Da oggi il nuovo lavoro di uno dei più grandi protagonisti della nostra canzone d’autore sulla breccia da ben cinquantadue anni. Titolo autobiografico e tredici nuove canzoni con sorprese e importanti collaborazioni.

È un RON in forma smagliante quello che si è presentato alla conferenza stampa di presentazione di “Sono un figlio” tenutasi alla Sony Music di Milano.
RON ha parlato con quella naturalezza che lo contraddistingue da sempre raccontando molto di se e dell’importanza della musica abilmente incalzato da Daniele Mignardi, suo addetto stampa, e dalle domande dei colleghi.
RON ha anche cantato un paio di brani del nuovo lavoro dimostrando quello che, ancora una volta, è il suo scopo: arrivare, tramite musica e testi, al cuore delle persone.
Veniamo a questo nuovo lavoro.
Sono un figlio”, titolo e contenuti autobiografici per il nuovo album di inediti di RON, in uscita oggi 30 settembre, a distanza di otto anni dal suo più recente lavoro in studio. Su etichetta Le foglie e il vento e distribuzione Sony Music, il disco è parte del progetto artistico per i 50 anni di musica dell’artista, che comprende, tra l’altro, un tour teatrale – seguito della serie di successo dei concerti estivi – e una voluminosa doppia raccolta dei suoi successi (“Non abbiam bisogno di parole”) pubblicata la scorsa primavera.

foto Edoardo Bianco

Composto da 13 canzoni e dedicato a suo padre, “Sono un figlio” è il ritratto di un artista in stato di grazia, un RON che racconta se stesso come mai prima. Che ha voglia di condividere col mondo i suoi pensieri, che fa dell’introspezione lo strumento per trovare le emozioni più forti e intime, in questo momento fatto di urgenze. Un lavoro meticoloso, che ha richiesto tempo, dalla ricerca delle canzoni che lo rappresentassero in questo periodo della sua vita alla scelta dei suoni e degli arrangiamenti essenziali, che dessero profondità e articolazione lessicale ai testi.
Mai RON si era raccontato così apertamente, in una catarsi che coinvolge inevitabilmente chi lo ascolta, identificandosi nei suoi pensieri, nei suoi sentimenti. E, nel farlo, il cantautore descrive emozioni e tratteggia spazi che ci appartengono – che siano dentro o fuori ad ognuno – come perimetro del nostro vivere e area del nostro sentire, con l’aiuto di importanti autori e giovani artisti, tra i più interessanti: così, nell’album, troviamo Guido Morra, Maurizio Fabrizio, Bungaro, Giulio Wilson, Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Mattia Del Forno de “La Scelta”, Cesare Chiodo, Rakele, Donato Santoianni, un duetto con Leo Gassmann (“trovo che abbia un grande talento e gli ho chiesto di cantare con me”), un cameo di Paolo Fresu (in “Un’astronave nel cielo”) e una bellissima cover di “Break my heart again” di Finneas.  

Ron con Fabrizio Capra

“Mi sono reso conto che il lockdown e la pandemia avrebbero voluto che impazzissi, invece mi hanno dato modo di rallentare, di ascoltare moltissima musica in quel periodo, e mi ha letteralmente aiutato. Sono sempre alla ricerca di cose nuove, ho scoperto tanti giovani di talento, anche internazionali, come Finneas O’Connell (al quale ho inviato l’adattamento italiano di “Break my heart again”, che ho anche riarrangiato) ed Ethan Gruska, di cui mi sono innamorato e che mi ha dato la voglia di tornare al pianoforte. È così che mi sono messo a scrivere per il nuovo album”, RON a proposito della nascita del nuovo progetto.
L’idea del trascendentale è il “sottofondo filosofico” delle nuove canzoni, che contengono immagini universali che rispecchiano l’animo che si apre incondizionatamente; la vita e l’amore, intese come esperienze, in senso lato, e relazione con gli altri. Così come tornano gli elementi fondamentali con cui l’Uomo, “abitante di un corpo celeste”, si relaziona. Ci riconosciamo piccoli davanti alla grandezza dell’universo, e RON racconta il “proprio oggi” di questo tempo di restrizioni dove si riscopre l’essenziale, ciò che ci circonda e rende vivi, con il bisogno di includere.

foto Edoardo Bianco

Sono un figlio” è il ritorno alla migliore canzone d’autore, una collezione di “frammenti” che ci rivelano la personalità di un grande artista sensibile e raffinato, protagonista indiscusso del panorama d’autore. “La musica è la vita che scelgo ogni giorno per me”, racconta RON,  innamorato del suo mestiere, che è quello di “comporre un mosaico con le canzoni, che a volte possono farci piangere o sperare, e che, in fondo, rivelano l’essenza più intima di noi”. Insomma, un mosaico prezioso quello che ci ha consegnato nei 50 anni di attività, e che, con le nuove canzoni, ci restituisce una fotografia ancor più completa della sua arte.
Prodotto da RON insieme a Maurizio Parafioriti, “Sono un figlio” contiene: Sono un figlio; Più di quanto ti ho amato; Abitante di un corpo celeste; Diventerò me stesso; Un’astronave nel cielo; Melodramma pop; La stessa persona; Annina; Questo vento; Quel fuoco; Nelle lettere; Fino a domani; I gatti.
Dopo il tour estivo in compagnia dell’orchestra, RON presenterà dal vivo il nuovo progetto nei principali teatri italiani. Prossimamente, sul sito ufficiale dell’artista, le città e le date dei concerti.

SONO UN FIGLIO - tracklist e crediti
1. Sono un figlio (Ron)
2. Più di quanto ti ho amato (Testo Bungaro, Cesare Chiodo, Rakele - Musica Bungaro, Cesare Chiodo)
3. Abitante di un corpo celeste (Testo Guido Morra - Musica Ron)
4. Diventerò me stesso (Testo Guido Morra - Musica Maurizio Fabrizio, Ron)
5. Un’astronave nel cielo (Testo Mattia Del Forno – Musica Ron)
6. Melodramma pop (Testo Guido Morra – Musica Ron)
7. La stessa persona (Testo Guido Morra – Musica Ron)
8. Annina (Testo e Musica Ron)
9. Questo vento (Testo Donato Santoianni, Leo Gassmann – Musica Ron, Leo Gassmann)
10. Quel fuoco (Testo e musica Finneas O’Connell – Adattamento testo italiano di Ron ed Enrica Cellamare)
11. Nelle lettere (Testo Niccolò Agliardi – Musica Edwyn Roberts)
12. Fino a domani (Testo Mattia Del Forno, Donato Santoianni – Musica Ron)
13. I gatti (Testo Valter Sacripanti, Giulio Wilson Rosetti, Ron – Musica Valter Sacripanti, Giulio Wilson Rosetti)
Produzione artistica: Ron e Maurizio Parafioriti
Arrangiamenti: Ron, Roberto Gallinelli, Maurizio Parafioriti, Nicola Costa, Fabio Coppini e Simone Bertolotti
Registrazione e Missaggio: Maurizio Parafioriti presso l’Angelo Studio di Garlasco (PV), ad eccezione dei brani “La stessa persona” e “Melodramma pop” presso l’Artv Mediaroom di Magenta (MI). I brani “Abitante di un corpo celeste”, “I gatti”, “Più di quanto ti ho amato”, “Questo vento” registrati insieme a Luca Vittori
Masterizzazione: Pietro Caramelli presso l’Energy Mastering di Milano
Design e illustrazione copertina: dinobuffagni.com
Foto: Livio Bourbon
Progetto grafico: Daniela Boccadoro