Riceviamo e pubblichiamo
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Dall’11 luglio al 2 agosto 2026 a Palazzo Kursaal il progetto espositivo innovativo che intreccia pittura, musica, poesia e memoria in un dialogo profondo con la storia e l’identità del territorio prendendo spunto da uno dei temi più cari all’artista, quello della Musa capace di ispirare le sue opere.
Sabato 11 luglio alle ore 19.00 negli spazi di Palazzo Kursaal a Grottammare (AP), si inaugura la mostra personale di Mario Vespasiani dal titolo “Cantami o Musa”, esposizione visitabile fino a domenica 2 agosto 2026.
Progetto espositivo innovativo che intreccia pittura, musica, poesia e memoria in un dialogo profondo con la storia e l’identità del territorio. L’esposizione prende spunto sia da uno dei temi cari a Vespasiani, quello della Musa capace di ispirare le sue opere, ma anche dal ruolo che ha avuto l’ottocentesco Palazzo Kursaal divenuto in seguito uno dei principali centri della canzone e della musica dell’Adriatico. La sua storia e il suo noto affaccio verso il mare hanno orientato simbolicamente il percorso della mostra verso l’orizzonte dei navigatori, delle esplorazioni e delle figure mitologiche che popolano l’immaginario artistico di Vespasiani.

Per l’occasione sarà pubblicato un catalogo, introdotto da un saggio del filosofo Diego Fusaro, che raccoglie i testi delle cento canzoni composte dall’artista, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire un aspetto meno noto ma particolarmente significativo della sua ricerca creativa. Un corpus poetico e musicale che testimonia una rara vocazione multidisciplinare, dove il linguaggio sonoro non rappresenta un’attività parallela alla pittura, bensì una sua naturale estensione. La mostra si sviluppa inoltre come un percorso diffuso che coinvolge altri importanti luoghi della cultura cittadina; una selezione di opere sarà infatti ospitata presso il Museo Fazzini situato nel borgo antico e presso il Museo dell’Illustrazione Contemporanea, creando una rete di relazioni tra spazi, linguaggi e visioni artistiche.
La mostra ha preso forma grazie ad un recente avvenimento che ha coinvolto Mario Vespasiani, in quanto è stato l’unico artista italiano, ad essere stato scelto ed invitato dalle Guardie Svizzere Pontificie, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dal Sacco di Roma a realizzare un’opera dedicata al tema della ricorrenza, esposta nel giorno del loro giuramento avvenuto alla presenza di Papa Leone XIV nell’Aula Paolo VI in Vaticano, dove si trova la monumentale scultura di Pericle Fazzini – La Resurrezione – autore originario proprio di Grottammare. Da questa circostanza è nata l’idea di avvicinare idealmente i percorsi dei due artisti, legati a due paesi limitrofi del territorio marchigiano, creando una continuità tra le rispettive poetiche e generazioni.
Il titolo “Cantami o Musa” richiama la grande tradizione poetica occidentale, ma soprattutto introduce una dimensione di invocazione e ascolto. Le cento canzoni raccolte nel volume sono il frutto di un lungo percorso creativo articolato in cinque album – Diario di Bordo, Heart of the Sea, The Aeronaut, Stars and Tears ed Essentia – ciascuno legato a una specifica fase della ricerca dell’artista e spesso nato in dialogo con importanti mostre personali. Attraverso questi cinque cicli, Vespasiani costruisce una vera e propria mappa interiore che procede dall’esperienza personale alla dimensione universale: dall’infanzia e dalla paternità alla navigazione simbolica del mare, dall’elevazione dello sguardo verso il cielo fino all’esplorazione della dimensione cosmica e spirituale dell’esistenza. Pittura e musica si muovono lungo una stessa traiettoria di ricerca, affrontando temi quali la memoria, il mito, la percezione, la trascendenza e il rapporto tra l’uomo e l’infinito.

Quello che colpisce in questo nuovo ciclo di dipinti è la costante evoluzione stilistica della ricerca di Vespasiani, in grado di innovare non solo i temi, ma anche la pennellata, le cromie e i supporti, che passano dalla tela damascata, al raso, fino a grandi pannelli di multistrato marino. Le opere partendo dell’immaginario che lega l’artista alla musa, trattano il tema mitologico, così appaiono divinità femminili e sirene, il celebre volto di Medusa e le gesta degli eroi, le belve terresti con i mostri marini. La mostra considerata nel suo insieme di un’indagine artistico-musicale rappresenta un caso probabilmente unico nel panorama contemporaneo: confermando le qualità di un artista visivo che ha saputo sviluppare parallelamente un articolato corpus di opere sonore capace di dialogare con la propria ricerca pittorica senza ridursi a semplice traduzione. Le canzoni – alcune delle quali si possono già ascoltare su YouTube – non illustrano i dipinti, così come i dipinti non raccontano le canzoni; entrambi i linguaggi si manifestano come forme complementari di una medesima tensione conoscitiva. Cantami o Musa si presenta così come un invito ad attraversare i confini tra le arti e a riscoprire, attraverso immagini e parole, una dimensione più profonda dell’esperienza umana, in ascolto di quel ritmo originario che unisce il respiro dell’uomo a quello dell’universo.
Mario Vespasiani (1978) è un artista visivo e intellettuale italiano. La sua ricerca ha indagato i vari ambiti del sapere attraverso dipinti e saggi. Per il suo impegno artistico, per le iniziative socio-culturali promosse e per il suo valore umano è stato definito la grande anima dell’arte italiana.
“Cantami o Musa”
di Mario Vespasiani
sabato 11 luglio – domenica 2 agosto 2026
inaugurazione sabato 11 luglio 2026, ore 19
Palazzo Kursaal – Museo Fazzini – Museo Illustrazione Contemporanea
Grottammare (AP)
orario: venerdì – sabato – domenica 18-20
visite guidate su appuntamento 3336361829 (prenotazioni solo con messaggio)

