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Dal 26 luglio al 28 settembre 2025 l’esposizione a cura di Fuoriprogramma distribuita in otto sedi. Ingresso libero.  I luoghi interessati: Monastero di Bose, Chiesa di Santa Marta, Casa Parrocchiale, Cantina del Ricetto, Locanda Borgo Antico, Pro Loco, Mulino Ottino, Centro Culturale Sosio. Inaugurazione aperta al pubblico: sabato 26 luglio, ore 17.00 | Partenza dal Monastero di Bose.

Denis Romano Senaz 2025

Dall’invito rivolto a venticinque studenti dell’Accademia di Brera di Milano, appartenenti alla Generazione Z, prende forma “Stile libero”, la mostra diffusa tra otto sedi del Comune di Magnano ideata, organizzata e curata dall’Associazione Fuoriprogramma aps, visitabile da sabato 26 luglio a domenica 28 settembre 2025.
Con questa nuova mostra l’Associazione Fuoriprogramma, nata da un’idea di Michela Pomaro e Giovanni Frangi, prosegue il proprio impegno a sostegno dell’arte contemporanea in dialogo con il territorio di Magnano. Per “Stile libero”ha coinvolto un gruppo di giovani studenti del corso del Triennio di Tecniche Pittoriche dell’Accademia di Brera di Milano.

Alessia Albano Bel 2025

Con la sua storia e i suoi edifici, Magnano è parte viva del progetto; è la materia con cui i giovani artisti interagiscono per dare forma a opere inedite, diverse per formato, ricerca e media, distribuite in un percorso che spazia dalla pittura alla scultura, fino al disegno, alla fotografia e oltre.
I venticinque artisti coinvolti, ancora in una fase germinale della loro ricerca, sono nati tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila. Con le loro opere definiscono visioni ancora inesplorate, che si nutrono del confronto con il presente, per immaginare nuove soluzioni per il futuro.
Stile libero inizia dal Monastero di Bose, per la prima volta utilizzato per una mostra di Fuoriprogramma. Sotto un grande portico ad angolo di fronte a un prato, e immediatamente dietro la Chiesa di Bose, sono esposti una serie di grandi quadri ad acrilico con dei fiori di gusto pop, realizzati da Camilla Trumellini in un rapporto attivo con l’ambiente circostante.

Giulia Nozzolino Interno 2025

Il percorso procede a tappe, prima verso la Chiesa di Santa Marta, dove sono raccolti gli interventi di diversi artisti, tra cui i collage astratti di Elia Di Nola, interpretazione libera della storia e degli spazi, e i dipinti di Beatrice Pachera, attratta dalle montagne del Marocco, vivaci e vibranti. Poi verso la Casa Parrocchiale, in via Castello, dove trovano posto i disegni naturalistici di Silvia Rocchi, realizzati con una precisione da miniaturista, e i lavori a matita dedicati al cielo e all’acqua di Samuele Brambilla.
Stile libero conduce verso la parte più antica del paese, dove si incontra la Cantina del Ricetto, con la serie Ragazzi che dormono di Filippo Colombani, che racconta di giovani che si radunano, fanno gruppo, parlano, si riposano come in un Déjeneur sur l’herbe del nostro tempo; e a seguire, nella Piazza Comunale, dove si incontra la Locanda Borgo Antico, scelta per esporre una serie di lavori di Matteo Bianchi, riflesso del suo sguardo puntato agli orizzonti delle montagne della Val Camonica, parte della sua biografia.

