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Da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025 oltre 200 relatori per più di 80 incontri, concerti filosofici, dialoghi, lectio e laboratori diffusi in 18 location della città. Il tema di quest’anno ha l’obiettivo di accompagnare il pubblico dalla contemplazione del mondo all’introspezione individuale e collettiva. Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo” 2025: Benjamín Labatut,
Un percorso unico di introspezione ed esplorazione nell’esperienza umana: torna a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo per la sua terza edizione, da giovedì 11 a domenica 14 settembre 2025. Attraverso dialoghi, lezioni, esplorazioni sul contemporaneo, immersioni, laboratori, arti e sfide stimolanti l’obiettivo è portare il pubblico alla scoperta del sé, sia individuale sia collettivo per rivendicare la propria presenza nel mondo. Il tema di quest’anno è infatti Vite Svelate. Esporsi/Scoprirsi, che si pone in continuità con la scorsa edizione, “Vivere la Meraviglia”, con un movimento che va dallo stupore alla scoperta ,dal mondo alla vita.

Un’iniziativa di Rete Cultura Piacenza, il Festival vede anche quest’anno come curatore Alessandro Fusacchia, affiancato dai co-fondatori di Tlon Andrea Colamedici e Maura Gancitano per la parte di direzione filosofica.
Da giovedì 11 fino a domenica 14 settembre, Piacenza torna a farsi “città che pensa” e a offrire occasioni di approfondimento con importanti ospiti italiani e internazionali, in 18 location diffuse. Dialoghi, confronti e idee per comprendere che le Vite Svelate sono le vite che vengono trovate, portate alla luce, mostrate, ma anche quelle vite che sono esse stesse scoperte, esposte, vulnerabili, senza protezione.

IL TEMA
Il tema di quest’anno ha l’obiettivo di accompagnare il pubblico dalla contemplazione del mondo all’introspezione individuale e collettiva. Vite Svelate invita a riflettere sulla vulnerabilità come condizione costitutiva dell’essere umano: esporsi non come debolezza, ma come forma di forza e resistenza, in un’epoca che ci vuole sempre protetti, performanti, impermeabili.
Il Festival raccoglie questa sfida portando a Piacenza voci tra le più stimolanti della cultura contemporanea e mantenendo un sempre più urgente focus generazionale: nel corpo e nella mente dei più giovani si manifesta in modo acuto una stanchezza esistenziale, figlia di un tempo che richiede efficienza ma non offre ascolto, questo disagio non è un sintomo da sanare, ma una voce da cui partire per immaginare nuove forme di consapevolezza, cura e resistenza.
IL PROGRAMMA
La musica inaugurerà questa nuova edizione del Festival del Pensare Contemporaneo attraverso i concerti filosofici previsti per giovedì 11 settembre dalle 18 in piazza Cavalli. Si esibiranno sul palco per una serata di musica e parole: N.A.I.P. che sperimenterà suoni e testi con ironia dissacrante e profondità abissale, mentre Nayt voce potente del rap italiano, racconterà inquietudini generazionali e desiderio di riscatto; Anna Castiglia mescolerà ironia e malinconia in brani che parlano di vulnerabilità quotidiane; Giulia Mei intreccerà cantautorato e teatralità, esplorando il confine tra intimo e universale; Francesco Bianconi, anima dei Baustelle, porterà il suo sguardo poetico sul vivere contemporaneo; Emma Nolde trasformerà rabbia e delicatezza in canzoni che scavano nell’animo. Vite Svelate proseguirà fino a domenica 14 settembre con 80 eventi in programma, molti in contemporanea, senza mai avere più di cinque appuntamenti in parallelo.

