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Dal 30 ottobre al 1° novembre torna la Sagra della Ciuìga, giunta alla sua 25a edizione, mentre, nella vicina Rotaliana, un ricco calendario di eventi, tra degustazioni e aperitivi in musica, invita a scoprire le eccellenze enogastronomiche del territorio.

L’autunno è la stagione in cui i borghi della Paganella si animano di sagre e appuntamenti dedicati alla tradizione: un periodo dell’anno da vivere secondo i ritmi del territorio, mentre tavole e cantine ne raccontano la storia. Protagonista assoluta è la Ciuìga, insaccato a base di carne suina e rape bianche e specialità diventata presidio Slow Food. La Sagra della Ciuìga, in programma a San Lorenzo Dorsino dal 30 ottobre al 1° novembre, quest’anno celebra un traguardo importante: la 25a edizione della manifestazione.

Gli appuntamenti della vicina Piana Rotaliana Kōnigsberg completano il percorso tra i sapori della tradizione di Visit Paganella con un calendario che invita a scoprire il territorio tra borghi storici e produzioni locali. Ad arricchire l’agenda, due occasioni che raccontano la montagna attraverso i suoi prodotti e i suoi paesaggi: la partecipazione di Paganella Gusto Alpino ad Autumnus e la nuova mappa interattiva del foliage, per ammirare i colori della stagione passeggiando tra i sentieri.

25 anni di Sagra della Ciuìga: da ricetta contadina a Presidio Slow Food

Nata come ricetta della tradizione contadina, la Ciuìga del Banale è diventata nel tempo il simbolo di San Lorenzo Dorsino. Le sue origini risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, quando, in un’epoca in cui valorizzare le risorse disponibili era una necessità, i contadini iniziarono ad aggiungere alla carne suina le rape bianche, facili da coltivare e considerate “il pane dei poveri”. Nasce così questo insaccato che, sottoposto ad affumicatura, con l’aggiunta di aglio, pepe e sale, è diventato espressione della cultura gastronomica del territorio.
Tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio, la Ciuìga conquista ulteriore notorietà grazie alla partecipazione al Salone del Gusto di Torino e al suo riconoscimento come

Presidio Slow Food

La prima Sagra della Ciuìga risale invece al 2002, un appuntamento nato con l’idea di celebrare questo prodotto del territorio, sempre più conosciuto e ricercato. Nel 2026 la Sagra festeggia la sua 25° edizione, che si terrà dal 30 ottobre al 1° novembre: il racconto della manifestazione passerà attraverso un percorso nel borgo, arricchito da una visita guidata a Senaso, una dimostrazione degli antichi metodi di preparazione della Ciuìga e intermezzi teatrali. Il cuore della sagra prenderà vita tra i vòlt – gli antichi avvolti delle case contadine -, le cantine e le vecchie costruzioni di Berghi e Pergnano, con il mercato di prodotti gastronomici e artigianato locale. Il format prevede inoltre il coinvolgimento di locande e osterie, gestite da volontari locali, ciascuna impegnata a servire un piatto della tradizione, a base di Ciuìga, abbinato a un vino trentino. Nel programma della manifestazione anche degustazioni guidate di vini, birre e prodotti tipici, musica itinerante, trekking alla scoperta del foliage e iniziative per grandi e piccoli come La Ciuìga dei Balocchi, con letture animate, giochi di un tempo e spettacoli circensi.

Nel “Giardino del Vino”: alla scoperta della Piana Rotaliana Kōnigsberg
A poca distanza dalla Paganella, la Piana Rotaliana Kōnigsberg racconta il suo legame con il vino attraverso un paesaggio ricamato di viti e costellato di borghi. Qui la coltivazione della vite accompagna da secoli la storia del territorio, insieme a botteghe e aziende agricole familiari che hanno contribuito a costruirne il carattere. La Piana è un vero e proprio “Giardino del Vino”, da custodire e condividere attraverso le sue eccellenze enologiche, veri e propri tesori della tradizione. Questo rapporto con la terra si esprime attraverso il ricco calendario di appuntamenti dell’autunno che, con degustazioni nelle cantine e passeggiate nei luoghi più suggestivi della Piana, permettono a tutti di entrare in contatto con il territorio.

