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Fondazione Brescia Musei presenta l’innovativo progetto dedicato al Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia vincitore del bando Innovacultura di Regione Lombardia. Dopo Geronimo Stilton, dalla penna di Elisabetta Dami arriva la Leonessa Lea, per un viaggio nel tempo innovativo ed emozionale.
Fondazione Brescia Musei si unisce a Way Experience e Beside e presenta oggi il grande progetto di narrazione immersiva per la valorizzazione delle Collezioni del Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, riaperto nel 2023 grazie all’essenziale contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, attraverso il Bando Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo 2020, dopo otto anni di chiusura della sede espositiva.
Il progetto, Risorgimento VR Experience ha vinto il Bando InnovaCultura, bando finanziato dal Programma regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021/2027 di Regione Lombardia PR FESR 2021-2027 per supportare gli istituti e i luoghi della cultura, sostenendo il mondo delle imprese culturali e creative. L’obiettivo generale del bando è contribuire alla crescita e all’innovazione del settore culturale e creativo e degli istituti e luoghi della cultura lombardi, comparto chiave per lo sviluppo sociale ed economico del territorio lombardo e del Paese.

Risorgimento VR Experience ha visto la realizzazione di quattro esperienze di Virtual Reality fruibili in Museo dedicate soprattutto a un pubblico giovane, proseguendo il percorso intrapreso con il nuovo approccio museale del Leonessa d’Italia, Museo dove la riscoperta della storia rappresenta uno strumento essenziale per custodire la memoria, valorizzare il nostro patrimonio culturale, analizzare il presente e sviluppare il senso critico rispetto all’attualità.
Da sottolineare l’aspetto inclusivo del progetto: le esperienze sono fruibili da tutti grazie ad uno specifico software di gestione dei contenuti ed anche agli utenti sordi grazie alla presenza di contenuti in LIS.
I partecipanti avranno l’opportunità di immergersi in un viaggio nel tempo innovativo ed emozionale, esplorando il contesto storico del Risorgimento e rivivendo le storie di eroi ed eventi che hanno plasmato l’Italia moderna.

La narrazione è affidata ai protagonisti delle vicende risorgimentali, sia femminili che maschili – Fratelli ribelli con Filippo Ugoni, Un giorno da eroe con Tito Speri, L’immenso ospedale con Felicita Bevilacqua, La spedizione dei Mille con Giuseppe Nodari -, che raccontano il periodo con uno storytelling immersivo ricco di dettagli storici accurati e aneddoti affascinanti.

La narrazione è affidata al character realizzato ad hoc per il progetto da Elisabetta Dami, scrittrice di libri per ragazzi, ideatrice e “Mamma” di Geronimo Stilton, già protagonista della App-game museale che Fondazione Brescia Musei ha realizzato come guida per i bambini/e alle collezioni delle sedi museali cittadine: il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”.
Questa volta il ruolo di narratrice è stato affidato all’intraprendente Leonessa Lea, un personaggio di fantasia antropomorfo che indossa jeans e giacca risorgimentale, omaggio a Brescia, eroica Leonessa d’Italia, che con il suo fare talvolta serio, talvolta scherzoso, coinvolgerà e guiderà i ragazzi in modo appassionante e divertente alla scoperta di alcuni episodi e dei valori del Risorgimento, autentici, preziosi ed ancora oggi attuali, per vivere più consapevolmente il presente, ma anche il futuro.
Le esperienze in VR offriranno ai visitatori anche la straordinaria opportunità di conoscere materiali d’archivio e reperti non accessibili al pubblico, che compaiono nel video e che arricchiscono e completano il racconto. Il progetto Risorgimento VR Experience si inserisce infatti perfettamente nella logica che è stata alla base del nuovo Museo del Risorgimento, la cui trama narrativa si basa su tre pilastri: i reperti storici, ovvero l’evidenza della cultura materiale del Risorgimento; le opere d’arte, che hanno contribuito a formare il nostro immaginario sull’epopea risorgimentale; infine, la collezione digitale, che permette un approccio esperienziale al Museo, coinvolgendo il pubblico in un percorso di conoscenza ed esplorazione.