Anche il gran finale del Festival sarà all’insegna della musica: dopo l’entusiasmante concerto dello scorso anno alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, torna al Teatro Municipale di Piacenza il carismatico violinista e compositore Alessandro Quarta, protagonista di un evento speciale in programma domenica 14 settembre alle ore 18. Ad affiancarlo, per la prima volta insieme sullo stesso palcoscenico, il ballerino Giacomo Rovero, solista del Royal Ballet di Londra. Lo spettacolo, intitolato The five elements – opera di Quarta dedicata ai cinque elementi: Terra, Acqua, Aria, Fuoco, Etere – vedrà l’artista anche nelle vesti di direttore d’orchestra alla guida dei Solisti Filarmonici Italiani, di Giuseppe Magagnino al pianoforte e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, con le coreografie firmate da Joshua Junker. I biglietti per The five elements sono acquistabili presso la Biglietteria del Teatro Municipale e online sul sito teatripiacenza.it.
Riconfermato il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo”, istituito dai promotori del Festival e diretto a personalità di rilievo che grazie agli studi, alle opere e alla divulgazione hanno saputo influenzare in maniera significativa a livello internazionale il pensiero e la visione sulla società contemporanea. L’anno scorso il premio era stato assegnato al filosofo Byung-chul Han, quest’anno sarà premiato lo scrittore cileno Benjamín Labatut, autore di libri come Maniac (2023) e Quando abbiamo smesso di capire il mondo (2021) pubblicati da Adelphi. Benjamín Labatut sarà intervistato dal curatore del Festival Alessandro Fusacchia durante la cerimonia di chiusura e di assegnazione del premio domenica 14 settembre alle 21 a Palazzo Gotico.

BIOGRAFIE E RITRATTI. Più eventi del Festival saranno dedicati al tema delle biografie e di vite che rappresentano posture di come stare al mondo. Questa sezione del programma comprenderà figure di spicco del panorama culturale come lo scrittore Antonio Scurati che parlerà del suo ultimo libro della serie M.; o Melania G. Mazzucco, che terrà una lectio sulla vita vera e immaginaria di Diana Karenne. Jacopo Veneziani, divulgatore e storico dell’arte, parlerà del pittoreGuercino. L’esploratore Erling Kagge, primo uomo a raggiungere il Polo Nord, il Polo Sud e l’Everest, terrà una lectio autobiografica sulla storia della sua ossessione per il Polo Nord. L’architetto Massimiliano Fuksas discuterà della sua recente autobiografia È stato un caso, mentre la scrittrice Teresa Ciabatti dialogherà con Maura Gancitano sul confine sottile che esiste tra biografia e voyeurismo. Ci saranno poi due dialoghi “a colazione” su Lawrence Ferlinghetti e Dino Buzzati, così come un evento dedicato alle vite di grandi scienziati del ’900, con Piero Martin e Lorenzo Baravalle moderati dalla biografa Silvia Bencivelli. La “biografia” delle onde gravitazionali, a dieci anni esatti dalla loro scoperta, sarà l’oggetto dello spettacolo di parole e musica con il fisico Eugenio Coccia, tra gli autori della scoperta. Tra i momenti salienti di questa sezione c’è l’evento “Mr Gwyn Portraits”, ispirato al romanzo di Alessandro Baricco e nato da un’idea di Paolo Di Paolo che con altre scrittrici e scrittori – Alice Valeria Oliveri, Chiara Barzini, Nicola H. Cosentino – realizzeranno in diretta, nel corso di una performance live, i ritratti delle persone che entreranno in sala. A seguire, racconteranno al pubblico questa esperienza e leggeranno alcuni dei ritratti. Proprio a proposito di ritratti, il graphic designer Riccardo Falcinelli discuterà del suo libro Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie con la fotografa Silvia Camporesi. L’evento “Siamo Biografie” riunirà Enrico Brizzi per un monologo su Pier Vittorio Tondelli a 70 anni dalla nascita, Emanuele Bevilacqua per un intervento su James Dean a 70 anni dalla morte, e un dialogo sul valore e l’attualità delle biografie a cui prenderanno parte Carmelo Marabello e Paolo Di Paolo, moderati da Silvia Bencivelli. In occasione di questa serata verrà lanciata da Piacenza la nuova newsletter sulle biografie contemporanee curata da Portrait Papers e rivolta ad un pubblico europeo.
