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Situata tra Valtellina, Valchiavenna e Lago di Como rappresenta una meta ideale per una visita rilassante durante i weekend. Accessibile ai visitatori sette giorni su sette dall’alba al tramonto anche durante i weekend. Percorsi naturalistici tutti da esplorare, aree di sosta attrezzate e un paesaggio che muta passo dopo passo, percorribile a piedi o in bici.
IDEE PER IL WEEKEND? VAI… IN RISERVA!
La Riserva Naturale Pian di Spagna – Lago di Mezzola, adagiata tra Valtellina, Valchiavenna e Lago di Como, nei comuni di Sorico Gera Lario (CO), Dubino, Verceia e Novate Mezzola, rappresenta una mèta ideale per una visita rilassante durante i weekend primaverili.
Col suo ecosistema complesso di canneti, prati umidi e superfici agricole coltivate, è un’oasi accessibile ai visitatori 7/7 e dall’alba al tramonto, anche durante i weekend. Con percorsi naturalistici tutti da esplorare (alcuni dei quali solo con guida autorizzata della Riserva), aree di sosta attrezzate e un paesaggio che muta passo dopo passo, percorribile a piedi o in bici, la Riserva sarà una vera scoperta per chi ama la Natura e vuole conoscerla e viverla da vicino, e per catturare in formato digitale immagini straordinarie degli “abitanti” della Riserva in piena attività: alberi e fiori nel loro ciclo vegetativo… pesci, anfibi, insetti, e uccelli di ben 300 diverse specie! Per info su percorsi e specificità dell’area: www.piandispagna.info


La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola è stata istituita per assicurare, nel contesto della convenzione di Ramsar del 1971 che riconosce e regolamenta le zone umide di importanza internazionale soprattutto come habitat degli uccelli acquatici, un ambiente idoneo alla sosta e alla nidificazione dell’avifauna migratoria, oltre che per tutelare e preservarne le caratteristiche naturali e paesaggistiche, anche per disciplinare e controllare la fruizione dell’area a fini didattico-ricreativi e per regolare le attività umane qui presenti nel rispetto delle esigenze di conservazione dell’ambiente naturale. La Riserva Naturale, che si estende su un territorio pianeggiante di 1600 ettari da sempre conteso fra terra ferma e acqua, è un unicum di biodiversità, in cui diverse specie -uomo incluso! – convivono in un equilibrio delicato e dinamico, costantemente da monitorare: non ci troviamo quindi unicamente all’interno di un laboratorio naturale ricco di spunti per l’osservazione diretta delle diverse componenti ecosistemiche e del sistema idrografico ma qui abbiamo anche un esempio concreto di interdipendenza fra le attività antropiche e le risorse naturali.


VEGETAZIONE, FLORA E FAUNA: SENTIRCI OSPITI… I monti che circondano il Pian di Spagna vedono la loro origine durante l’orogenesi alpina nel Terziario, i laghi che lo lambiscono si sono, invece, formati dopo il ritiro dalle valli alpine dei grandi ghiacciai, circa 10000 anni fa. È questo il periodo in cui il Pian di Spagna inizia la sua storia con i depositi dell’Adda nel tratto inferiore della Valchiavenna e sul fondo del Lario. Si forma, così, un delta sommerso, le cui terre emergono lentamente e gradualmente dall’acqua e separano Lago di Como e di Mezzola. La piana alluvionale del Pian di Spagna, costituita dai detriti trasportati e depositati dal fiume Adda nel tempo, ha origini piuttosto recenti. Si tratta prevalentemente di depositi grossolani, per lo più limo-sabbiosi.
L’attuale paesaggio vegetale del Pian di Spagna è il risultato di un processo dinamico di complesse interazioni tra vicende naturali ed interventi umani. Da un lato, infatti, le esondazioni del fiume Adda e del Lario hanno favorito la vegetazione palustre, dall’altra, essendo quest’ultima ritenuta improduttiva, la piana è stata soggetta ad interventi di bonifica. Le opere di bonifica, iniziate dagli austriaci a inizio del 1800, proseguirono fino alla metà del secolo successivo, ma non furono mai risolutive ed è proprio in questo contesto, caratterizzato dalla presenza di residue porzioni di habitat acquatici, che si è innestata, negli ultimi decenni, la coscienza dell’importanza della tutela e salvaguardia delle zone umide. Accanto alla naturale vegetazione palustre, ricca di canneti, sono presenti comunità vegetali di origine antropogena, tra cui prati da fieno, campi coltivati, filari di pioppi.


