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Il disco d’esordio della cantautrice sarà disponibile da venerdì 6 novembre. I brani dell’album attraversano sofferenza, caos interiore, relazioni, fragilità e ricerca di sé. Al centro del disco c’è il mondo interiore di Artefatta, uno spazio attraversato da pensieri, percezioni, contraddizioni, paure e stati emotivi che raramente procedono in maniera lineare.
Esce venerdì 6 novembre 2026 per The Orchard “Ermetica”, il disco d’esordio di Artefatta, progetto alt-pop della cantautrice Francesca Marchetti.
Sette tracce che attraversano sofferenza, caos interiore, relazioni, fragilità e ricerca di sé, trasformando in musica tutto ciò che normalmente rimane sotto la superficie. Anticipato dai singoli FreddissiMAlinconia, Deperita e Alcol etilico, “Ermetica” raccoglie e porta a compimento l’universo sonoro e narrativo costruito da Artefatta negli ultimi mesi.
“Ermetica” nasce dall’esigenza di dare una forma a ciò che non sempre riesce a trovare una voce. Al centro del disco c’è il mondo interiore di Artefatta, uno spazio attraversato da pensieri, percezioni, contraddizioni, paure e stati emotivi che raramente procedono in maniera lineare. Più che raccontare una storia dall’inizio alla fine, le sette tracce seguono il movimento della mente, accostando immagini, sensazioni e frammenti di esperienza.

Il titolo racchiude proprio questa tensione. Ermetica è ciò che protegge e trattiene, ma anche la superficie dietro cui continua a muoversi qualcosa di vivo. Il disco si colloca nel punto esatto tra ciò che viene tenuto dentro e ciò che, prima o poi, trova una forma attraverso cui uscire.
La sofferenza invisibile di Alcol etilico, il disordine emotivo di Allo schifo che, la convivenza di stati opposti di FreddissiMAlinconia, lo svuotamento raccontato in Deperita, la resistenza di Pugni sul muso, lo smarrimento di Persa e l’ambivalenza tra cura e ferita di Sanguini diventano così manifestazioni differenti dello stesso spazio interiore.
Non c’è però la volontà di trovare necessariamente una soluzione. “Ermetica” osserva quello che succede mentre succede, lasciando convivere fragilità e lucidità, bisogno dell’altro e desiderio di sottrarsi, isolamento e ricerca di appartenenza.
Anche musicalmente il disco vive nella contaminazione. L’alternative pop diventa il punto di partenza per una ricerca che attraversa elettronica, hyper-pop, UK garage, drum and bass, techno e suggestioni legate alla cultura club.

La produzione cambia pelle seguendo l’emotività dei brani e accompagna una scrittura costruita attraverso associazioni, giochi fonetici, deformazioni linguistiche e parole sottratte al loro significato abituale per generarne uno nuovo. Il linguaggio diventa così parte stessa del suono. Le parole vengono spezzate, ripetute e ricomposte, seguendo una logica emotiva prima ancora che narrativa, come se la forma dei brani provasse a replicare direttamente il movimento dei pensieri.
Artefatta riguardo al disco afferma «Ermetica nasce dal mio modo di stare dentro le cose. Tendo a osservare, elaborare e trattenere molto prima di riuscire a dire quello che sento e per tanto tempo la scrittura è stata il luogo in cui potevo depositare tutto quello che non riuscivo a condividere diversamente. Il titolo mi rappresenta proprio per questo. Essere ermetica non significa necessariamente non avere qualcosa da dire, ma non riuscire sempre a farlo attraverso un linguaggio immediato. Queste canzoni sono diventate il modo che ho trovato per aprire delle piccole finestre su quella parte di me. Non credo che il disco dia delle risposte e non volevo che lo facesse. Mi interessava riuscire a dare una forma alle contraddizioni, anche quando rimangono irrisolte. La musica non mi ha insegnato a parlare di più, ma forse mi ha insegnato a parlare nel modo che mi appartiene».
TRACKLIST: Alcol etilico – Allo schifo che – FreddissiMAlinconia – Deperita – Pugni sul muso – Sanguini
DATE DI PRESENTAZIONE
11 NOVEMBRE – Roma – Murmuré (Talk)
13 NOVEMBRE – Roma – Largo Venue
15 NOVEMBRE – LECCE – Menta Music Loft
26 NOVEMBRE – Milano – Detune @Controcultura

