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L’attualità dei brani del cantautore emiliano, il duetto “Il Pescatore Pigro” con Alberto Bertoli e Filippo Graziani, i premi a Claudio Baglioni, Andrea Mingardi e Federico Sirianni, i nuovo cantautori.
“Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
Ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
Ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
E tutta la terra si è avvolta di un nero sudario”.

Ho voluto iniziare in questo modo il mio tradizionale articolo pre “Premio Pierangelo Bertoli”.
Qualcuno potrebbe dire: “ma cosa ci azzeccano queste parole del brano ‘Eppure soffia’ con l’edizione di quest’anno del Premio?”.
Lo scenario mondiale in cui si colloca l’evento quest’anno è drammaticamente questo e Pierangelo lo cantava anni fa.
Bertoli cantava verità scomode allora (e non solo questa della guerra) come lo sono ancora adesso ma pur sempre verità, però non tralasciava mai di trasmetterci tramite le sue canzoni anche un messaggio di speranza perché, appunto, “il vento soffia ancora”…
… e il vento che soffia ci porta il Premio Bertoli nel ricordo di Pierangelo (quest’anno avrebbe compiuto 82 anni) e, soprattutto la forza di andare avanti nel segno del suo nome.
È passato un anno: sembra ieri che si era a Modena, novembre 2023, a respirare l’atmosfera del “Premio” allo “Storchi” ed eccoci qua con la nuova edizione… e che programma, quello di quest’anno.
I direttori artistici, gli amici Alberto Bertoli e Riccardo Benini, ce lo ripetono ogni anno che quello a venire si tratta di un programma fantastico e ogni anno riescono a stupirci con le loro proposte.
Soprattutto perché quasi fino all’ultimo riescono a nascondere ogni indiscrezione.
Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato anticipazioni e programma usufruendo dei comunicati stampa diffusi dell’efficientissima Parole & Dintorni dell’amico Riccardo Vitanza e curati dalla super efficiente Silvia Eccher (non potevo non nominarli ricordando il loro prezioso lavoro)

Però, come succede da qualche anno ho voluto, relativamente a questo evento, fare qualcosa in più, andando oltre i comunicati stampa e le frasi convenzionali e di rito.
Come l’anno scorso ho iniziato citando un brano di Pierangelo Bertoli (volendo ce ne sarebbero tanti ma quello che ho riportato all’inizio di questo articolo, ribadisco visto il momento che stiamo vivendo, mi è venuto in mente fin da subito) e anche se in questi giorni ho ascoltato e riascoltato gli album di Pierangelo questo “pezzo” non mi è mai passato dalla mente.
La prova dell’attualità dei testi che il figlio porta avanti con quella stessa forza e impegno che ci metteva il padre nel cantarli e che percepivo ogni qualvolta mi è capitato di ascoltarlo dal vivo: mi ricordo che in un’intervista che ho fatto anni fa ad Alberto sottolineavo che tra i figli d’arte trovavo in lui una grande coerenza nel proporre quanto il padre aveva seminato.
Però, come dicevo, c’è sempre un quel non so che di speranza.

Ed è proprio forti di questo spirito positivo che il nome e i messaggi di Pierangelo Bertoli devono riecheggiare tra i muri del Teatro Carani di Sassuolo…
Eh si Sassuolo questa è la grande novità: il ritorno del Premio dedicato al grande cantautore nella sua città.
Sto già pensando che se l’ascoltare note e parole delle canzoni di Pierangelo suscitavano in me una grande emozione (e in alcuni casi anche un po’ di commozione) quando venivano proposte dal palco del modenese Teatro Storchi non voglio pensare a cosa può succedere in me ascoltandole in un contesto ancora più suggestivo come quello sassolese, sapendo il legame che univa e unisce il nome Bertoli a Sassuolo.
E poi cosa dire delle serate di quest’anno…
Qualcuno dirà “era ora” e vi aspettereste che parli del Premio a Claudio Baglioni ma non è così.
Parto dalla seconda serata… al duetto (a mio avviso fantastico) tra due figli che interpretano le canzoni del padre con grande rispetto per quello che i genitori hanno fatto e portato avanti nel corso della loro carriera.
Non un tributo ma la continuità perché Alberto Bertoli e Filippo Graziani sanno portare avanti la pesante eredità artistica che Pierangelo e Ivan ci hanno lasciato, e lo fanno con grande rispetto e credendo fortemente in quello che propongono (facile cantare i successi, difficile saper trasmettere le stesse emozioni).

