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Il successo di una collaborazione tra Genova Dreams, Frilli Editori e Nobile 1942. Protagonisti i grandi autori del giallo, il talento del booktoker Lorenzo Juras, la sensibilità artistica di Deborah Carelli e l’universo olfattivo di Sine Gloria, il profumo dell’antieroe. Dietro questa iniziativa c’è la visione creativa di Sophie Lamour mente di Genova Dreams APS, realtà che da anni opera sul territorio genovese ideando progetti capaci di mettere in relazione cultura, spettacolo, narrazione, memoria e arti sensoriali.
Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo l’esperienza di Book Pride a Palazzo Ducale, a Genova, confermando ancora una volta quanto la letteratura sappia attrarre pubblici diversi, creare occasioni di incontro e generare nuove forme di partecipazione culturale.
Tra gli appuntamenti che hanno caratterizzato questi giorni dedicati ai libri, una particolare attenzione merita il progetto nato dalla collaborazione tra Genova Dreams APS, Frilli Editori e Nobile 1942, un’iniziativa capace di superare i confini della tradizionale presentazione letteraria per trasformare la lettura in un’esperienza trasversale, dove le parole incontrano le immagini, le generazioni dialogano e persino le fragranze diventano strumenti di interpretazione narrativa.
Un progetto che porta la firma della visione creativa di Genova Dreams, realtà che da anni lavora sul territorio genovese per ideare e realizzare esperienze culturali innovative, intrecciando linguaggi artistici differenti e proponendo al pubblico prospettive sempre nuove attraverso cui avvicinarsi alla cultura.
Frilli Editori: una storia editoriale che continua a raccontare il territorio


Al centro dell’iniziativa, il prezioso lavoro di Frilli Editori, casa editrice profondamente legata alla valorizzazione della narrativa gialla e noir, con una particolare attenzione alle storie, ai luoghi e alle atmosfere della Liguria.
Il giallo, infatti, non è soltanto un genere letterario capace di conquistare il lettore attraverso indagini, misteri e colpi di scena. È anche uno straordinario strumento per raccontare la società, esplorare le contraddizioni umane, attraversare le città e restituire, attraverso la finzione narrativa, frammenti della realtà contemporanea.
Il successo del giallo risiede proprio nella sua capacità di parlare a generazioni diverse: la tensione narrativa alimenta la curiosità, la suspense mantiene viva l’attenzione e il mistero invita il lettore a partecipare attivamente alla costruzione della storia, cercando indizi e formulando ipotesi.
In questo scenario, Frilli Editori rappresenta un punto di riferimento per chi ama le narrazioni capaci di coniugare intrattenimento, caratterizzazione psicologica e identità territoriale. Un lavoro editoriale che passa dalla scelta delle voci alla cura dei cataloghi, dalla relazione con gli autori alla costruzione di un pubblico di lettori, contribuendo a mantenere viva la passione per il libro.
A Book Pride, questa vocazione ha trovato una nuova modalità espressiva: non soltanto presentare gli autori e le loro opere, ma creare intorno alla letteratura un’esperienza capace di raggiungere anche chi si avvicina alla lettura attraverso canali e linguaggi differenti.
Lorenzo Juras e Deborah Carelli: un dialogo tra generazioni che approda sui social


Uno degli aspetti più originali del progetto è stato il coinvolgimento del giovane booktoker Lorenzo Juras, conosciuto sui social attraverso le pagine Leggo con Lollo, e della bravissima Deborah Carelli, interprete di un percorso culturale che mette al centro la sensibilità, la comunicazione e la capacità di creare connessioni attraverso le storie.
Lorenzo Juras è una voce giovane e promettente nel panorama della divulgazione letteraria digitale, un talento che sorprende per competenza, curiosità e capacità di avvicinare i libri al proprio pubblico. La sua presenza dimostra quanto i social network possano diventare strumenti preziosi per sensibilizzare le nuove generazioni alla lettura, superando l’idea che il libro appartenga esclusivamente a un mondo distante dalle abitudini comunicative dei più giovani.
Il suo lavoro dimostra che la passione per la letteratura può abitare anche le piattaforme digitali, trasformandosi in un’occasione di scoperta, confronto e condivisione.
Accanto a lui, Deborah Carelli ha contribuito a dare voce a un dialogo che ha attraversato epoche, sensibilità ed esperienze differenti. Il risultato è stato un incontro tra generazioni che non si limita a raccontare i libri, ma prova a comprenderli da punti di vista nuovi, mettendo in relazione chi scrive, chi legge e chi oggi contribuisce a diffondere la cultura attraverso i nuovi linguaggi della comunicazione.