FILOSOFIA. Il Festival si fonda sul potere della filosofia di svelare nuovi modi di guardare il mondo, indagando la realtà che ci circonda attraverso il pensiero e le riflessioni di alcuni importanti filosofi e pensatori a livello internazionale. Tra gli ospiti ci sarà la filosofa Claire Marin che dialogherà con lo scrittore Vincenzo Latronico, di recente finalista all’International Booker Prize, sul nostro stare al mondo (contemporaneo). Michelangelo Pistoletto e Antonio Spadaro discuteranno di Spiritualità. L’autore svedese Björn Larsson condurrà il pubblico in una riflessione sul pendolarismo con un racconto tra ironia, routine e libertà. Il filosofo Maurizio Ferraris e il professore di biorobotica Nicola Vitiello, neo-rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, discuteranno di filosofia e ingegneria nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, e il sociologo belga Derrick De Kerckhove parlerà di ipnocrazia, esplorando la trasformazione dei media e del potere nell'era tecnologica contemporanea, nel corso di un evento che vedrà anche una performance del musicista Alex Braga. Un dialogo tra il bioingegnere Riccardo Pietrabissa, l’esploratore Alex Bellini e la giudice Alessandra dal Moro esplorerà il rapporto che ciascuno di noi ha con i dettagli e quando siano le cose apparentemente insignificanti a fare la differenza. Riflessioni a cavallo tra filosofia, poesia, e il nostro stare al mondo saranno oggetto anche del dialogo di Franco Arminio con suo figlio Livio. Lo psichiatra e saggista Vittorio Lingiardi terrà una lectio a partire dal suo libro Corpo, umano. Sulla potenza dei corpi ci sarà il dialogo tra il poeta Domenico Brancale, lo scrittore Jonny Costantino e il fumettista Tanino Liberatore.Torna inoltre il format originale “Aspettando la mezzanotte”, fortemente voluto dalla curatela e dalla direzione filosofica del Festival, che vedrà quest’anno dialogare in un primo momento Alessandro Fusacchia e Andrea Colamedici con Alcide Pierantozzi, autore de Lo sbilico; e, successivamente, Diletta Huyskes e Maura Gancitano con Melissa Panarello su “leggere il futuro nelle stelle o nei dati?”, in continuità ideale con l’intervento del divulgatore scientifico e youtuber Adrian Fartade su “Storie dei nostri cieli”.
GEOPOLITICA. Riflettere sul presente significa preparare il futuro. Per questo è essenziale coinvolgere e ascoltare chi vive e interpreta da vicino il dibattito politico ed economico. Sono attesi al Festival ospiti internazionali che offriranno un punto di vista originale e una capacità di sguardo globale. La studiosa Marietje Schaake terrà una lectio sulla sovranità digitale europea, e ne parlerà a seguire con Vincenzo Sofo, autore di Tecnodestra, e col direttore del Berggruen Institute Lorenzo Marsili. Il senior editor del Financial Times James Fontanella-Khan dialogherà con il capo di Thomson Reuters Foundation Antonio Zappulla di come le democrazie si trasformano in autarchie. Gli esperti di Cina e India Giada Messetti e Matteo Miavaldi discuteranno di questi due colossi ancora troppo poco conosciuti nelle loro dinamiche interne e nel loro ruolo esterno. I giornalisti Luca Misculin e Eugenio Cau saranno impegnati nella rassegna stampa “Come sta il mondo?”. L’attivista e fondatore di Union of Justice Magid Magid aprirà l’evento “La voce dei giovani nel rumore di oggi” sul tema dell’attivismo civico in Italia come forma di pensiero e azione collettiva. Lostorico e sociologo Marc Lazar discuterà del valore percepito e reale dell’Europa nel momento storico attuale, con l’economista Cosimo Pacciani, lo scrittore Diego Marani e la vice ministro per l’Europa e gli Affari Esteri dell’Albania Megi Fino. Un dialogo sulla cybersicurezza in Europa vedrà la partecipazione di Luca Tagliaretti, direttore esecutivo dell’European Cybersecurity Competence Centre. La caporedattrice del Kyiv Independent Olga Rudenko e la giornalista Cecilia Sala rifletteranno sul “fronte delle parole”, un campo di battaglia decisivo quanto quello delle armi. Sarà inoltre proiettato il documentario “In the belly of AI” su come l’intelligenza artificiale produce catene di sfruttamento globale, e ne discuteranno il sociologo Antonio Casilli e la giornalista e docente Serena Mazzini. L’economista Carlo Cottarelli sarà intervistato dal giornalista Salvatore Merlo sulle imminenti sfide economiche che ci aspettano. Ci saranno inoltre due eventi dedicati all’Iran e all’emergenza umanitaria a Gaza. In particolare Cristina Giudici sarà in dialogo con Mahmood Amiry-Moghaddam, fondatore dell’ong Iran Human Rights e l’attrice Sadaf Baghbani nell’evento “Vita e libertà a Teheran”.
