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Secondo posto per Caffè Patrizia di Campo Bisenzio mentre sul gradino più basso del podio si è classificata Conti La Pasticceria di Firenze a pari merito con la Pasticceria Cocciopesto di Calenzano. Premio speciale a Simone Aimavilli pastry chef della pasticceria Cesare.

Hangar Cafè di Campi Bisenzio si aggiudica la terza edizione del concorso gastronomico “Pan di Ramerino – Il Medioevo fiorentino”.
Aperto a pasticcerie e forni dell’area metropolitana fiorentina, il concorso si è svolto martedì 8 aprile negli spazi della nota Pasticceria Cesare di Firenze (via G. D’Annunzio 106).
L’evento, con la partecipazione di Vetrina Toscana, ha avuto il patrocinio del Comune di Firenze: il pan di ramerino, dolce della tradizione, affonda infatti le sue radici nel lontano Medioevo fiorentino.
Vincitore con 67 punti è risultato HANGAR CAFE’ di Campi Bisenzio, località protagonista anche del secondo posto con CAFFE’ PATRIZIA. Terza piazza per Firenze con CONTI LA PASTICCERIA (via Pisana) ex aequo però con la PASTICCERIA COCCIOPESTO (Calenzano).
A decretare il podio, tra 15 partecipanti, una Giuria di esperti del settore food capitanata da Luciano Artusi.
Un premio speciale è stato dato a Simone Aimavilli, pastry chef della pasticceria Cesare, per la sua attività trentennale sempre impostata nella ricerca della “miglior qualità e tradizione”. Il pasticcere è stato premiato da Luciano Artusi, storico delle tradizioni fiorentine, e da Michele Pierguidi, presidente del Quartiere 2 dove si trova la pasticceria.

NOVITÀ: SCOPPIO DEL CARRO
Grazie alla disponibilità e collaborazione di Michele Pierguidi, presidente del Calcio storico fiorentino e del Quartiere 2, tra due settimane nella domenica di Pasqua, il Pan di ramerino farà il suo debutto nel corteo dello scoppio del carro, il cosiddetto “Brindellone”, sfilando per il centro storico nel cesto insieme alle uova benedette. Un dolce della tradizione che si unisce ad un’altra storica tradizione locale.


ORGANIZZAZIONE
Il concorso è stato organizzato da Festival delle Pasticcerie (Maurizio Melani, giornalista e docente universitario) e da Casa della Nella (catering di tradizioni locali dello chef Massimo Cortini): storiche organizzazioni che dal lontano 2005, in compagnia del giornalista Beppe Pirrone, hanno creato i primi pastry contest a Firenze legati alle tradizioni pasticcere locali. In particolare “La miglior schiacciata alla fiorentina” (14 edizioni svolte, quest’anno con l’edizione del ventennale 2005-2025) e “La miglior schiacciata con l’uva” (8 edizioni). Poi sono arrivati “Il cantuccio classico”, “Lo zuccotto fiorentino”, “Il Budino di riso” il recente “BONA – Colomba toscana”. Ricordiamo che Festival delle Pasticcerie è un contenitore di oltre 150 pasticcerie e forni di Firenze, Prato e provincia al quale aderiscono tutti i nomi storici e più conosciuti. Grazie all’ospitalità e professionalità della pasticceria Cesare.


RINGRAZIAMENTI
Un ringraziamento particolare a Carra Distribuzione spa, main sponsor e principale fornitore di materie prime per tutti i forni e pasticcerie toscane, e alla Pasticceria Cesare per la professionalità e ospitalità.
LA TRADIZIONE
Nato a Firenze in età Medievale (la parola “ramerino” risale al XIV secolo e di questa pianta erano piene le colline intorno alla città), si tratta di un pane “devozionale” (come ricorda il Petroni nel suo libro) ricco di simboli sacri e dai forti connotati religiosi. Già gli ingredienti sono fortemente simbolici: il rosmarino sin dall'antica Grecia è simbolo dell'immortalità dell'anima e nel Medioevo veniva considerato un amuleto scaccia spiriti maligni; l’uva rappresenta la comunione con Dio. E poi ci sono quei tagli a forma di croce praticati sulla superficie... Legato tradizionalmente al periodo della Quaresima, si racconta che lo consumavano soprattutto i contadini che assistevano ai riti religiosi del Giovedì Santo. Solo a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, per via della grande richiesta, si è iniziato a produrlo tutto l’anno per lasciare spazio, tra agosto e settembre, a un altro pane dolce: la Schiacciata con l’uva. A conferirgli il caratteristico color ambrato è l’olio che viene spennellato sulla superficie con un rametto di rosmarino dopo la lievitazione.
INFORMAZIONI
FB e INST: Festival delle Pasticcerie + Casa della Nella