Artefatta, nome d’arte di Francesca Marchetti, classe 2002, è una cantautrice alt-pop nata a Pietra Ligure e cresciuta a Massafra. La sua formazione integra canto e danze urbane e prosegue all’Università del Salento attraverso gli studi in discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo. Il progetto nasce a Lecce dalla collaborazione con Giacomo Greco degli Inude e Pierluigi Conte, Eropi, esplorando i confini dell’alternative pop attraverso contaminazioni elettroniche, hyper-pop, UK garage, jangle elettronica, drum and bass e techno. Il 5 dicembre 2025 pubblica il primo singolo FreddissiMAlinconia e debutta dal vivo al Fuck Normality, con Giacomo Greco alla console. Il 22 aprile 2026 arriva Deperita, presentato in anteprima live a Ultracromo, rassegna indipendente dedicata alla musica elettronica. Nell’agosto dello stesso anno Artefatta si esibisce sul palco del Morgana Festival. Il 2 ottobre 2026 pubblica Alcol etilico, ultimo singolo prima del disco d’esordio. Il 6 novembre 2026 esce Ermetica, sette tracce che raccolgono e ampliano la ricerca sonora e narrativa sviluppata dall’artista nei suoi primi lavori. La sua scrittura è un gioco linguistico libero dalla struttura, in cui le parole vengono sottratte al loro significato abituale e riassemblate per produrre nuovo senso attraverso il suono. Pensieri, fragilità e contraddizioni entrano direttamente nella forma dei brani. Il nome stesso Artefatta è una provocazione lessicale che riflette la natura sperimentale della sua poetica.

Artista Artefatta Autrice Francesca Marchetti Produzione Giacomo Greco – Alcol etilico, FreddissiMAlinconia, Persa, Deperita Pierluigi Conte / Eropi – Allo schifo che, Pugni sul muso, Sanguini Mix e master Giuseppe Petrelli Distribuzione The Orchard Grafica Fresh Rucola Promo e live Cristiana Francioso Ufficio stampa Alpaca Music – info@alpacamusic.it
TRACK BY TRACK
1. Alcol etilico
Una sofferenza invisibile e la sensazione che gli altri riescano a riconoscerla soltanto quando la ferita è già stata curata. L’alcol sulla pelle diventa la metafora di un dolore che arriva proprio nel punto più scoperto.
2. Allo schifo che
Un brano sul caos interiore e sul tentativo di mettere ordine in pensieri ed emozioni che sembrano accumularsi senza una direzione. La ricerca di una risposta dentro una mente difficile da abitare.
3. FreddissiMAlinconia
Malinconia, lucidità, rabbia ed euforia convivono nello stesso spazio. Anche il linguaggio si spezza e si ricompone, trasformando la parola in parte integrante del racconto emotivo.
4. Deperita
La metafora di una pianta racconta un rapporto che, invece di nutrire, consuma. Cura e dolore si sovrappongono fino a trasformare il legame in una progressiva perdita di energia e di sé.
5. Pugni sul muso
Quando le difficoltà sembrano arrivare tutte insieme, la vita assume la forma di un combattimento. Non una resa, ma il tentativo di restare in piedi mentre continuano ad arrivare nuovi colpi.
6. Persa
Il sentirsi fuori posto diventa una condizione interiore prima ancora che fisica. Il brano attraversa smarrimento, solitudine e inadeguatezza, alla ricerca di uno spazio in cui riuscire finalmente a stare.
7. Sanguini
Una relazione in cui cura e ferita continuano a scambiarsi di ruolo. Il brano racconta la difficoltà di separare ciò che tiene insieme due persone da ciò che, lentamente, le consuma.
