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Dal 21 settembre quattro serate da 100 minuti per otto episodi da 50 minuti. Da oggi, 19 settembre, il primo episodio disponibile in anteprima su RaiPlay, Due amiche in cerca della verità sulla morte di una terza amica.
Veronica Pivetti (Evelina) e Carla Signoris (Milla) sono le protagoniste di “Balene”, un dramedy brillante e originale in cui due amiche scelgono di fare dei loro sessant’anni un nuovo inizio. Evelina e Milla, che si conoscono fin dai tempi dell’università, da dieci anni non si frequentano più, ma la scomparsa di Adriana, terza amica di sempre, riavvicina le due donne, così tanto diverse ma al tempo stesso accomunate dalla necessità di un grande cambiamento nelle proprie vite.

Sempre più convinte che dietro l’incidente in mare di Adriana si nascondano dei misteri da portare alla luce, Evelina e Milla scopriranno che la loro amicizia è il segreto per affrontare le sfide personali che le attendono e che non è mai troppo tardi per essere felici.
“Balene” – liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Barbara Cappi e Grazia Giardiello – è una serie tv in quattro serate in onda dal 21 settembre su Rai 1 (dal 19 settembre il primo episodio da 50’ disponibile in anteprima su RaiPlay).
Una coproduzione Rai Fiction-Fast Film con il supporto del Mic-Direzione generale Cinema e Audiovisivo e con il contributo di Regione Marche-PR FESR 2021-2027, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, distribuzione internazionale Rai Com.
Con Veronica Pivetti, Carla Signoris, Laura Adriani, Filippo Scicchitano, Paolo Sassanelli, Manuela Mandracchia, Stefano Pesce, Daniela Scarlatti, Luigi Di Fiore, Clotilde Sabatino, Vittoria Morizzo, con la partecipazione di Marina Occhionero e Cesare Bocci, e con Giorgio Tirabassi. Scritto da Fabrizia Midulla, Barbara Cappi, Grazia Giardiello, Giorgio Nerone per la regia di Alessandro Casale.
SINOSSI
Evelina e Milla hanno sessant’anni e ormai conducono vite antitetiche, nonostante siano state migliori amiche a lungo. Tanto è borghese, conformista e apparentemente perfetta la vita di Milla, quanto è fricchettona, creativa e scombinata quella di Evelina. La morte di Adriana, però, improvvisamente le riavvicina. Terzo membro di un trio indissolubile ai tempi dell’università, Adriana ha dedicato la vita a salvare le balene e all’inizio della serie muore in un “banale” incidente proprio in mare. E se Adriana fosse stata uccisa?

Questo è il punto di partenza di un’indagine non ufficiale che Milla ed Evelina conducono nel corso della serie. Mentre le due passano al setaccio la vita dell’amica, sono costrette a guardare con occhio critico le proprie esistenze, affrontando i grandi sconvolgimenti che si prospettano all’orizzonte. Milla scopre che suo marito Walter, al quale ha dedicato trent’anni e per il quale ha sacrificato le sue ambizioni professionali, la tradisce. Così, prima lo lascia e lo caccia di casa e poi, appena si riprende dal lutto, si presenta nell’azienda di famiglia per reclamare il ruolo che fino a quel momento è stato suo solo sulla carta: quello di presidente. Evelina, invece, incontra Riccardo Villa, il nuovo presidente dell’Accademia di Belle Arti nella quale insegna, o meglio si scontra con lui. Riccardo incarna, in apparenza, la tipologia di uomo più distante dal mondo di Evelina ma, com’è noto, gli opposti finiscono per attrarsi sempre. Milla ed Evelina, intanto, si riavvicinano e la stessa cosa succede ai loro figli, Flaminia ed Emanuele. Lui, separato e con una figlia piccola, quando rivede Flaminia capisce subito di non aver dimenticato la sua cotta adolescenziale. Lei però, nel frattempo, è diventata una donna incapace di avere relazioni stabili e si mette in testa che con Emanuele devono restare solo amici. I due si aiutano a vicenda nelle rispettive vite ma, quando Flaminia capisce di provare effettivamente qualcosa per Emanuele, forse è troppo tardi, perché lo ha praticamente spinto tra le braccia della sua amica Susanna. Grazie alla loro forza d’animo e all’amicizia ritrovata, Evelina e Milla supereranno i momenti più difficili, troveranno un nuovo equilibrio per loro stesse e per le loro famiglie, e arriveranno anche a scoprire la verità sulla morte di Adriana, ricavandone un grande insegnamento: la vita è bella sempre, a vent’anni, come a sessanta. E non bisogna sprecarla.