Con questo progetto immersivo – sviluppato grazie al know-how e alle competenze di Way S.r.l. e Beside, che hanno realizzato degli storytelling innovativi e hanno seguito la realizzazione del mondo virtuale, all’expertise dei Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei, che ne hanno curato i contenuti storici e artistici e da Elisabetta Dami, a cui è stata affidata la realizzazione del nuovo character – il Museo del Risorgimento ha dunque a disposizione una nuova tecnologia di fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale della città, allargando il bacino d’utenza e aprendosi a nuove forme di turismo di prossimità e narrazione. Il progetto si rivolge infatti a tutti i visitatori del museo: pubblico adulto, scuole e turisti.
A completamento del progetto è stato realizzato anche un breve fumetto inedito, disegnato ad hoc dall’illustratrice Silvia Bigolin e curato da Fondazione Brescia Musei nella stesura dei contenuti, che verrà distribuito agli insegnanti e messo a disposizione del pubblico come strumento divulgativo e di approfondimento. Il fumetto riprende il linguaggio visivo e narrativo del progetto digitale, approfondendo con tono coinvolgente le vicende dei quattro protagonisti delle esperienze VR. Il linguaggio del fumetto, immediato e universale, è stato scelto per offrire una prospettiva coordinata alla realizzazione dei character e dei personaggi virtuali, favorendo una lettura trasversale tra linguaggi e pubblici diversi.



Il progetto Risorgimento VR Experience si inserisce all'interno del più ampio impegno di Fondazione Brescia Musei per la valorizzazione del Castello di Brescia, del Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia e della sua collezione. Un impegno che, nel 2025, si è concretizzato in un articolato palinsesto di iniziative dedicate alla narrazione del Risorgimento, attraverso molteplici linguaggi e prospettive.
Dal 1° aprile al 29 giugno è stata allestita l’esposizione-dossier Tito Speri. Oggetti di un cospiratore del Risorgimento, dedicata a una delle figure più emblematiche degli eroici fatti del 1849: Tito Speri (Brescia, 2 agosto 1825 – Mantova, 3 marzo 1853), giovane patriota animato da forti ideali antiaustriaci e tra i principali protagonisti dell’insurrezione cittadina.
In occasione dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, e nell’ambito del progetto “Materiali resistenti. Musei, oggetti, narrazioni nell'Ottantesimo della Liberazione” – promosso su scala nazionale dal gruppo di Lavoro ICOM Musei Storici, del quale anche Fondazione Brescia Musei è parte, in collaborazione con Istituto nazionale Ferruccio Parri e Paesaggi della Memoria – nella sezione che chiude il percorso del Museo del Risorgimento, intitolata “Eredità”, è stata esposta dal 24 aprile all’8 giugnouna selezione oggetti delle collezioni civiche legati alle vicende che costituiscono il fondamento della nostra democrazia.
Sempre in occasione del 25 aprile, Fondazione Brescia Musei ha promosso una serie di iniziative volte a ricordare il movimento partigiano e la sua lotta per un’Italia democratica e antifascista, attraverso un programma curato da Marco Merlo, conservatore del Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, e Giulia Paletti, conservatrice del Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia.
A maggio si è tenuto il corso di storia Garibaldi oltre la storia – L’icona, il mito, il racconto, a cura degli storici Carlo Bazzani (Università degli Studi di Verona) e Michele Magri (Università degli Studi di Padova), con la partecipazione di importanti docenti universitari: Alessandro Bonvini (Università di Salerno), Giacomo Girardi e Sara Trovalusci (Università di Milano), Paola Salvatori (Scuola Normale Superiore di Pisa), Alessio Petrizzo (Università di Padova), Marco Pizzo (Vicedirettore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano), Dino Mengozzi (Università di Urbino Carlo Bo), Carmine Pinto (Università di Salerno), Massimo Baioni (Università di Milano) e Roberto Balzani (Università di Bologna).
Nel mese di giugno è stata inaugurata anche l’esposizione dei due disegni di Antonio Tagliaferri e Angelo Inganni dedicati al monumento ad Arnaldo da Brescia, a cura di Giulia Paletti, nell’ambito della rassegna cittadina Arnaldo. Martire e ribelle.
Infine, a partire dal 18 novembre, il Museo accoglierà l’esposizione di un abito originale appartenuto ad Anita Garibaldi: un’occasione preziosa per restituire voce e centralità a una figura femminile spesso relegata a un ruolo secondario, ma che fu molto più della moglie di Giuseppe Garibaldi.
