Tempo di lettura: 6 minuti - 1183 parole
Album d’esordio per la cantautrice puteolana, una delle voci più promettenti della sua generazione, fuori per peermusic ITALY su tutte le piattaforme digitali e in vinile. L’album è la sintesi naturale degli anni di studi classici e delle influenze musicali maturate durante la formazione.
La voce di una sirena del Golfo di Napoli che dal mare riemerge sulla terraferma per ammaliare con il suo canto chiunque l’ascolti.
È uscito giovedì 16 ottobre su tutte le piattaforme digitali e in vinile per peermusic ITALY, “Gioielli Neri”, l’album d’esordio della cantautrice e produttrice puteolana Sara Gioielli, una delle voci più promettenti della sua generazione.
Il suo primo album, la cui lavorazione è durata due anni, è la sintesi naturale degli anni di studi classici e delle influenze musicali maturate durante la formazione, fra le stelle del jazz Sarah Vaughan, Chet Baker, Bill Evans, e le grandi voci del pop internazionale, Alicia Keys, Ariana Grande, Rosalìa (sua prima fonte di ispirazione).

“Gioielli Neri” è il suo primo approccio al mondo della discografia, del tutto personale, viscerale, contrario a ogni tendenza. Un percorso libero fatto di scoperta ed esplorazione musicale che in questo primo capitolo si esprime in un album di otto brani, scritti e composti voce e pianoforte.
Minimalista ma pieno, senza sovrastrutture ma con un’attenzione alla produzione, mirata a non far percepire il piano e la voce come unici elementi, in collaborazione con marculedu (Marco Autiero), e in fase di registrazione con Matteo Parisi, con il contributo di Luigi Esposito al pianoforte.
La voce è al centro di tutto: si muove su più registri, è imponente, limpida, profonda, a tratti malinconica, capace di esprimere le mille sfumature delle emozioni umane, la rabbia, la paura, il dolore, la speranza. Una voce che naviga a vele spiegate tra tecnicismi e virtuosismi con naturalezza e senza sforzo. Tra composizioni al pianoforte e arie, ogni brano esalta le doti vocali di Sara, ogni parola è al suo servizio. I tratti operistici sono nel cantato delle liriche e nelle strutture armoniche, Napoli è nella sua vocalità, il pop nella commistione di linguaggi. La voce di Sara può fare tutto e arrivare ovunque.
“Gioielli Neri” è un album intimo e profondo perché affronta il tema della perdita con tutti i suoi traumi. Da ascoltare nelle cuffie, quando si guarda il soffitto o si chiudono gli occhi, in riva al mare, o in macchina mentre le luci sfrecciano davanti agli occhi.
L’album si apre con la title track “Gioielli Neri”, gioco di parole con il cognome di Sara. Gioielli che, per quanto preziosi, necessitano di cure, esposti fino a consumarsi possono annerirsi e ossidarsi. Il concetto di “avere cura” è la chiave di lettura racchiusa nell’album: ogni traccia è parte di un processo personale di guarigione emotiva. Il pianoforte e la voce, gli strumenti per esprimerlo. Il brano è costruito con i campioni della voce di Sara incastrati alla perfezione tra di loro e un loop che si ripete come un mantra.
“Paramia” racchiude l’idea del disco, con il pianoforte alla base, la voce al centro e i cori ai lati. È un valzer scuro, gotico, ma allo stesso tempo pregno di calore. Come suggerisce il titolo, nasce da un periodo di paranoie, arriva con la fine di un amore e in un momento di sfiducia. “Dove sei?” è tra i brani più intimi del disco, l’unico con un trattamento della voce “diverso”, processata con riverberi lunghi, e accompagnata da un pianoforte “sporco” che suona così come lo si sente. Nel brano, il dolore per una perdita si consuma così come sbiadiscono i suoi ricordi, lasciandosi dietro solo interrogativi.

