Il singolo è basato su una bibita immaginaria che produce allegria e vuole portare sollievo anche agli alluvionati dell’Emilia Romagna. Per l’autore e cantante, noto per l’attività di volontariato ecologico che svolge in Lombardia e sulle sponde del mare Adriatico, è il quinto brano inciso. Gli arrangiamenti sono a cura del musicista Nicola Ursino.

È dalla fervida immaginazione di Simone Riva, in cui fantasia e realtà si mescolano e si confondono, che ha origine la nuova canzone “La Ciappana”, attraverso cui l’autore e cantante vuole far riassaporare il gusto della bella stagione ormai fuori periodo.
Il brano, uscito ieri su tutte le principali piattaforme musicali, simboleggia uno scampolo d’estate nel bel mezzo dell’autunno ricreando l’atmosfera del sole e dell’ombrellone e di conseguenza rievocando sentimenti positivi, come la gioia e la vitalità, anche nelle giornate uggiose e cupe.
“La Ciappana”, che dà il titolo alla canzone, è una bibita appartenente all’universo onirico che non ha alcuna corrispondenza nel mondo reale, almeno in apparenza.

Eppure il testo semplice, con qualche parola inventata di sana pianta per scombinare un po’ i classici equilibri stilistici, e un sound ritmato da discoteca con innumerevoli effetti sonori, hanno un effetto travolgente e concreto su chi ascolta: diffondono allegria.

«Dentro di me è rimasto un granello dell’estate che non intendo lasciare andare – dichiara Simone Riva -. “La ciappana” ha origine da questa mia voglia di riportare il sole in chiunque la ascolti, di togliere il broncio alle persone e a invitarle a lasciarsi andare, a sorvolare un po’ sui problemi quotidiani e a godersi ogni momento della propria vita. La mia bibita immaginaria è per tutti, adulti e bambini! In più passaggi – aggiunge – viene citata la Romagna, terra a cui sono affezionato perché vi trascorro le vacanze estive fin da quando ero bambino. Alla popolazione dell’Emilia Romagna, duramente colpita dall’alluvione dello scorso maggio, dedico questa canzone perché possa riportare il sorriso».
“La Ciappana” è un’opera di Simone Riva, nei testi e nella melodia, con gli arrangiamenti del musicista Nicola Ursino.
Per Simone Riva, noto a livello mediatico per le sue prodezze ambientali e per le bonifiche degli spazi verdi dai rifiuti abbandonati sia in Lombardia che sulla riviera adriatica, è la quinta prova musicale con cui si misura.

Simone Riva, classe 1972, ha cominciato a svolgere attività di volontariato, raccogliendo i rifiuti abbandonati, a partire dai cinque anni d’età, dopo che il nonno paterno lo ha rimproverato per aver gettato una bottiglietta di plastica nel camino. Dal 2011 la sua storia di ecologista convinto diventa pubblica, con l’interessamento di giornali, radio e televisioni e la realizzazione di innumerevoli servizi. Per la sua dedizione all’ambiente ha ricevuto oltre venti targhe comunali, un riconoscimento da Regione Lombardia e il prestigioso “Panettone d’oro”, premio alla virtù civica. A Simone Riva sono state dedicate anche la canzone “Il Turista Spazzino”, realizzata da Valentino Pero, il brano strumentale “Gettar poi nuoce” dei Wodospad e la poesia “Omaggio per record di Simone Riva” di Caterina Tisselli pubblicata nella raccolta “L’angolo della poesia”. È inoltre detentore di un record mondiale: dopo la raccolta rifiuti sugli scogli di San Mauro Mare per 25 ore filate e a Mediglia, in compagnia di Raffaele Brattoli, per 30 ore consecutive, lo scorso autunno ha siglato l’ultimo record di 50 ore non stop, ottenendo anche una targa ufficiale dal comune di Peschiera Borromeo. Simone Riva tra il 2022 e 2023 ha inciso quattro canzoni: “Bacchespani”, “Porsea”, “Non abbandonare il cane”, “E invece no”, a cui si aggiunge l’ultima hit: “La Ciappana”.