SOCIETÀ. Il Festival attraversa anche le grandi questioni sociali del nostro tempo: dalla parità e dalla lotta alla violenza di genere, alla sostenibilità alla disabilità, dalla giustizia riparativa alle sfide dei più giovani, per immaginare una società più equa e consapevole. Tra i vari ospiti interverranno: la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio sarà protagonista del reading tratto dal libro da lei stessa tradotto di Susana Chávez Prima tempesta. Non una donna di meno, non una morta di più: sarà un momento di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, introdotto da un intervento di Simona Zandonà per conto dell’Associazione PARI. Lescrittrici Lisa Ginzburg e Valeria Parrella registreranno un episodio live del loro podcast VAMP. Storie di menopausa con la partecipazione della sociologa Emanuela Abbatecola per demistificare sintomi e stereotipi sul tema. Sarà presente anche l’attivista Marina Cuollo che in dialogo con Cecilia Marchisio, professoressa di Pedagogia speciale e dell’inclusione e con la politologa Franca Maino discuteranno delle nuove prospettive legate alla disabilità. La public prosecutor olandese Disa Jironet sarà in dialogo con il magistrato Marcello Bortolato per discutere di giustizia riparativa e di come rendere più umane le istituzioni pubbliche. Un dialogo originale sull’economia civile a partire non dai bisogni ma dai desideri vedrà tra i protagonisti Paolo Venturi. Il tema della “città dei fragili” sarà discusso nel corso di un dialogo a cui parteciperà anche Alberto Vanolo. Un dialogo sul tifo e l’identità vedrà coinvolti la campionessa di nuoto Cristina Chiuso, il Direttore della comunicazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 Luca Casassa e lo scrittore Tim Parks. La sociologa Francesca Coin sarà in un confronto con la giurista del lavoro Alessandra Ingrao, l’economista del lavoro Andrea Garnero e l’avvocato ed esperto di IA Luca Bolognini su sfide del lavoro tra bassi salari, intelligenza artificiale e solidarietà intergenerazionale. Sul rapporto tra giovani e lavoro verrà anche presentata in anteprima una ricerca a cui seguiranno commenti del demografo Alessandro Rosina e di tanti accademici, imprenditrici e giovani in diverse fasi della loro vita. Il disagio e il ritiro sociale dei giovani, legato anche al rapporto degli adolescenti coi cellulari, saranno oggetto di un dialogo con, tra gli altri, Marco Rovelli e Valeria Locati, preceduto da un intervento di Max Magaldi che spiegherà il senso della mostra “Vainglory” che sarà allestita per tre giorni al Teatro Gioia. La direttrice del Cimitero Acattolico Yvonne Mazurek sarà in dialogo con la psicoterapeuta Ines Testoni su tanatologia e cimiterologia.
