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La “Maschera di Ferro” affonda le sue radici nella Francia al tempo del Re Sole e si trattava di un prigioniero “illustre” rinchiuso nella fortezza della località piemontese. La rievocazione, quest’anno in programma il 3 e 4 ottobre, è organizzata dall’Associazione storico-culturale La Maschera di Ferro, e trasforma la Città di Pinerolo in un suggestivo borgo seicentesco. Il momento clou di ogni edizione risiede nello svelamento finale: l’identità della persona che indossa la maschera durante i festeggiamenti rimane rigorosamente segreta fino al culmine della manifestazione, appassionando residenti e visitatori con il tradizionale gioco “Indovina Chi”.

La figura della Maschera di Ferro affonda le sue radici nella Francia del XVII secolo, al tempo del Re Sole.
Tra i prigionieri illustri custoditi nella fortezza di Pinerolo – allora importante avamposto strategico e militare francese – fu condotto nel 1669 un personaggio misterioso, la cui identità doveva rimanere segreta a tutti i costi.
Scortato da D’Artagnan e dai Moschettieri del Re, e sorvegliato dal carceriere Giusto Benigno d’Auvergne de Saint-Mars, il prigioniero fu costretto a celare il proprio volto dietro una maschera.

Negli anni l’enigma ha affascinato scrittori e storici come Voltaire, Victor Hugo ed Alexandre Dumas, lasciando aperto il mistero su chi si celasse davvero dietro quel volto: un sovrintendente caduto in disgrazia, un fratello gemello del Re o un personaggio d’alto rango depositario di un segreto di Stato.
Organizzata dall’Associazione storico-culturale La Maschera di Ferro, la rievocazione trasforma ogni anno la Città di Pinerolo in un suggestivo borgo seicentesco. 

Nel fine settimana del 3 e 4 ottobre centinaia di figuranti in abiti d’epoca, moschettieri, tamburini, sbandieratori e nobili rievocano l’atmosfera del Seicento francese e piemontese.
Il momento clou di ogni edizione risiede nello svelamento finale: l’identità della persona che indossa la maschera durante i festeggiamenti rimane rigorosamente segreta fino al culmine della manifestazione, appassionando residenti e visitatori con il tradizionale gioco “Indovina Chi”.

Durante i due giorni di festa, il centro storico di Pinerolo accoglierà accampamenti militari, rievocazioni di battaglie, cortei storici, mercati d’epoca e spettacoli per accompagnare uno degli eventi più attesi e suggestivi del territorio.
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