Protagoniste di queste conversazioni sono state anche due autrici di grande rilievo nel panorama del giallo, Maria Masella e Luisa Ferrari, le cui penne sono state al centro di interviste e approfondimenti pensati per valorizzarne l’universo narrativo.
Le conversazioni realizzate durante la manifestazione sono destinate a vivere una seconda fase attraverso i social network, dove i contenuti verranno progressivamente condivisi, raggiungendo un pubblico più ampio rispetto a quello presente fisicamente a Palazzo Ducale.
La cultura, così, non si esaurisce nello spazio di un evento: continua a circolare, genera nuove conversazioni e si trasforma in un patrimonio condiviso.
Per seguire il lavoro di Lorenzo Juras e lasciarsi accompagnare nelle sue esplorazioni letterarie, è possibile cercare sui social le pagine Leggo con Lollo.
Sine Gloria di Nobile 1942: il profumo dell’antieroe


Ma che cosa accade quando una storia non viene soltanto letta, ma anche immaginata attraverso l’olfatto?
È da questa domanda che nasce uno degli elementi più affascinanti della collaborazione: l’incontro con Nobile 1942, maison italiana di profumeria artistica, attraverso Sine Gloria, una fragranza che si presta a diventare chiave di lettura sensoriale della figura dell’antieroe.
Nel mondo del giallo, l’antieroe occupa una posizione particolare. Non è necessariamente un personaggio malvagio, né un protagonista che incarna senza esitazioni i valori tradizionali dell’eroismo. È piuttosto una figura complessa, talvolta contraddittoria, spesso segnata da debolezze, ferite, ambiguità morali e scelte discutibili.
È il personaggio che sfugge alle definizioni rassicuranti, che può suscitare diffidenza e insieme curiosità, che ci costringe a interrogarci sulla differenza tra giustizia e vendetta, verità e menzogna, colpa e redenzione.
L’antieroe è umano proprio perché imperfetto. La sua forza narrativa risiede nelle ombre, nelle contraddizioni e nella capacità di mettere in discussione le nostre certezze.
Da questa prospettiva, Sine Gloria diventa un interlocutore ideale per il progetto: una fragranza da accostare all’immaginario del personaggio che non cerca necessariamente il consenso, che non ha bisogno di essere celebrato e che può trovare la propria identità lontano dalla gloria convenzionale.
Il nome stesso, Sine Gloria, evoca un’esistenza priva di celebrazione, un’identità che non si misura attraverso il riconoscimento pubblico. È un’espressione che apre uno spazio di interpretazione e invita a guardare oltre la superficie, proprio come accade quando ci addentriamo nelle pieghe psicologiche di un protagonista letterario.
Nell’incontro tra profumeria artistica e narrativa gialla, la fragranza non diventa una semplice decorazione: è una suggestione, una possibilità di immaginare il carattere, l’ambiente e le emozioni di un personaggio attraverso un linguaggio diverso da quello scritto.
Le note olfattive: un racconto costruito attraverso le sensazioni

Il linguaggio della profumeria artistica possiede una caratteristica straordinaria: sa raccontare senza utilizzare parole. Una fragranza si sviluppa nel tempo, cambia sulla pelle e rivela progressivamente sfumature differenti, proprio come un personaggio che si svela attraverso le pagine di un romanzo.
Le note di testa introducono la prima impressione; quelle di cuore costruiscono il carattere della composizione; le note di fondo ne definiscono la persistenza, lasciando una traccia che continua a vivere anche quando la percezione iniziale si è trasformata.
È una struttura che richiama, per analogia, la costruzione narrativa di un giallo: l’indizio iniziale, l’approfondimento psicologico e quella verità conclusiva che, talvolta, non coincide con ciò che avevamo immaginato.
Nel caso di Sine Gloria, il dialogo con l’antieroe invita proprio a questo tipo di esperienza: cercare nella composizione una possibile corrispondenza con le ombre, le sfaccettature e le contraddizioni che abitano la narrativa.
Il profumo diventa così una lente immaginativa attraverso cui rileggere le storie. Alcune delle suggestioni olfattive possono richiamare atmosfere, caratteri e sensazioni che il lettore ritrova tra le pagine delle autrici coinvolte, creando associazioni personali tra una fragranza e un universo narrativo.
Non si tratta di attribuire a un profumo il compito di spiegare un romanzo, ma di aprire nuove possibilità interpretative: perché una storia può essere evocata da un’immagine, da una musica, da una parola e persino da una scia olfattiva.
Per riportare con precisione l’intera piramide olfattiva di Sine Gloria, con tutte le note di testa, di cuore e di fondo, è necessario fare riferimento alla scheda ufficiale della fragranza Nobile 1942. Il progetto culturale ha scelto infatti di valorizzare il profumo come esperienza artistica e narrativa, senza ridurlo a un semplice elenco di ingredienti.
Leggere con tutti i sensi: una nuova prospettiva sulla cultura