In “Anche di giorno”, con il coro di 12 voci diretto da Stefania Rinaldi e l’arrangiamento di Gino Giovannelli, le atmosfere si fanno solenni e sacre. Voci eteree evocano canti liturgici e arie d’opera struggenti: “È come se si fosse coronato un sogno”, racconta Sara. “Quando ero piccola ho sempre immaginato di poter lavorare con loro a qualcosa di mio”. Un tuffo nell’infanzia passata al Teatro San Carlo, luogo del cuore.
Con “Dormi 8” arriva un momento di puro trasporto sonoro, una carezza. La ritmica e la sua intensità ricordano una ninna nanna suggerendo un momento di riposo nell’ascolto. Scorre come una suite “Aspettami altrove”: un riff di piano, e un continuo crescendo fino all‘esplosione finale straripante della voce. In “Chimera”,il brano più pop dell’album, le parole si rincorrono verso un ossessivo ritornello (Dove va a finire l’amore che ho dentro?) rivelandola difficoltà nel lasciare andare via un amore.
“Che gelosia il mare”, registrato con la sola voce e il frangersi delle onde del mare in sottofondo, è il brano ideale per chiudere il disco. Un’ode al mare e allo stesso tempo un cerchio che si chiude. Sara fa i conti con sé stessa, con la morte, con i traumi, e con gli effetti che hanno avuto nelle relazioni. Sceglie di abbracciare le sue fragilità e dargli una forma, dopo il dolore può esserci rinascita.
TRACKLIST: Gioielli Neri – Paramia – Dove sei? – Anche di giorno – Dormi 8 – Aspettami altrove – Chimera – Che gelosia il mare
Scritto e composto da Sara Gioielli
Eseguito da Sara Gioielli, Luigi Esposito (Paramia, Dove sei?, Dormi 8, Aspettavi altrove, Chimera)
Produzione: Sara Gioielli, marculedu (Marco Autiero)
Arrangiamento Anche di giorno: Gino Giovannelli
Recording engineer: Matteo Parisi presso Arte 58 studio, Bagnoli (NA)
Mix: marculedu, Sara Gioielli
Master: Giovanni Roma Blob presso L’arte dei rumori Studio
Etichetta: peermusic ITALY
Art Direction: Salvatore Ruberti – Pola Studio
Ascolta Gioielli Neri: https://lnk.fuga.com/gioielli_neri

Sara Gioielli è una cantautrice e produttrice puteolana, nata a Napoli nel 2001. I suoi primissimi approcci alla musica, in particolare al canto e al pianoforte, risalgono all’età di 4 anni nella chiesa del suo quartiere a Pozzuoli. Tre anni dopo, grazie al supporto della famiglia, entra a far parte del coro delle voci bianche del Teatro San Carlo di Napoli, diretto da Stefania Rinaldi. Vi rimane per 11 anni, partecipando a numerose opere e concerti al fianco di artisti di assoluto rilievo tra cui Roberto De Simone, Zubin Mehta e Andrea Bocelli. Dopo aver studiato oboe per 3 anni, nel 2019 si sposta sul canto jazz iniziando un percorso di studi presso il Conservatorio di Napoli “San Pietro a Majella”. Durante questi anni, tra studio e concerti, la sua voce inizia a farsi notare nella scena musicale napoletana portandola a collaborare come corista per artisti partenopei di fama nazionale, come LIBERATO nella data evento a Circo Massimo (lo scorso 31 maggio), LA NIÑA nell’album Furèsta (nella registrazione dei brani Figlia d’‘a Tempesta, Guapparìa, Mammama’ ), Ciccio Merolla e Fabiana Martone (Nu Genea). Nell’estate del 2024 arriva l’occasione che capita una volta nella vita: esibirsi agli Scavi di Pompei all’evento esclusivo organizzato per i 66 anni di Madonna (insieme ai ballerini Daniele Sibilli e James Vu Anh Pham). Sara ha dedicato gli ultimi due anni alla scrittura e composizione del suo primo disco, “Gioielli Neri”, in uscita il 16 ottobre per peermusic ITALY, anticipato dalla pubblicazione del singolo omonimo il 25 settembre.
IG: https://www.instagram.com/saragioielli/
Tiktok: https://www.tiktok.com/@saragioielli?lang=it-IT