CULTURA. Il Festival indaga il ruolo della cultura nel plasmare l’immaginario collettivo e nel generare senso, tra arte, editoria, fumetto, videogiochi e social media, interrogandosi su come e dove si costruisce oggi il sapere condiviso. Tra gli eventi, la direttrice generale dell’ICCROM Aruna Gujral dialogherà con gli esponenti del Forum Disuguaglianze Diversità Fabrizio Barca e Alessia Zabatino su come l’arte può concorrere a formare il senso comune, dopo il caso del fumetto raccontato e illustrato da Lorenzo Calza e Stefano Disegni. “Playher” sarà un momento per parlare di rappresentazioni femminili nei videogiochi con la critica cinematografica televisiva e content creator Gabriella Giliberti, la giurista, scrittrice e videogiocatrice Giulia Martino e il docente universitario esperto di videogiochi Francesco Toniolo. Le divulgatrici Esmeralda Moretti e Gaia Contu, il fumettista Giacomo Bevilacqua e il ricercatore Giovanni Spitale si porranno il quesito “si può fare cultura sui social?”, con la moderazione dell’Editorial Strategy di Chora & Will Media Francesco Zaffarano. Per concludere Alessandro Fusacchia e Maura Gancitano presenteranno “Tanti festival, pochi lettori”, una riflessione sul paradosso che esiste tra il boom dei festival culturali e il calo dei lettori abituali in Italia, per ripensare al senso della lettura oggi con la docente di Biblioteconomia Chiara Faggiolani, l’editore e curatore Marco Cassini e la direttrice generale del Festival Biblico Roberta Rocelli. La scrittrice, autrice satirica e storyteller Arianna Porcelli Safonov affronteràil ruolo archetipico della "pecora nera" nelle famiglie nel suo reading “Esercizi di stile per pecore nere”.
NATURA. Il Festival esplora la natura come forza rigenerativa, tra arte, scienza ed ecologia, per ripensare il nostro modo di abitare il pianeta. L’ingegnere ambientale Gianluca Ruggieri e il biologo marino Roberto Danovaro, guidati dall’esperta di politiche ambientali Rossella Muroni, parleranno di come l’investimento in natura sia il “miglior affare del secolo”, discutendo anche di comunità energetiche e rigenerazione ambientale. L’evento sarà preceduto da un dialogo sui “territori dell’abbandono” che presenterà casi concreti da diverse parti d’Italia. Un panel particolarmente originale dedicato a “L’invenzione del paesaggio” metterà in dialogo la landscape architect Annalisa Metta e lo scultore Edoardo Tresoldi per esplorare come arte e natura possano rigenerare i luoghi dimenticati, tra paesaggi selvatici e nuove architetture che risvegliano memoria e meraviglia. Si parlerà di montagna come orizzonte delle domande contemporanee con, tra gli altri, Marco Albino Ferrari. L’evento sul cibo “Dal campo al frigo” metterà in dialogo il direttore della fondazione Campagna Amica Carmelo Troccoli, l’imprenditrice Elena Soressi, lo chef Davide Oldani e il docente di Microbiologia degli alimenti Pier Sandro Cocconcelli. Infine, la scrittrice Chiara Barzini e il Direttore generale dell’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni (ANBI) Massimo Gargano discuteranno di cosa accade quando finisce il mito dell’abbondanza, parlando di acqua da un lato a partire dalle ricerche fatte per un romanzo e dell’esperienza diretta e “sul campo”.
I PARTNER
Per la terza edizione, il Festival ha confermato alcuni partenariati. Anzitutto l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Campus Arata Politecnico di Milano (sede di Piacenza in Politecnico di Milano, sede di Piacenza), l’Università degli studi di Parma e il Conservatorio Nicolini di Piacenza; così come si rinnovano i partenariati scientifici con il Forum Disuguaglianze Diversità, il think tank brussellese Friends of Europe, e l’iniziativa Pratolungo Unconference, che ha ispirato anche la Piacenza Unconference di maggio 2025 facilitando grazie ad un format originale l’emersione di proposte e temi dalla cittadinanza, che hanno arricchito il palinsesto del Festival.
Novità di quest’anno è il coinvolgimento della Fondazione Una Nessuna Centomila, di cui Fiorella Mannoia è presidente onoraria, che in sinergia con il Comune di Piacenza avvierà un dialogo con i centri antiviolenza del territorio. In particolare, Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, Celeste Costantino, vice presidente e Nicole Rossi, attrice e autrice, tra le artiste del Laboratorio artistico della Fondazione, saranno protagoniste dell’evento “Senza legge” per discutere di educazione sessuo-affettiva con Maura Gancitano.