L’incontro tra Frilli Editori e Nobile 1942, all’interno della visione progettuale di Genova Dreams, rappresenta il tentativo di costruire un ponte tra mondi che raramente vengono raccontati insieme.
Da una parte, la scrittura, con la sua capacità di creare personaggi, luoghi e atmosfere; dall’altra, la profumeria artistica, che traduce emozioni e immaginari in composizioni olfattive.
A unirli è la possibilità di evocare ciò che non è immediatamente visibile.
Un romanzo giallo ci invita a cercare la verità oltre le apparenze. Una fragranza ci accompagna alla scoperta di sensazioni che non sempre sappiamo descrivere. Entrambi chiedono attenzione, curiosità e disponibilità a lasciarsi sorprendere.
È proprio in questa intersezione che prende forma il senso più profondo dell’iniziativa: far vivere l’emozione della lettura da un altro punto di vista, invitando il pubblico a uscire dai confini consueti della presentazione editoriale per entrare in un’esperienza culturale multidisciplinare.
Non un semplice accostamento tra un libro e un profumo, dunque, ma un dialogo tra arti differenti, capace di coinvolgere la mente, la memoria e la sensibilità individuale.
DaruMa Photo: l’immagine come memoria dell’esperienza

A documentare e valorizzare visivamente il progetto è stato il lavoro di immagine curato da DaruMa Photo, presenza importante nel racconto delle iniziative di Genova Dreams.
La fotografia, in un contesto come questo, non svolge soltanto una funzione documentaria. Diventa uno strumento per restituire l’atmosfera dell’incontro, la relazione tra i protagonisti e quei dettagli che spesso raccontano un evento con la stessa efficacia delle parole.
L’immagine permette all’esperienza di proseguire oltre il tempo e lo spazio della manifestazione, trasformando un momento vissuto in un contenuto capace di raggiungere altre persone e di alimentare la memoria collettiva del progetto.
In un percorso che intreccia letteratura, comunicazione digitale e profumeria artistica, anche il linguaggio visivo assume quindi un ruolo essenziale: contribuisce a dare identità all’iniziativa e a renderla riconoscibile nel suo sviluppo futuro.
Genova Dreams: la cultura come esperienza da reinventare

Dietro questa iniziativa c’è la visione creativa di Sophie Lamour mente di Genova Dreams APS, realtà che da anni opera sul territorio genovese ideando progetti capaci di mettere in relazione cultura, spettacolo, narrazione, memoria e arti sensoriali.
Il lavoro dell’associazione si distingue per la ricerca di formule innovative, costruite intorno alla convinzione che la cultura possa essere vissuta in modi molteplici e che il pubblico non debba essere soltanto spettatore, ma possa diventare parte attiva di un’esperienza.
La collaborazione con Frilli Editori e Nobile 1942 ne rappresenta un esempio concreto: tre realtà con identità differenti che si incontrano per costruire un progetto comune, capace di valorizzare gli autori, stimolare l’interesse dei lettori e creare nuovi percorsi di comunicazione.
La partecipazione di Lorenzo Juras e Deborah Carelli, il coinvolgimento di scrittrici del calibro di Maria Masella e Luisa Ferrari, l’approfondimento sulla figura dell’antieroe e il contributo della profumeria artistica hanno dato vita a un’esperienza in cui ogni elemento ha trovato una propria funzione narrativa.
Book Pride è stato così anche un laboratorio di idee, un’occasione per sperimentare nuove modalità di divulgazione e per dimostrare che il dialogo tra generazioni può diventare uno strumento prezioso per mantenere viva la passione per la lettura.
Quando un libro lascia la sua scia

L’esperienza vissuta a Palazzo Ducale lascia un messaggio chiaro: la letteratura continua a evolversi quando incontra nuovi linguaggi, nuovi interpreti e nuovi modi di essere condivisa.
Il giallo rimane uno dei generi più amati proprio perché ci mette di fronte alla complessità dell’essere umano. L’antieroe ci ricorda che non esistono soltanto protagonisti impeccabili, ma persone attraversate da contraddizioni. La profumeria artistica ci insegna che anche le sensazioni più difficili da raccontare possono trovare una forma.
E quando questi mondi si incontrano, una storia può diventare qualcosa di più di una sequenza di pagine: può trasformarsi in un’immagine, in un dialogo, in una suggestione olfattiva e in un ricordo destinato a durare.
È questo il valore dell’iniziativa realizzata da Genova Dreams APS, Frilli Editori e Nobile 1942 durante Book Pride: aver sperimentato una modalità diversa di avvicinarsi ai libri, senza tradirne l’essenza, ma ampliando le possibilità di viverli.
Perché leggere significa scoprire una storia. Ma, a volte, significa anche sentirla, immaginarla e portarne con sé la scia.
