poliziotto scrupoloso e dinamico a cambiare le sorti degli eventi. La casa al civico 6, dove viveva il giovane, ai confini con la realtà, sarà messa a soqquadro, attraverso un’indagine emozionante che vedrà sverlarsi i segreti dei pochi abitanti di quelle palazzine ormai lasciate al degrado.
Vejnar è un giovane poliziotto in cerca della verità. Il suo è un personaggio caparbio, fresco, capace di compiere azioni avvincenti. A differenza di altri colleghi ormai attempati dalla stanchezza, la sua voglia di ricerca della verità è ancora forte, e sarà proprio quest’ultima a guidarlo in una vicenda ambientata ai giorni nostri, in una Repubblica Ceca capitalista.
Il romanzo della Rywikovà concentra la sua principale attenzione sulla scomparsa di un ragazzo. La trama prende la sua luce nella ricerca di Martin. È ben facile affezionarsi a quest’ultimo, poiché l’indagine sembra ricostruire carattere, aspirazioni, sentimenti, di quello che altro non è che un giovane ragazzo della porta accanto dal cuore d’oro.
L’autrice racconta in maniera sublime la transizione che parte da un regime comunista, laddove non esisteva la proprietà individuale, e dove lo Stato accompagnava i suoi cittadini in ogni respiro, fino al regime odierno, dove regna la libertà sotto vari fronti. Tuttavia, l’autrice racconta in maniera esauriente le differenze tra le due forme di governo, se nel primo caso, infatti, alla rinuncia della libertà sopraggiungeva una protezione totale, nel capitalismo vige una sorta di esistenza precaria, e la proprietà privata diviene una sorta di premio ambito, a cui non tutti riescono ad arrivare: ciò crea una spaccatura nel tessuto sociale, tra chi ha e chi vorrebbe avere.
Oltre il giovane poliziotto Vejnar, e la figura invisibile di Martin, sono diversi i personaggi che si avvicendano nel romanzo della Rywikovà. Le poche persone che abitano ancora al civico 6, appaiono agli occhi del lettore come relitti sociali. Essi sembrano quasi accettare di buon grado la loro sfortunata condizione, e intendono osteggiare con forza chiunque provi a modificarla. Ogni personaggio, sembra nascondere un grosso segreto, e le loro vite appaiono in qualche maniera legate le une alle altre. Alle spalle un edificio mal ridotto, laddove le mura pregne di muffa, gli angoli angusti, divengono lo scenario perfetto per gli scheletri nell’armadio. L’ideologia sembra aggrapparsi alla modernità, rendendo schiavo il presente di un passato che ormai andava cancellandosi.
“La casa al civico 6”
di Nela Rywikovà
Editore: Edizioni Le Assassine
Genere: Giallo
Numero di pagine: 324
Anno di pubblicazione: 2020
https://www.mondadoristore.it/La-casa-al-civico-6-Nela-Rywikova/eai978889497929/
https://www.ibs.it/casa-al-civico-6-ebook-nela-rywikova/e/9788894979336
https://edizionileassassine.it/prodotto/la-casa-al-civico-6/
