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Dal sottosuolo alpino della Regione più alta d’Italia arrivano acque ricche e benefiche, fonti di piacere e benessere per migliaia di persone che scelgono ogni anno la Valle d’Aosta, oltre che per le sue piste da sci, i suoi castelli e la sua gastronomia, anche per le terme.
Che sia quella di forma solida, cristallizzata nelle coltri dei ghiacciai che fanno da corona alla Regione più alta d’Italia; che sia quella che, in forma di precipitazioni nevose, imbianca puntuale i crinali dei suoi rilievi montuosi, per la gioia di sciatori, snowboardisti, scialpinisti o anche ciaspolatori; che sia quella che, riempiendo i corsi d’acqua a primavera, mette in funzione la macchina degli impianti idroelettrici, in grado di produrre ogni anno un quantitativo di energia pari al 65% della produzione nazionale! Che sia, infine, quella inseguita nei torrenti dagli appassionati di rafting, canyoing, kayak e chi più ne ha più ne metta.

Sempre di acqua, si tratta, anche quando il bene più prezioso non è un mezzo o uno sfondo nel quale ambientare le nostre vacanze o le nostre avventure, ma il fine ultimo dello stesso atto del viaggiare. Sono le numerosissime fonti di acqua naturale e termale che, dal sottosuolo della Valle d’Aosta, portano a chi le frequenta numerosi benefici sul medio-lungo periodo, oltre che l’immediato impareggiabile piacere di un’immersione in una piscina termale o di un sorso d’acqua di montagna.
Non tutte le acque sono uguali e anche riconoscerle è un’arte non da tutti: per fortuna, c’è chi ha fatto i compiti a casa, preparando un vademecum delle sorgenti delle acque valdostane e dei loro benefici.
Ecco le principali sorgenti minerali e termali della Valle d’Aosta
Pré-Saint-Didier / Verney e Courmayeur
Pré-Saint-Didier è il nome che subito si pronuncia, e non a caso: qui, già i Romani sapevano che l’acqua che sgorga a 36 gradi, ferrosa e minerale, aveva il potere di sciogliere tensioni e rimettere in moto la circolazione. Oggi, le Terme di Pré-Saint-Didier sono un santuario moderno del benessere, con vasche panoramiche affacciate sul Monte Bianco, cascate, percorsi sensoriali, chalet di legno trasformati in saune. Prima o dopo un’immersione, c’è una passeggiata che è quasi un rito da non perdere: il sentiero che porta all’Orrido di Verney, gola spettacolare scavata dall’acqua nei secoli, con passerella sospesa che regala una delle viste più vertiginose dell’intera regione, proprio sullo scorrere dell’acqua.
Poco lontano da Pré-Saint-Didier, una delle regine delle acque minerali valdostane: Courmayeur, tra le località più glamour delle Alpi, è anche sede di alcune sorgenti minerali, dove le acque vengono anche imbottigliate.
Saint-Vincent / Fons Salutis
Più a valle, Saint-Vincent custodisce la sua Fons Salutis, “Fonte della Salute”, che dal Settecento a oggi ha accompagnato innumerevoli generazioni di viaggiatori. Le Terme di Saint-Vincent si presentano come un complesso elegante, con piscine interne ed esterne, idromassaggi, saune e bagni turchi. L’acqua, solfato-alcalino-terrosa, è la protagonista di trattamenti idropinici e inalatori. Uscendo dallo stabilimento, basta alzare lo sguardo per scoprire colline e borghi che invitano alla passeggiata lenta, a seguire il tracciato dei ruscelli fino a ritrovare la memoria delle prime fonti.
Cogne / le cascate di Lillaz, Valnontey: dove il benessere passa dagli occhi
Nel cuore verde del Gran Paradiso, Cogne non vanta un centro termale, ma offre forse l’esperienza più pura: quella delle acque che scorrono leggere tra Lillaz e Valnontey. Sono compagne discrete delle camminate, pronte a dissetare chi attraversa i prati e le mulattiere del Parco. Da non perdere la passeggiata alle Cascate di Lillaz, dove l’acqua precipita con una forza che vibra nell’aria, e il sentiero verso Valnontey, che attraversa boschi e prati fino a lambire i ghiacciai.
Brusson / Acqua viva in Val d’Ayas
Non stupisce che Brusson, località in cui si trova uno dei più impressionanti siti minerari aurei di tutto l’arco alpino, la miniera di Chamousira, si trovino sorgenti dalle straordinarie proprietà minerarie. Tra queste, la fonte ferruginosa raggiungibile lungo il sentiero La Pila – Salomon. Questa sorgente è un elemento dei “Percorsi dell’Acqua” realizzati nell’ambito del progetto “Acqua Viva“, per la valorizzazione del patrimonio idrico e naturalistico del territorio di Brusson.
Esperienza Monte Bianco: dai 37° delle acque di Pré-Saint-Didier ai ghiacciai del Monte Bianco
Tra le offerte turistiche che “respirano” davvero la Valle d’Aosta, l’Esperienza Monte Bianco è una di quelle che non nasconde nulla: dalle vette più alte all’elemento più terreno ma potente — l’acqua che rigenera.
Si comincia con la funivia Skyway: un’architettura sospesa che sfida il cielo, che sale fino a Punta Helbronner (circa 3.500 m). Il panorama è spietato — ghiacciai, creste tagliate, vuoti che rivitalizzano.
Poi la stazione intermedia, il Pavillon du Mont Fréty (quota ~2.000 m), dove ci si immerge nella cultura gastronomica valdostana: a tavola, il pranzo diventa rito: prodotti locali, sapori del territorio e, naturalmente, l’acqua minerale che scorre alle falde del massiccio.
E infine, il momento della resa — o meglio, del rilascio: un ingresso alle QC Terme di Pré-Saint-Didier. Dopo aver toccato il cielo con la funivia, ci si immerge nell’acqua calda, nei vapori, nei percorsi benessere. È come un ritorno che celebra il viaggio, anziché chiuderlo.
Due notti d’alta quota, un’esperienza che unisce audacia e carezza, montagna e acqua, respiro verticale e cura del corpo. Il tutto in un solo pacchetto, pensato per chi sa che l’acqua non è un accessorio del panorama, ma il filo che lo collega, che lo attraversa, che lo rende vivo.
Per chi desiderasse lavorare da remoto in Valle d’Aosta, il portale Booking Valle d’Aosta – strumento per la prenotazione dei soggiorni gestito direttamente dall’Ufficio regionale del Turismo – offre un elenco completo di strutture ricettive valdostane (alberghi, RTA, B&B, agriturismi e appartamenti), con la possibilità di prenotare direttamente online senza intermediari e senza alcun costo di prenotazione, selezionando in base al comprensorio o al tipo di esperienza desiderata.














