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L’artista debutta con la rilettura, voce e pianoforte, del grande classico di Gino Paoli in attesa della pubblicazione del suo primo EP. Il brano è reinterpretato attraverso un arrangiamento intimo e contemporaneo firmato e prodotto da Andro dei Negramaro. Il brano prende una direzione più intima e quasi onirica, mantenendo però intatte le dinamiche e l’identità della composizione originale.

Una voce, un pianoforte e un classico della musica italiana. GIULA pubblica oggi “Il cielo in una stanza” (https://social.tunecore.com/linkShare?linkid=nh1TjCGqMfJhhuEEV2ul0g), il suo singolo di debutto e personale rilettura in chiave indie pop del brano di Gino Paoli, reinterpretato attraverso un arrangiamento intimo e contemporaneo firmato e prodotto da Andro dei Negramaro.
Cantante, pianista e autrice, GIULA sceglie proprio “Il cielo in una stanza” per presentare al pubblico il suo universo musicale, anticipando un EP in arrivo di cui il titolo del brano diventa anche una chiave di lettura. Un’immagine che racconta la dimensione raccolta e quasi sospesa che attraversa il progetto: un mondo intero che può esistere dentro uno spazio apparentemente piccolo, comprensibile fino in fondo soltanto da chi lo vive.

“È come se tra le persone coinvolte ci fosse un mondo intero, mentre per chi guarda da fuori questo mondo fosse soltanto una piccola stanza chiusa”, racconta GIULA.
“Il cielo in una stanza” è inoltre la prima canzone italiana che GIULA abbia mai cantato, una scelta nata da un innamoramento immediato per la scrittura di Paoli e per la poesia contenuta nella sua semplicità.
“Me ne sono innamorata per la poesia che contiene, per la sua semplicità, linearità e limpidezza”, spiega l’artista.
Nel lavoro insieme ad Andro, il brano prende una direzione più intima e quasi onirica, mantenendo però intatte le dinamiche e l’identità della composizione originale. La produzione gioca sul contrasto tra tonalità minore e relativa maggiore, mentre la voce resta sempre al centro, sostenuta dal pianoforte e accompagnata da un tappeto di sintetizzatori che aggiorna il suono del brano senza allontanarlo dalla sua anima.
La canzone nasce anche da un’immagine precisa. Quando GIULA la canta, “Il cielo in una stanza” si trasforma in un collage di ricordi: uno stagno al tramonto, un salice i cui rami sfiorano l’acqua, un’atmosfera che richiama le Ninfee di Monet. È uno spazio mentale fatto di calma assoluta e meraviglia, le stesse sensazioni che GIULA e Andro hanno cercato di portare nell’arrangiamento.
Con “Il cielo in una stanza”, GIULA presenta così il primo tassello di un percorso autorale che troverà piena forma nell’EP in arrivo, un progetto in cui scrittura e ricerca musicale convivono, partendo da un brano simbolo della musica italiana per trasformarlo in qualcosa di personale e contemporaneo.

Giulia Lazzerini, in arte GIULA, è una cantante, pianista e autrice italiana con una formazione tra popular music e canto jazz. Il suo percorso comprende gli studi al CPM Music Institute di Milano, il Five-Week Program in Voice al Berklee College of Music di Boston, concluso con il massimo dei voti, e la formazione in canto jazz presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Costruisce un percorso artistico che unisce scrittura d’autrice, sensibilità jazz e musica leggera contemporanea. Nel corso degli anni si è esibita su palchi importanti, tra cui Blue Note Milano, Castello Sforzesco, Piazza San Pietro e il Concerto di Natale dell’Unione Europea a Stoccolma. Oggi lavora al proprio progetto artistico GIULA, mettendo al centro voce, pianoforte e una scrittura intima, elegante e personale.

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