Riceviamo e pubblichiamo
foto Mattia De Nardis
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Il nuovo album del cantautore toscano, disponibile su tutte le piattaforme digitali, unisce la sensibilità del cantautorato contemporaneo a un’impronta sonora energica e immediata, alternando momenti intimi a esplosioni di energia collettiva.
È disponibile ovunque “SE VA MALE, BALLIAMO” (Atlantic Records Italy/Warner Music Italy), il nuovo album di INCUBO, cantautore toscano, fuori su tutte le piattaforme digitali.
INCUBO, nome d’arte di Cristiano Tatti, ha costruito attorno alla sua musica uno spazio sicuro e autentico, dando vita a un percorso unico nel panorama indipendente italiano.
Prodotto insieme ad Hara, amico prima ancora che musicista e arrangiatore, “SE VA MALE, BALLIAMO” unisce la sensibilità del cantautorato contemporaneo a un’impronta sonora energica e immediata. Tra pop, rock e sperimentazione, il disco racconta storie di fragilità, appartenenza e ricerca del proprio posto nel mondo, alternando momenti intimi a esplosioni di energia collettiva. Attingendo al cantautorato italiano con un’esigenza espressiva che nasce dritta dalla pancia, “SE VA MALE, BALLIAMO” racconta INCUBO in tutte le sue sfaccettature. La scrittura rappresenta il cuore pulsante del progetto, con testi che raccontano la vita così com’è: a volte cruda, a volte tenera, sempre vissuta a pieno.

L’album “SE VA MALE, BALLIAMO”, nasce due anni fa come una vera e propria rivoluzione dal basso: senza singoli di lancio né strategie tradizionali, il cantautore ha iniziato a condividere le tracce del disco tramite un puro passaparola, con uno slogan disarmante nella sua semplicità: “Se vuoi l’album, basta chiedere”. Condividendo un semplice link con chi desiderava ascoltare la sua musica, INCUBO ha stretto un legame profondo con il suo pubblico trasformando diversi brani in veri e propri cult virali, a partire da tracce come Preghiera e Amore/Hardocore.
“Se va male balliamo nasce 2 anni fa. Per noi non è un album, è una leggenda scritta, un mantra, qualcosa che ci lega e ci rende vivi. […] Avete fatto sì che un album arrivasse a migliaia di anime solo girando per passaparola. E tu che stai ascoltando probabilmente sei la parte più bella di questa rivoluzione. Perché questa è anche la tua rivoluzione. “Se va male balliamo” siamo noi, “Se va male balliamo” sono le vostre e le nostre voci e vi prometto che si faranno sentire” afferma INCUBO.“SE VA MALE, BALLIAMO” si apre con PREGHIERA/1, il brano che ha innescato tutto: una contraddizione diventata il manifesto di migliaia di persone che seguono INCUBO da quando tutto ha avuto inizio. Il secondo brano, AMORE/HARDCORE, porta invece una cartolina di vita collettiva, con un’ironia tagliente e un sound pop rock che ti entra in testa. La tracklist prosegue con VITA ROCK’N’ROLL, un brano in cui la tenerezza si nasconde dentro il caos, mentre CANZONI/STONATE affronta il timore verso il futuro aggrappandosi ai ricordi, alle persone e agli errori. TANTO/BENE è una ballad costruita su immagini e metafore che racconta la tensione tra dimenticare una relazione finita e non riuscirci mai per davvero. LA BELLA VITA cambia registro con un sound scanzonato che nasconde una lettura lucida sulla società.

A seguire NON C’ERI PIÙ racconta l’elaborazione goffa di una relazione giunta alla fine, che trova la sua liberazione nel ridere come un matto per strada. Con LANA DEL REY INCUBO racconta l’innamoramento attraverso l’immagine di una notte leggera e sognante, dolcemente sospesa. Il tema dell’amore torna in INGUARIBILE ROMANTICO, il ritratto di chi si innamora sempre nel momento sbagliato. STANZA BLU è un ritorno in una casa che sa di malinconia, mentre chiude il brano che dà al disco il suo titolo: SE VA MALE, BALLIAMO, una lettera notturna scritta con la consapevolezza che si può continuare a ballare anche quando tutto crolla.
Ancor prima del debutto ufficiale di “SE VA MALE, BALLIAMO”, il movimento dal basso creato da INCUBO lo ha proiettato sui palchi di tutta Italia, fino ad aprire il concerto di Fulminacci al Nelson Mandela Forum di Firenze. Il disco anticipa un tour già in corso: partito dalla Sardegna, farà tappa nei festival passando per il Terre di Confine Fest di Borgo Val di Taro PR (17 luglio), l’RB Festival di Massarella FI (18 luglio), il Festival della birra di Castel Fiorentino FI (6 settembre) e l’Ariapertaparty di Aprilia LT il 12 settembre.
INCUBO è il nome d’arte di Cristiano Tatti. Un lettore mp3, regalato dal padre all’età di 7 anni, lo avvicina alla musica e da quel momento non passa un giorno senza: playlist piene di canzoni, senza un genere particolare, guidate solo dalle note che lo emozionano. La scelta dell’indirizzo musicale, per imparare a suonare la chitarra, e a 17 anni scrive i primi testi. Nel 2022 esce il primo album Testa e cuore (2022) dopo quasi due anni di lavoro, e inizia a suonare dal vivo, con le prime aperture e i primi concerti. Nel 2023 scrive Quando guardi Le stelle, l’album uscito il 6 giugno 2024. Nel 2025 la vita di INCUBO ha preso una piega inaspettata e proprio in quel momento incontra Hara, amico prima ancora che produttore, con cui si crea da subito una sintonia rara. Dalla loro collaborazione nasce un nuovo percorso musicale, ancora più personale che confluisce nel nuovo album Se va male, balliamo.

