a cura della Redazione
Tempo di lettura: 5 minuti – 1039 parole
Intervista con l’artista in occasione del lancio del nuovo singolo “Adesso buona fortuna”, un brano che fotografa con spietata dolcezza le relazioni fragili. Rispondendo alle nostre domande ci ha parlato di musica, la sua e in generale, del nuovo brano e dei prossimi progetti.
Dai palchi prestigiosi di Area Sanremo fino ai club che muovono il cuore dell’indie italiano — dall’Arci Bellezza di Milano al Locomotiv di Bologna, passando per l’Off Topic di Torino — il percorso di Larossi è fatto di chilometri, autenticità e di una solidissima gavetta live. Considerata una delle penne più interessanti, lucide e contemporanee del nuovo cantautorato, l’artista ha saputo conquistare pubblico e critica (aprendo anche i concerti di pesi massimi come Rose Villain) grazie a una scrittura immediata, capace di muoversi in perfetto equilibrio tra una disarmante sincerità e una tagliente ironia

La ritroviamo oggi su Ottiche Parallele Magazine in occasione del lancio di “Adesso buona fortuna” (Maionese Project), il nuovo singolo disponibile sulle piattaforme e in radio. Un brano che fotografa con spietata dolcezza le relazioni fragili, paragonandole a “puzzle fatti male senza istruzioni”, e che nasconde dietro un titolo apparentemente gentile un cinico e liberatorio “adesso arrangiati”. In questa intervista, Larossi ci guida dietro le quinte del suo universo pop-indie, raccontandoci il valore del rispetto per sé stessi, la genesi del suo stile senza filtri e i dettagli del nuovo album in arrivo.
Ciao, benvenuta sulle pagine di Ottiche Parallele Magazine! Nellala tua biografia si nota subito una forte gavetta live, dai palchi di Area Sanremo fino a club di riferimento come l’Arci Bellezza di Mlano, l’Off Topic di Torino e il Locomotiv di Bologna. Ma facciamo un passo indietro: quando e come nasce, originariamente, il tuo amore per la musica?
La musica è sempre stata presente nella mia vita. Da bambina era il modo più naturale che avevo per esprimermi e per dare un nome alle emozioni che non riuscivo ancora a raccontare a parole. Crescendo ho iniziato a scrivere, prima quasi per gioco e poi in modo sempre più consapevole. A un certo punto ho capito che non volevo semplicemente ascoltare musica, ma crearla. Da lì è iniziato un percorso fatto di studio, concerti, chilometri e tanta gavetta, che considero ancora oggi una delle parti più importanti della mia formazione.
Sei considerata una delle penne più interessanti e contemporanee del panorama indie italiano, capace di unire lucidità e ironia. Cosa rappresenta per te la musica in generale e, nello specifico, il tuo modo di fare cantautorato?
Per me la musica è uno spazio di verità. È il luogo in cui posso essere completamente sincera, anche quando racconto aspetti scomodi o fragili della mia vita. Il mio modo di fare cantautorato nasce proprio da questa esigenza: osservare la realtà senza filtri, cercando però sempre un linguaggio semplice, diretto e vicino alle persone. Mi piace mescolare emozione e ironia perché credo che la vita sia fatta di entrambe le cose e che spesso i momenti più difficili possano essere raccontati anche con leggerezza.

La tua scrittura si distingue per autenticità e immediatezza. Quali musicisti o correnti della scena musicale hanno ispirato maggiormente il tuo stile e la tua evoluzione artistica?
Ho ascoltato e continuo ad ascoltare artisti molto diversi tra loro. Sicuramente il cantautorato italiano ha avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione, ma negli anni mi sono lasciata contaminare anche dal pop contemporaneo e dalla scena indie. Ho sempre cercato di assorbire ciò che mi emozionava per trasformarlo in qualcosa di personale. Credo che la mia identità artistica si sia costruita proprio attraverso questo incontro tra scrittura cantautorale, sonorità moderne e una forte attenzione al racconto.
Dal 15 maggio è disponibile sulle piattaforme (e dal 29 maggio in radio) il tuo nuovo singolo “Adesso buona fortuna” (Maionese Project). Un brano che parla di relazioni fragili come “puzzle fatti male senza istruzioni”. Di cosa parla esattamente il pezzo e qual è il messaggio di libertà e rispetto verso sé stessi che vuoi trasmettere?
“Adesso buona fortuna” racconta quelle relazioni in cui ci si prova davvero, in cui l’affetto esiste, ma nonostante tutti gli sforzi le cose non riescono a funzionare. L’immagine del puzzle fatto male senza istruzioni nasce proprio da questa sensazione: due persone che continuano a cercare un incastro che forse non esiste. Il messaggio del brano è che a volte amare qualcuno significa anche accettare che non sia la persona giusta per noi. La libertà nasce quando trovi il coraggio di lasciar andare qualcosa che non ti fa stare bene e scegli di rispettare te stessa, anche se fa male.

Dietro il titolo di questo singolo si nasconde un’ironia tagliente: quel “buona fortuna” è in realtà un cinico “adesso arrangiati”. A questo brano così emblematico ne seguiranno altri a breve o questo sound farà parte di un album a cui stai già lavorando?
Mi piace molto che il titolo giochi su questa ambiguità. In superficie sembra un augurio gentile, ma dentro porta con sé tutta la consapevolezza di una chiusura definitiva. Posso dire che questo brano rappresenta molto bene la direzione artistica che sto seguendo in questo momento. Sto lavorando a nuova musica e ci saranno sicuramente altre uscite che svilupperanno ulteriormente questo percorso, sia dal punto di vista sonoro che da quello narrativo. Mi piace pensare a ogni singolo come a un tassello di una storia più ampia che si sta costruendo passo dopo passo.
Oltre al successo di questo nuovo lancio e dopo aver aperto i concerti di artisti come Rose Villain, quali saranno i tuoi prossimi progetti? Ti vedremo presto di nuovo in tour nei club?
Il live resta il luogo in cui le mie canzoni prendono davvero vita, quindi il mio desiderio è continuare a portarle sul palco il più possibile. Aprire concerti importanti e condividere la musica con un pubblico sempre più ampio è stata un’esperienza bellissima che mi ha dato ancora più motivazione. Sto lavorando alla chiusura dell’album e l’obiettivo è tornare presto dal vivo con nuove date. Credo molto nell’incontro diretto con le persone e non vedo l’ora di condividere dal palco tutto quello che sto preparando
Ringraziamo Larossi per la disponibilità e Valentina Seneci di Red&Blue Music Relations per la preziosa collaborazione.
