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Il nuovo singolo in uscita mercoledì 21 ottobre 2026 prosegue il viaggio nel dialetto santacangiolese. Il dialetto come voce creativa personale.

Esce mercoledì 21 ottobre 2026 per l’etichetta Musica di Seta “Bén dabón”, la nuova canzone di Chiara Raggi.
A pochi mesi da “
Zénta”, l’album di inediti uscito a gennaio 2026 per Musica di Seta ed entrato nella cinquina delle Targhe Tenco 2026 come “Miglior album in dialetto”, Raggi continua il suo viaggio nel dialetto santarcangiolese, vernacolo romagnolo che si è sviluppato nel paese di Santarcangelo di Romagna.

Dopo l’esperienza di scrittura condivisa con la poeta Annalisa Teodorani, Raggi con questa canzone inizia una nuova fase del suo percorso artistico, usando il dialetto come voce creativa personale, anche nella stesura del testo. Mossa dal desiderio di approfondire ancora di più il legame con le proprie radici familiari e con la lingua della sua infanzia, riconosce al dialetto la capacità di raccontare il presente, esprimere sentimenti contemporanei, senza nubi nostalgiche, senza rinunciare ad evoluzioni.
La produzione artistica è affidata a Gianluca Morelli e Massimo Marches, e approfondisce la strada intrapresa nell’album “Zénta”: scardinare cliché che legano l’uso del dialetto ad elementi folkloristici, portando la materia sonora nel contemporaneo, mescolando le chitarre e il rhodes con synths, batterie elettroniche e sperimentazioni vocali.
Pubblicato su tutti i digital store, il nuovo brano è anche contenuto all’interno del volume multidisciplinare “Làsa andè. Insurrezione poetica per lasciare andare” di Teodorani/Raggi/Modula (Arboreto Edizioni/Musica di Seta) in uscita in occasione del Cantiere Poetico per Santarcangelo 2026, dove Raggi presenterà il 21 ottobre alle 18 il libro e alle 21.30 il concerto-spettacolo.
“Ci sono parole, espressioni e modi di dire che in dialetto hanno un sapore diverso, riescono a raccontare emozioni che altrimenti sarebbe più difficile trasmettere – dice Chiara Raggi – In dialetto ‘ti amo’ non esiste, non si contempla. Esiste però il bene e come insegna la poeta Giuliana Rocchi in ‘È bén dabón’, esiste il bene quello vero. Questa è una canzone d’amore e il dialetto riesce ad arrivare in un posto più profondo, sicuramente in un posto intimo dentro di me. È la lingua delle cose dette sottovoce, senza filtri, con le parole che sentiamo più vicine al cuore. E forse è proprio questo il bello: la lingua dà una casa a questo amore. Gli permette di abitare parole familiari, immagini quotidiane, di avere il calore delle cose conosciute e la verità di ciò che non ha bisogno di essere spiegato”.

Testo e musica: Chiara Raggi
Arrangiamenti e produzione artistica: Gianluca Morelli e Massimo Marches
Arrangiamenti vocali: Chiara Raggi e Gianluca Morelli
Registrato, mixato e masterizzato da Gianluca Morelli presso Deck Lab (Rimini)
Produzione: Musica di Seta
Chiara Raggi: voce e cori
Gianluca Morelli: synths, programmazioni, cori
Massimo Marches: chitarra elettrica, chitarra acustica, basso
Enrico Giannini: pianoforte elettrico
Immagine di copertina: Massimo Modula
Press & media: Chiara Giorgi
Cantautrice, chitarrista, compositrice e produttrice discografica, Chiara Raggi è fondatrice di Musica di Seta, etichetta discografica dedicata alle cantautrici. Ha all’attivo sei album: Molo 22 (2009), Disordine (2015), Blua Horizonto (2019) in lingua Esperanto, La Natura e la Pazienza (2020), Nuda (2023), In punta di Corde (2023). Il 15 gennaio 2026 è uscito il suo settimo album, cantato in dialetto santarcangiolese, dal titolo Zénta, scritto a quattro mani con la poetessa Annalisa Teodorani e prodotto da Gianluca Morelli, nella cinquina delle Targhe Tenco 2026 per il Miglior album in dialetto. Nel novembre 2025 esce il singolo Teresa siamo noi, scritto da Raggi ed eseguito insieme a Giovanna Famulari con la partecipazione alla voce recitante di Moni Ovadia e accompagnato dal video animato dall’illustratore Juta. È finalista alle Targhe Tenco 2024, sempre insieme a Giovanna Famulari, nella categoria “Miglior album d’Interprete” con il lavoro discografico In punta di corde - live at RSI, nato dal programma radiofonico, da lei scritto e condotto su RETE2 della RSI-Radio Televisione Svizzera Italiana, dal titolo Musica di Seta, viaggio in punta di corde nella musica d’autrice, in onda da settembre 2023. Sempre per RSI, scrive e conduce: Anime Salve (2020), Riminiscenze (2025) e un nuovo programma che andrà in onda nella primavera 2026. Tra i premi: 18° Aalener Esperanto-Kulturpreis 2024, Eurovision of Minorities Languages 2022, Premio Suoni dall’Italia al Premio Nazionale Bianca d’Aponte 2018, Premio Castrovillari d’Autore 2019 e Elstara Arta Agado 2020. Diplomata in Chitarra Classica al Conservatorio “G.Lettimi”, suona in Italia e all’estero, portando la sua musica in Francia, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera, Lituania e Stati Uniti. Nel 2023 con Giovanna Famulari e Moni Ovadia è nello spettacolo L’Altra Teresa: testi di Dacia Maraini, musiche di Sergio Cammariere, regia di Moni Ovadia.

Chiara Raggi
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Musica di Seta
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