Tommaso Frattini My friend 2025

La mostra raggiunge poi la sede della Pro Loco, in via Roma, i cui spazi sono occupati da una serie di incisioni che hanno come soggetto la natura; e il Mulino Ottino, all’inizio di via Campi, che ospita tra gli altri i personaggi punk di Tommaso Frattini, dipinti su materiali di recupero. E si conclude al Centro Culturale Sosio, sede della Biblioteca del paese, dove trovano posto le fotografie in bianco e nero di Lucrezia Mora ispirate a Helmuth Newton, che ritraggono donne dalla bellezza spiccata colte nella loro intimità, e sulle quali interviene scrivendo con un filo di seta rosso.
Stile liberoraccoglie le esperienze creative di artisti ancora in una fase germinale di esplorazione e definizione del proprio linguaggio e del proprio stile, liberi di sperimentare e sbagliare. La diversità delle soluzioni espressive proposte rivela l’urgenza e le potenzialità di ognuna di esse. Costituita in un percorso a tappe, la mostra include il paese di Magnano come parte viva del progetto, con cui gli artisti si sono relazionati in un dialogo aperto e inedito.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO
26 luglio – 28 settembre 2025
Stile Libero
Un progetto diffuso Comune di Magnano, Biella
Monastero di Bose - Chiesa di Santa Marta - Casa Parrocchiale - Cantina del Ricetto - Locanda Borgo Antico - Pro Loco
Mulino Ottino - Centro Culturale Sosio
Artisti: Alessia Albano (2004), Caterina Antonetti (1999), Chiara Baldini (2000), Matteo Bianchi (2005), Samuele Brambilla (2004), Alice Brigante (2004), Eduarda Brocco (1998), Haojun Chen (2002), Martino Chiappa (2002), Filippo Colombani (2005), Elia Di Nola (2001), Tommaso Frattini (2002), Qiuchen Li (1993), Alessandra Lotteri (2001), Lucrezia Mora (2005), Luna Noa (2001), Giulia Nozzolino (2004), Beatrice Pachera (2004), Linda Picoco (2003), Silvia Rocchi (2005), Denis Romano (2000), Giulia Tarabini (2004), Camilla Trumellini (2003), Amelia Magda Ussia (2003), Francesca Zanaldi (2003).
ORARI
sabato e domenica: 16.30 – 19.30
www.fuoriprogrammamagnano.it
Associazione FUORIPROGRAMMA aps
Magnano (BI)
Fuoriprogramma è un progetto nato nel 2023 da un’idea di Michela Pomaro e Giovanni Frangi, una coppia di artisti che vivono tra Milano e Magnano, un piccolo paese collocato tra Biella e Ivrea ai confini della Riserva naturale della Bessa. Nel 2025 Fuoriprogramma diventa Associazione aps e prosegue con l’obbiettivo di valorizzare il lavoro di giovani artisti delle ultime generazioni usciti dalle Accademie dando loro delle possibilità espositive.
Eden è stata la prima mostra organizzata da Fuoriprogramma nel giugno del 2023 con Pietro Guglielmin, un giovane artista lombardo che ha realizzato un progetto specifico per la Chiesa di Santa Marta, una Chiesa settecentesca del paese che per il momento è stata la sede di tutte le mostre successive: nel 2023 Sembra tutto vero di Michela Pomaro, nel 2024 Andrea Bianconi con una performance dal titolo 0-24, poi è stata la volta di Maria Elisabetta Novello con Nell’ordine delle cose e infine Trenta Agosto di Giacomo Feltrinelli. Fra giugno e luglio 2025 si sono svolte due mostre, Cartoline da Magnano. Sviluppo di una tarda primavera con 350 immagini fotografiche di rinkaku, nome d’arte di Thomas Pagani, e Per amor del cielo dedicata alle ceramiche di Martina Cioffi.
Ogni mostra ha avuto una storia a sé, con la propria differenza sia nell’interpretazione del luogo sia nei linguaggi diversi usati da ciascun artista, ma quello che è stato prezioso è che nel loro insieme sono riuscite a creare un’attenzione particolare e una curiosità con un pubblico molto eterogeneo. Lo scopo infatti è anche quello di scoprire come l’arte possa trovare nuova energia cercando un dialogo al di fuori dei contesti previlegiati e degli addetti ai lavori.