Tempo di lettura: 2 minuti – 425 parole

Fino al 27 luglio 2025 esposizione delle opere di quattro artisti: Annie Hsiao-Ching Wang e Karen Hui-Yu Lo, originarie di Taiwan, e gli italiani Frank Dituri e Mauro Manetti. I temi trattati sono da una parte l’identità femminile e il conflitto familiare, dall’altra la dimensione trascendentale. verso un orizzonte poetico.

Frank Dituri

Il Complesso Museale di San Francesco di Montefalco ospita per la prima volta in Italia la mostra Conflicts & Identità con le opere di quattro artisti, due originarie di Taiwan e due italiani: Annie Hsiao-Ching Wang e Karen Hui-Yu Lo, Frank Dituri e Mauro Manetti.
L’esposizione inaugurata lo scorso 5 luglio è promossa dal Comune di Montefalco in collaborazione con Maggioli Cultura e Turismo e sostenuta dal Ministero della Cultura di Taiwan, dal Taiwan Content Plan, dalla Regione di Hualien – Cultural Affairs Bureau e da Good Underground Art Space.
Sarà visitabile al pubblico fino al 27 luglio.
La mostra è stata esposta, nel febbraio scorso, allo Zhongshan Hall Museum di Taipei, Taiwan, riscuotendo un notevole successo di pubblico.

Annie Hsiao-Ching Wang

Le due artiste taiwanesi, Annie Hsiao-Ching Wang e Karen Hui-Yu Lo, esplorano i temi dell’identità femminile e del conflitto familiare da una prospettiva postmoderna.
Entrambe attraverso le loro opere fotografiche tendono ad enfatizzare il contenuto autobiografico, frammenti di vita immersi nella contraddittoria bellezza della realtà, fatta di persone, situazioni, luoghi, desideri, slanci e immaginazione. Una presa di coscienza per immagini che non si chiude su sè stessa, ma si presenta all’obiettivo della camera nella sua fisicità oggettuale e nella sostanza emozionale, osservata da una prospettiva femminile.

Mauro Manetti

Gli artisti italiani, Frank Dituri e Mauro Manetti, per contrasto rifuggono il quotidiano e il banale. Lavorano pertanto verso un orizzonte più poetico e cercano attraverso le loro opere una dimensione trascendentale, una componente che avvertono mancare nell’arte contemporanea.
Dituri crea una poesia del luogo, confrontandosi con spazi sacri, e restituendo opere fotografiche di grande fascino, avvolte in un tempo sospeso. Manetti crea una poesia del tempo e del segno, evocando nella complessa stratificazione dei suoi lavori un ritorno alla ragione e alla fede, ad un senso dell’esistenza che non si accontenti della consunzione materialistica come unico orizzonte.

La direzione artistica dell’esposizione al Museo San Francesco di Montefalco è di Massimiliano Poggioni.
Il catalogo che accompagna la mostra vede un testo critico di David A. Lewis, critico d’arte e docente di Storia dell’arte alla Stephen F. Austin State University (SFA), in Texas.

Per informazioni: Museo di Montefalco tel. 0742379598 – museomontefalco@gmail.comwww.museomontefalco.it