Faccio un salto indietro di un anno.
Era appena terminata l’edizione 2023 del Premio nel corso della quale aveva ottenuto un successo il duetto Alberto Bertoli – Neri Marcorè e chattando sia con Riccardo Benini sia con Alberto Bertoli chiedevo se era già iniziata la ricerca delle proposte per l’anno successivo e scrissi che mi sarebbe piaciuto vedere duettare Alberto proprio con Filippo Graziani.
Preveggente? Non credo.
Para…gnosta mi ha scritto recentemente Riccardo, io direi più “paraculo”…
Comunque vedo realizzato un sogno che mi farà rivivere due artisti che ho sempre apprezzato e che grazie ad Alberto e Filippo sentirò sempre dentro di me in maniera ancora più forte.
Anche il titolo dell’esibizione mi pare azzeccato: “Il Pescatore Pigro”.
Sono certo che Alberto e Filippo faranno il pieno di applausi e consensi… e magari questa esibizione si evolverà in un interessante “format” da esportare in tour per l’Italia…. Perché no!
Un ultimo inciso…
Bertoli e Graziani due artisti che al primo impatto possono apparire diversi ma che hanno grandi affinità: con le loro canzoni hanno sempre raccontato storie non facili da proporre ed esporre.
E penso che il giorno dopo questa serata mi risveglierò pensando di “non aver sognato a metà, ma che ho vissuto una splendida realtà”.

Mi sono dilungato ma credo che questo sia l’evento nell’evento.
Le altre serate vedranno nella prima la premiazione di Claudio Baglioni con annesso duetto parlato con Marino Bartoletti e nella terza la consegna del premio ad Andrea Mingardi e Federico Sirianni tre artisti che meritano ampiamente questo riconoscimento.
Ma non è da dimenticare il Premio destinato ai Nuovi Cantautori e sono certo che gli otto finalisti sono tutti artisti di grande valore come lo sono sempre stati quelli che hanno calcato il palco negli anni scorsi e sono certo che le loro proposte musicali riscuoteranno il gradimento da parte di pubblico e addetti ai lavori.
E penso che la giuria saprà votare nel modo giusto.
Non voglio farla lunga e vado a chiudere…
… proponendo un altro passaggio di un brano di Pierangelo.
La chiusura era già pronta con un altro testro poi l’evento dell’altro giorno, la ragazza iraniana che in seguito a una osservazione su come indossava il velo l’ha portata a fare un gesto molto forte, quello di spogliarsi, mi ha fatto venire in mente quanto ha cantato Bertoli in “Certi Momenti”.
Sicuramente siamo di fronte a situazioni differenti ma con stesse analogie quello di fare qualcosa contro la falsa morale di un Paese, di un popolo… giusto per rimarcare quando Pierangelo Bertoli è sempre stato attuale e sempre lo resterà.
“Credo che tu abbia fatto qualche cosa anche se questa è solo un’opinione
Che lascerà il tuo segno nella vita e i poveri bigotti reazionari…”
Buon “Premio Bertoli” e permettetemi un ultimo commento.
Alberto e Riccardo… siete fantastici e impareggiabili.


8 novembre: Platea € 49,00, Prima Galleria € 44,00, Seconda Galleria € 29,00– SOLD OUT
9 novembre: Platea € 32,00, Prima Galleria € 27,00, Seconda Galleria € 19,00
10 novembre: Platea € 20,00, Prima Galleria € 16,00, Seconda Galleria € 10,00
Abbonamento per il 9 e il 10 novembre: Platea € 42,00, Prima Galleria € 32,00, Seconda Galleria € 24,00
Per informazioni contattare il numero 05361878833.