Alcune collaborazioni nuove arricchiranno il Festival con eventi specifici. Tra queste, quella con il DIG Festival (Documentari, Inchieste, Giornalismi) che porterà a Piacenza la proiezione del documentario La procedura, di cui discuterà poi Luigi Montebello con Padre Guidalberto Bormolini.
SPONSOR E SOSTENITORI
La realizzazione del Festival del Pensare Contemporaneo è resa possibile grazie a un gruppo di sponsor e mecenati importanti, di rilievo nazionale oltre che locale, a partire dal main sponsor Banca Generali, seguito da Coop San Martino, Confindustria Piacenza, ALS, Gas Sales, Conad Centro Nord, Arcadia, ENI, Moncler, Fornaroli polymers, Indosuez Wealth Management Italia, Poste Italiane, Douglas Chero, Novo Nordisk e Trenitalia in qualità di Official Green Carrier, oltre a numerosi altri sostenitori.
A eccezione del concerto The five elements, tutti gli incontri saranno gratuiti e a ingresso libero fino ad esaurimento posti; la prenotazione è disponibile sul sito ufficiale solo per eventi selezionati: www.pensarecontemporaneo.it. Sarà possibile accedere agli spazi 45 minuti prima dell’inizio dell’evento. Il posto sarà garantito solo a coloro che si presenteranno con la mail di ricevuta prenotazione entro massimo 15 minuti prima dell’inizio dell’evento.
Link al programma completo sarà presto disponibile su: http://www.pensarecontemporaneo.it
FESTIVAL DEL PENSARE CONTEMPORANEO Piacenza 11-14 settembre 2025 È un’iniziativa di Rete Cultura Piacenza Promosso da Comune di Piacenza Fondazione di Piacenza e Vigevano Con la collaborazione di Regione Emilia-Romagna Provincia di Piacenza Camera di Commercio dell’Emilia Diocesi di Piacenza-Bobbio Realizzato da Fondazione Teatri di Piacenza Partnership scientifiche Piacenza città delle Università Università Cattolica del Sacro Cuore Campus Arata Politecnico di Milano - sede di Piacenza in Politecnico di Milano - sede di Piacenza Università degli studi di Parma Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza FDD – Forum Disuguaglianze e Diversità Friends of Europe Pratolungo Unconference Una Nessuna e Centomila Partnership tecniche Consorzio di Bonifica di Piacenza Coldiretti di Piacenza Ex Chiesa del Carmine XNL Piacenza Campobase Onde alte Babel Agency Curatore Alessandro Fusacchia Direzione filosofica Andrea Colamedici Maura Gancitano Le location del Festival Piazza Cavalli Palazzo Gotico | Piazza Cavalli, 2 XNL Piacenza | Via Santa Franca, 36 Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano | Via Sant'Eufemia, 12 Palazzo Rota Pisaroni | Via Sant'Eufemia, 13 Teatro Municipale | Via Giuseppe Verdi, 41 Sala dei Teatini (Ex Chiesa San Vincenzo) | Via Scalabrini, 9 Teatro Gioia | Via Melchiorre Gioia, 20 Palabanca Eventi (Palazzo Galli) | Via Giuseppe Mazzini, 14 Laboratorio Aperto Piacenza (Ex Carmine) | Piazza Alessandro Casali, 10 Palazzo Farnese | Piazza della Cittadella, 29 Conservatorio Giuseppe Nicolini | Via Santa Franca, 35 Teatro Filodrammatici | Via Santa Franca, 33 Campus Arata (Politecnico di Milano) | Padiglione Vegezzi | Via Scalabrini, 113 Teatro Manicomics | Via Scalabrini, 19 Spazio Rosso Tiziano | Via Taverna, 41 Ex Consorzio Agrario | Via Luigi Pennazzi
