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Da luglio 2024 a dicembre 2025 l’esposizione a Villa Aurea della Valle dei Templi, un viaggio nel patrimonio culturale e artistico attraverso le opere di venti regioni italiane. La mostra sarà inaugurata venerdì 26 luglio alle ore 18.

Oltre 60 opere di grandi artisti originari di tutte le 20 regioni in 7 secoli di arte italiana sono i protagonisti della mostra I Tesori d’Italia – I grandi capolavori, che verrà inaugurata venerdì 26 luglio alle ore 18,aperta fino a dicembre 2025 a Villa Aurea della Valle dei Templi di Agrigento, città designata Capitale della cultura italiana per l’anno 2025.
La mostra, a cura di Vittorio Sgarbi e Pierluigi Carofano, promossa dal Parco Archeologico di Agrigento, prodotta da Consorzio Progetto Museo e patrocinata dal Ministero della Cultura, per 18 mesi esalteràla grandezza del patrimonio artistico e culturale nazionale ammirato in tutto il mondo, all’interno di uno dei siti culturali e archeologici più prestigiosi d’Italia e Patrimonio Unesco.

La grande mostra si articolerà in tre differenti allestimenti che, a rotazione, presenteranno oltre 60 opere, tra dipinti e sculture, provenienti dai più importanti musei civici, regionali e nazionali e da importanti collezioni private, a testimonianza di una coesione civile e culturale attraverso le stratificazioni e la varietà dell’arte italiana dal XV al XXI secolo, dalle origini alla contemporaneità.
La prima fase del progetto, in programma da luglio a novembre 2024, vero e proprio red-carpet in vista delle celebrazione 2025 di Agrigento capitale della cultura italiana, rappresenta un excursus storico temporale.

Protagoniste sono le opere di: Domenico Cagini (Sicilia), Pietro Cavaro (Sardegna), Nicolò dell’Arca (Puglia), Marco Cardisco (Calabria), Michele Tedesco (Basilicata), il Battistello (Campania), Antonio Finelli (Molise), Perugino (Umbria), Carlo Maratti (Marche), Giacomo Balla (Lazio), Saturnino Gatti (Abruzzo), Giovan Battista Langetti (Liguria), Bernardo Strozzi (Liguria), Guido Cagnacci (Emilia-Romagna), Vitale da Bologna (Emilia-Romagna), Lippi-Botticelli (Toscana), Bartolomeo Montagna (Veneto), Luigi Bonazza (Trentino-Alto Adige), Pierpaolo Pasolini (Friuli-Venezia Giulia), Adolf Wildt (Lombardia), Giovanni Girolamo Savoldo (Lombardia), Sodoma (Piemonte) e Italo Mus (Valle d’Aosta).

Le opere provengono da: Polo Museale di Salemi; Musei Nazionali di Cagliari; Fondazione Cavallini Sgarbi; Museo dell’Ottocento Pescara Fondazione Di Persio – Pallotta; Pinacoteca Civica “F. Podesti” di Ancona; Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma; Museo Nazionale d’Abruzzo; Museo della città di Rovereto; Museo Nazionale di San Matteo di Pisa; Museo Civico di Viterbo; Mart di Rovereto; Archivio Bonsanti Gabinetto Vieusseux; Gallerie dell’Accademia Venezia; Museo Regionale Castello Gamba della Valle d’Aosta.
La mostra è stata pensata per essere architrave narrativo di Agrigento Capitale della Cultura 2025 e mira ad evidenziare anche il virtuoso rapporto del Sistema culturale italiano, che coinvolge e valorizza la relazione con il sistema privato. Nel suo complesso, quindi, l’esposizione sarà un racconto di autori, fasi storiche, grandi e piccoli musei, storiche collezioni e sistemi territoriali.

La filosofia del progetto troverà, poi, piena realizzazione nella fase cruciale del 2025, con l’esposizione di opere raccolte grazie alla collaborazione tra il Dipartimento regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana e la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, sulla base di un Protocollo d’Intesa siglato tra le parti. Saranno i venti Presidenti di Regione a compore, invece, il Comitato d’Onore della Mostra, realizzando così un tavolo istituzionale senza precedenti.
I Tesori d’Italia – I capolavori dell’arte gode del patrocinio di: Ministero della Cultura; Regione Siciliana Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana; Parco Valle dei Templi di Agrigento; Città di Agrigento.
La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30. Info: mostreinsicilia.it

VILLA AUREA – VALLE DEI TEMPLI
Villa Aurea della Valle dei Templi di Agrigento fu la storica residenza dell’aristocratico inglese Sir Alexander Hardcastle; letteralmente incastonata tra il Tempio della Concordia e quello di Ercole e costruita proprio accanto a quella che era la porta d’ingresso delle antichissime fortificazioni, in un luogo circondato da uno splendido e vasto giardino di macchia mediterranea e caratterizzato da grande fascino cromatico e da straordinarie condizioni di luce.
La Villa, che ospiterà la mostra da luglio 2024 a dicembre 2025, è il perno di un incredibile scenario archeologico, architettonico, naturalistico che restituisce pienamente e profondamente le suggestioni metafisiche ed il senso millenario della Valle dei Templi, sito Patrimonio Unesco dell’Umanità dal 1997. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con i suoi 1300 ettari, è il più grande parco archeologico d'Europa e del bacino del Mediterraneo. Basta pensare che la Valle comprende i resti di sette templi in stile dorico che sono:
Tempio della Concordia - il cui nome deriva da un'iscrizione latina trovata nelle vicinanze, e che fu costruito nel V secolo a.C. Trasformato in chiesa nel VI secolo d.C., è oggi uno dei meglio conservati della Valle.
Tempio di Hera - costruito nel V secolo a.C. che fu incendiato nel 406 a.C. dai cartaginesi
Tempio di Eracle – il più antico presente nella Valle e dedicato ad una delle divinità più venerate nell'antica Akragas, distrutto da un terremoto, che oggi presenta solo otto colonne.
Tempio di Zeus – realizzato in onore della vittoria su Cartagine, nel 480 a.C.,
Tempio di Castore e Polluce – ad oggi presente solo con 4 colonne ma simbolo della moderna Agrigento.
Tempio di Efesto - risale al V secolo a.C., si ritiene sia una delle costruzioni più imponenti della valle, pur attualmente una delle strutture più erose.
Tempio di Asclepio - punto di riferimento dei pellegrini per le cure di malattie e costruito fuori dalle mura della città antica

