Riceviamo e pubblichiamo
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Dall’estro creativo dello chef Beppe Lisciotto, una proposta che ricalca le origini della creazione di Angela Demichelis Nebiolo e suo marito Onorino. “1926”, proposto, nella stagione estiva, nel menù del Bistrot del Turin Palace Hotel, è un tramezzino a base di burro montato con un twist di scorza di agrumi, pane con polvere di cappero, a richiamare il celebre vitello tonnato piemontese, ed acciughe del cantabrico “Rosalia”.
Era il 1926 quando Angela Demichelis Nebiolo e suo marito Onorino, due torinesi emigrati in America all’inizio del XX secolo, tornarono a Torino con una novità gastronomica, frutto dell’evoluzione del celebra sandwich a Stelle e Strisce. Rilevato al loro rientro in Patria lo storico Caffè Mulassano, i due coniugi, forti di una nuova macchina per tostare il pancarrè testata negli Stati Uniti, cominciarono a proporre ai torinesi il classico toast. Non pienamente soddisfatti della loro “innovazione”, ne sperimentarono nuove versioni tra cui un “sandwich italiano” a base di pane senza tostatura e farcito con ingredienti locali.

Dall’estro e dal palato di Angela e Onorino prese così forma quello che Gabriele D’Annunzio avrebbe ribattezzato “tramezzino” per la forma a triangolo delle sue fette di pane, evocativa dei tramezzi in legno della sua casa in campagna, in Abruzzo.
Inizialmente proposto come stuzzichino per accompagnare la merenda sinoira, il tramezzino conquistò rapidamente tutti i palati tanto da essere richiesto a tutte le ore.

Spezza fame di metà mattina, soluzione ideale per un pranzo veloce e gustoso, accompagnamento per l’aperitivo, il tramezzino divenne così un rito quotidiano capace di accomunare persone di tutte le età e di tutte le classi sociali.
Per l’estate 2026 Les Petites Madeleines, Ristorante del Turin Palace Hotel, a 100 anni dalla sua nascita, lo celebra nella sua prima versione. Dall’estro creativo di chef Beppe Lisciotto nasce “1926”, tramezzino a base di burro montato con un twist di scorza di agrumi, pane con polvere di cappero, a richiamare il celebre vitello tonnato piemontese, ed acciughe del cantabrico “Rosalia”.

“Cosa meglio della versione originale per festeggiare il traguardo di questa proposta che, in cento anni di vita, continua a rinnovarsi?”1926” è un inno alla semplicità, in cui la parte del leone la fa la qualità degli ingredienti, amplificata però dalla nostra personalizzazione, rispettosa e non invadente”, racconta Lisciotto.
“1926” viene proposto, nella stagione estiva, nel menù del Bistrot del Turin Palace Hotel.