TRACKLIST: PREGHIERA/1 - AMORE/HARDCORE - VITA ROCKN’ROLL - CANZONI/STONATE - TANTO/BENE - LA BELLA VITA - NON-C’ERI/PIÙ - LANA/DEL-REY - INGUARIBILE/ROMANTICO - STANZA/BLU - SE VA MALE, BALLIAMO
TRACK BY TRACK E CREDITI
PREGHIERA/1
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Ahiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Arhi
Il disco si apre con una contraddizione che diventa manifesto: "oggi sì sto bene" e "questo non va bene" convivono nella stessa strofa, si rincorrono, si sovrappongono. PREGHIERA/1 è il brano che ha fatto da innesco a tutto, il seme virale da cui è cresciuto il passaparola del disco. E nel finale, quando il ritornello esplode in "oggi ho voglia di ballare anche se va male", il titolo dell'album si trasforma da slogan a mantra.
AMORE/HARDCORE
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Ahiri / Musica di Cristiano Tatti, Alessandro Arhi, Mirco Paoletti, Giovanni Magnani, Francesco Lauriola
Il secondo brano della tracklist è una cartolina di vita collettiva, fatta di birre, notti lunghissime e amici che si perdono nel bosco cercando l'amore. INCUBO racconta il suo mondo con ironia tagliente e con un sound pop rock: "c'è chi senza una donna si sente perso", "ho qualche amico che se beve diventa un po' Rocco" ma sotto la superficie comica c'è una verità senza filtri: l'amore è imprevedibile, è violento, è un portafoglio che sparisce in metropolitana.
VITA ROCKN’ROLL
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Ahiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Ahri
VITA ROCK'N'ROLL è il brano dell'eccesso consapevole "è una vita che premia l'eccesso, io per ora mi sto mantenendo", ma anche della tenerezza che si nasconde dentro il caos. In un’atmosfera nostalgica il pezzo racconta il sogno di chi sa già che probabilmente non lo realizzerà mai, ma lo canta lo stesso a voce alta.
CANZONI/STONATE
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Arhiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri
CANZONI/STONATE racconta il timore verso il futuro e la consapevolezza che l'unica risposta possibile all’incertezza è restare aggrappati ai ricordi. La nostalgia si fa concreta, è assume la faccia degli errori del passato, e delle persone e dei momenti che hanno fatto parte della vita di INCUBO.
TANTO/BENE
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Arhiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri
TANTO/BENE è una ballad romantica che oscilla tra il voler dimenticare e l'impossibilità di farlo davvero, e quella tensione non si risolve mai. La scrittura di INCUBO e di Hara si esprime attraverso immagini e metafore che raccontano un amore finito.
LA BELLA VITA
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Arhiri / Musica di Cristiano Tatti, Mirco Paoletti e Alessandro Arhiri
LA BELLA VITA è uno sguardo obliquo su chi sogna la fuga e su chi invece resta intrappolato in un sistema che non funziona. Sotto le strofe ironiche e il sound scanzonato c'è una lettura precisa: "questo stato ti mente, ti promette qualcosa e non mantiene".
NON-C’ERI/PIÙ
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Arhiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri
INCUBO arriva tardi alla cena, come sempre, e nel frattempo racconta la sua vita a un passante che non lo conosce. TU NON C'ERI PIÙ è il brano dell'elaborazione goffa e onesta di una relazione finita, dove la colpa viene attribuita con forza ma con poca convinzione. Ma poi arriva la liberazione: ridere come un matto e cantare a voce alta per strada.
LANA/DEL-REY
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Arhiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Arhriri
Il disco si prende una pausa dalla malinconia e ci porta dentro una notte con una ragazza che “assomiglia un po’ Lana Del Rey”. È il brano più leggero e sognante dell'album, ci porta a ballare tutta la notte su un matrimoniale, a bere, ballare o guardare un film senza mai toccarsi. C'è qualcosa di dolcemente goffo nel modo in cui il protagonista oscilla tra la sicurezza e l'incertezza. "Vieni qui dai, che mi piace contare i tuoi nei".
INGUARIBILE/ROMANTICO
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Arhiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri
INGUARIBILE ROMANTICO è il brano della contraddizione sentimentale portata all'estremo; con la testa appoggiata sul water, la stanza che gira, e lui che pensa ancora al suo nome mentre una macchina gli fa i fari. C'è una scena precisa verso il finale: giorni di pioggia, un'insegna che lampeggia su una strada bagnata. È il ritratto di chi si innamora sempre nel momento sbagliato, e non smette di farlo.
STANZA/BLU
Testo di Cristiano Tatti e Christian Riccetti / Prodotto da Jacopo Adamo / Musica di Jacopo Adamo
Il penultimo brano rallenta tutto. STANZA BLU è un ritorno in una casa che sa di malinconia come "se un giorno torno a casa e parlo al tuo fantasma, un po' mi tira su". È il brano delle cose che non si riescono a buttare, dei profumi che mancano, degli occhi della mamma. INCUBO si interroga sul tempo che passa e sui cambiamenti che lo accompagneranno.
SE VA MALE, BALLIAMO
Testo di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri / Prodotto da Alessandro Arhiri / Musica di Cristiano Tatti e Alessandro Arhiri
Il disco chiude con il brano che gli dà il titolo e la ragione di esistere. SE VA MALE, BALLIAMO è una lettera a qualcuno che non c'è più, o forse c'è ancora, da qualche parte, scritta di notte. "Ora siamo sotto un treno, ma se va male, balliamo". È il modo di INCUBO di dire che si può stare in piedi anche quando tutto crolla, che si può perdere una donna, un grande amico e la voce a un concerto nella stessa notte, e riderci su.