Vi sono, infine, superfici che presentano un carattere intermedio tra la naturalità e gli interventi umani, quali i prati di seconda (prati igrofili ospitanti piante palustri e che vengono però sfalciati).
La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola presenta una notevole varietà di specie animali. Sono, infatti, presenti numerosi Invertebrati, Pesci, Anfibi e Rettili, Uccelli e Mammiferi. Passeggiando per la Riserva è possibile osservare non solo insetti -farfalle, vespe, calabroni, libellule, zanzare, ditischi-, ma anche varietà ittiche caratteristiche dei laghi alpini – trota, luccio, lavarello, cavedano, carpa, anguilla, alcuni salmonidi…-, e, tra gli anfibi, numerose varietà: il rospo comune, la raganella, il tritone crestato, la rana verde… per magnifici concerti open-air!
La zona umida del Pian di Spagna si trova lungo un’importante rotta migratoria che viene percorsa da una grande varietà di uccelli che vi sostano durante il passo o lo svernamento e ospita, inoltre, una ricca comunità ornitica stanziale.
Gli uccelli acquatici rappresentano la parte più cospicua della avifauna dell’area protetta: qui ne sono stati recensiti ben 300 specie diverse! L’area, di rilevanza internazionale, è l’ultimo avanposto di sosta di alcune specie migratorie prima del difficile passaggio delle Alpi…


Ma quali tipologie di avifauna troviamo nella Riserva?
Gli uccelli acquatici rappresentano la parte più cospicua della avifauna dell’area protetta. Dove i fondali sono più bassi stazionano le specie “di superficie”: germano reale (Anas platyrhyncos), l’alzavola (Anas crecca), il fischione (Anas penelope), la canapiglia (Anas trepera) e il più raro mestolone (Anas clypeata), mentre a inizio primavera si registrano i primi arrivi della marzaiola. Le acque profonde sono, invece, l’habitat delle specie “tuffatrici”, alcune delle quali si nutrono di piccoli pesci. Tra questi c’è il tuffetto (Tachybaptus ruficollis), il più piccolo tra gli svassi europei, ma anche folaghe, morette, quattrocchi, cormorani, cigni reali, il merlo acquaiolo… diverse specie di aironi… Una fauna complessa e variegata, che popola ogni angolo di questa meraviglia naturale, da osservare in silenzio, emozionandosi, per capire come l’essere umano sia solo uno delle migliaia di abitanti del pianeta terra: abitanti spesso invisibili ad occhi poco attenti, ma che colonizzano prati, acque, suolo e aria… In fondo, gli ospiti siamo noi…


IL PROGETTO H.A.R.G.I.N. E I SUOI GIOVANI “AMBASCIATORI DI BIODIVERSITÀ”
L’Ente gestore dell’area protetta della Riserva Naturale Pian di Spagna-Lago di Mezzola è da sempre attivo nel reperire fondi per attivare programmi di conservazione e gestione di tale enorme patrimonio naturale.
In tale contesto H.A.R.G.I.N., un progetto finanziato dal PNRR, nell’ambito del programma di ricerca del Centro Nazionale della Biodiversità, iniziato lo scorso Agosto 2024, ha l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico in atto per preservare le aree umide, ecosistemi vulnerabili di grande valore per la biodiversità floristica e faunistica. Per raggiungere tale obiettivo, il progetto, articolato in 6 Work Packages (WP), prevede la realizzazione di opere di manutenzione e ripristino di argini e canali, la posa di paratie per la gestione dei flussi idrici ed il monitoraggio ambientale con tecniche avanzate, strategico per l’adozione di azioni gestionali specifiche.
H.A.R.G.I.N., inoltre, recupera e valorizza antiche pratiche agronomiche, in uso in passato nella Riserva Naturale, consolidando così un dialogo partecipativo col territorio e strategico per la salvaguardia della biodiversità, al fine di redigere un protocollo operativo che ne consenta la gestione ottimale anche in periodi siccitosi, in modo da proteggere le specie presenti e in particolare quelle il cui ciclo vitale è totalmente o parzialmente legato all’acqua.
La partecipazione e l’informazione alla comunità sono anche supportate da specifiche azioni di educazione ambientale e divulgazione scientifica, parti integranti di progetto.
I ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore Marco Polo di Colico, indirizzo agrario, sono stati infatti formati, nell’ambito degli interventi previsti dal progetto, per poter a loro volta diventare tutor e guide per le famiglie e i visitatori che arriveranno in Riserva durante gli eventi di Citizen Science in calendario.
Partecipare, farsi coinvolgere, è fondamentale per poter diventare cittadini consapevoli DENTRO la Natura, in habitat che preesistevano alla comparsa dell’uomo e che oggi devono fare i conti con una coesistenza spesso difficile. Un ecosistema fragile, quello delle Aree protette, che va tutelato a ogni livello e con impegno, generazione dopo generazione, affinché il futuro possa essere non una scommessa azzardata ma una promessa di equilibrio possibile.
Per info su H.A.R.G.I.N. e su percorsi e specificità della Riserva Naturale: www.piandispagna.info

Buone ed utili informazioni, Grazie.
Museo di Scienze Naturali di Lovere BG
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