Tempo di lettura: 4 minuti – 834 parole

Il nuovo singolo di una delle concorrenti più apprezzate da pubblico alle selezioni di X Factor sarà disponibile da venerdì 23 ottobre. Il brano, scritto dalla stessa KORA, da voce alla solitudine e alla difficoltà di sentirsi davvero presenti nella propria vita.

Ci sono momenti in cui anche le persone più vicine sembrano lontane, i gesti d’affetto perdono la loro capacità di raggiungerci e la realtà assume contorni sfocati, quasi illusori.
È da questa sensazione che nasce “Derealizzare” (Nuova Storia, distr. Ada Music Italy), il nuovo singolo di KORA, in uscita il 23 ottobre e che verrà presentato per la prima volta dal vivo sempre il 23 ottobre nell’ambito della serata musicale Comete (Salone14 at YellowSquare Milan, Via Serviliano Lattuada 14, Milano).
Dopo essersi fatta conoscere e apprezzare a X Factor, l’artista torna con un brano scritto da lei stessa e profondamente personale, in cui mette a nudo una parte fragile di sé, dando voce alla solitudine e alla difficoltà di sentirsi davvero presenti nella propria vita.

“Derealizzare” prende forma durante un sabato sera in cui KORA decide, all’ultimo momento, di non uscire. Una notte trascorsa a fare i conti con una sensazione di isolamento che non riguarda soltanto la distanza dagli altri, ma anche quella da sé stessa. Nel tentativo di proteggersi dalle parole più dolorose, l’artista racconta di aver finito per schermarsi anche dall’affetto, arrivando a percepire come distanti persino le persone a lei più vicine.
Il brano traduce questo stato d’animo in immagini quotidiane, capaci di restituire la complessità di un’esperienza difficile da spiegare. Tra queste, quella che apre il ritornello — «metto due sedie di plastica fuori dall’hotel» — richiama i momenti trascorsi in vacanza con la famiglia, quando KORA sentiva il bisogno di isolarsi senza riuscire a spiegare il perché. Un’immagine semplice e concreta che diventa il simbolo di una distanza interiore: la sensazione di avvertire una mancanza impossibile da identificare e, insieme, il desiderio di fuggire da una realtà dalla quale non si sa come tornare.
“Ho trascorso la notte in bianco per scrivere e registrare questa canzone a casa. Ricordo ancora il momento in cui l’ho riascoltata per la prima volta: avevo gli occhi lucidi e, lo ammetto, mi sono lasciata andare a qualche scatto di euforia. Ero riuscita a raccontarmi con una sincerità e un’autenticità che raramente avevo raggiunto prima. Parlare apertamente di ciò che stavo vivendo è stata la prima, vera medicina contro la derealizzazione” racconta KORA.
Con questo singolo, KORA porta nella musica un’esperienza intima, senza cercare risposte semplici né nascondere le proprie contraddizioni. “Derealizzare” è il tentativo di trasformare una sensazione di distacco in un’occasione di contatto, con sé stessi e con gli altri. Perché a volte il primo modo per ritrovare la realtà è trovare il coraggio di raccontare ciò che ci allontana da essa.

KORA è il nome d’arte di Benedetta Cornalba, cresciuta a Ospedaletto Lodigiano, un paese di duemila abitanti dove, per evadere da una realtà che le stava stretta, ha imparato presto a viaggiare con l’immaginazione. Il suo nome nasce dal cognome e richiama Kore, “fanciulla” in greco, l’altro nome di Persefone, figura mitologica sospesa tra luce e ombra. È in questa dualità che KORA riconosce una parte profonda di sé: quella bambina autentica e libera dai condizionamenti, che rappresenta allo stesso tempo la sua origine e la direzione verso cui continua a tendere. Scrive canzoni da quando ha nove anni e cresce tra mixer, tastiere e chitarre nello studio di registrazione di famiglia, dove incide il suo primo brano. La scrittura diventa presto il suo modo di osservare il mondo e rielaborarlo, dando voce a pensieri e sensazioni che spesso faticano a trovare spazio nella quotidianità. Mentre porta avanti gli studi universitari e inizia a pubblicare la propria musica, lavora come autrice per diversi artisti emergenti, affinando la sua penna e costruendo un’identità espressiva riconoscibile. Il suo percorso la porta a esibirsi su palchi come Spaghetti Unplugged, il Correggio Music Festival e il Villaggio del Festival di Sanremo.  La sua musica si muove tra urban, pop e rap, con una scrittura diretta, viscerale e profondamente personale. KORA racconta i condizionamenti sociali, il rapporto con la famiglia e la scuola, la solitudine, l’amore fuori dagli schemi e quella sensazione di essere fuori posto che accompagna chi fatica a riconoscersi nelle aspettative degli altri. Lo fa senza filtri, trasformando le proprie contraddizioni in materia narrativa e rifiutando risposte facili o verità preconfezionate. Per KORA, la musica non è soltanto uno sfogo, ma un ponte tra sé e gli altri: uno spazio in cui riconoscersi, abbattere le distanze e trovare persone che condividano le stesse inquietudini. Scrivere significa tornare a quella parte autentica di sé che esiste prima dei condizionamenti, ma anche raggiungere chi, ascoltando, può sentirsi finalmente compreso. Perché, in fondo, la sua musica nasce proprio da qui: dal bisogno di dare un nome a ciò che ci rende diversi e trasformarlo in qualcosa che ci unisce.

IG
SPOTIFY
TIKTOK
YOUTUBE