Bollicine, tradizione e convivialità: una Piana tutta da gustare
Il mese di ottobre si apre il 4 con la Festa d’Autunno di Mezzocorona: una giornata di laboratori per bambini e musica live, accompagnata dal pranzo della tradizione, con polenta e salsicce. Il 10 ottobre sarà la volta del Grappa Fest’ival della Distilleria Bertagnolli, evento dedicato agli amanti della grappa, che ne svela i segreti e accoglie i visitatori con degustazioni, food truck e dj set. Il 23 ottobre, a Mezzolombardo, Di Vini e d’Amicizia unirà aperitivo e cena con prodotti locali a un’asta benefica a sostegno della Cooperativa Sociale Grazie alla Vita.

Paganella Gusto Alpino incontra i sapori di Autumnus
Dall’1 all’11 ottobre, Autumnus porta a Trento laboratori e degustazioni legate alle eccellenze del territorio. Paganella Gusto Alpino sarà protagonista del festival, presso il grande mercato di Piazza della Mostra, dove ristoranti e rifugi della rete si alterneranno nella preparazione di piatti del territorio. Alcune proposte verranno abbinate ai vini della Piana Rotaliana Kōnigsberg, facendo dialogare le rispettive tradizioni gastronomiche. Nel programma, anche momenti di degustazione insieme alla Strada del Vino e del Consorzio dei Vini: il 3 ottobre, nell’ambito degli Aperitivi Narrati, la Ciuìga incontrerà i vini simbolo della Piana Rotaliana, mentre il 10 ottobre quattro vitigni rappresentativi del Trentino – Nosiola, Müller-Thurgau, Marzemino e Teroldego – accompagneranno una degustazione-racconto del ristorante Casina Bruniol.

Borghi antichi e paesaggi da scoprire: l’altra anima della Piana Rotaliana

Natura, borghi e tradizioni sono protagonisti di eventi che raccontano un volto diverso della Piana Rotaliana Kōnigsberg. Gli eventi del METS – nell’ambito delle Notti di San Michele, a San Michele all’Adige – terranno compagnia ai più piccoli fino al 3 ottobre: in programma, il laboratorio pomeridiano Argilla, ma che bel materiale! e lo spettacolo serale Truffaldino e il Coccodrillo di Kasperl. A Zambana Vecchia Antiche Terre (10-11 ottobre) riporta il paese al 1945: è il periodo postbellico e la comunità riprende le proprie abitudini, spinta dalla voglia di tornare a vivere. Gli abitanti indossano abiti d’epoca, i visitatori girano nelle vie del borgo alla scoperta di antichi mestieri e con i terrini, la moneta di scambio, possono rifornirsi nelle osterie, mentre i bambini possono divertirsi provando i giochi di una volta.Per gli amanti della montagna, la giornata da segnare in agenda è quella dell’11 ottobre: la Roccapiana Trail propone 21,8 km e 1.780 metri di dislivello positivo da Mezzocorona fino a Cima Roccapiana, con pranzo, festa e premiazioni al termine della gara.

I colori dell’autunno: la mappa del foliage si aggiorna e diventa interattiva

La mappa del foliage della Paganella, disegnata da Filippo Frizzera, è diventata negli ultimi anni lo strumento principale per scoprire i colori dell’autunno. Sempre al passo con i tempi, da oggi si aggiorna e diventa interattiva: direttamente integrata sulla pagina dedicata ai sentieri del foliage sul sito di Visit Paganella, permette di scegliere una data e di vedere in anticipo le variazioni di colore nei boschi, in base a un calcolo elaborato a partire dalle stagioni precedenti. Un modo in più per raccontare un autunno fatto non solo di sfumature, ma anche di splendidi sentieri, incastonati tra Fai della Paganella, le pendici delle Dolomiti di Brenta e le rive del lago di Molveno: un invito a camminare ad esplorare questi luoghi, seguendo l’evoluzione del paesaggio.

Visit Paganella è l’incontro tra la roccia delle Dolomiti di Brenta e l’acqua cristallina dei laghi di Molveno e Nembia. Un territorio che unisce i panorami alpini ai borghi storici, fino ai vigneti della Rotaliana Königsberg e alla natura selvaggia del Parco Naturale Adamello Brenta. L’Azienda per il Turismo Dolomiti Paganella è stata la prima in Italia a diventare Società Benefit: non si limita a promuovere la destinazione, ma opera per valorizzarla e tutelarla. Un percorso guidato dalla Carta dei Valori, nel quale si inserisce anche il graduale potenziamento del trasporto pubblico e delle alternative all’auto privata: la Paganella è la prima destinazione in Trentino a sviluppare un sistema di mobilità sostenibile che migliora l’esperienza dei visitatori, permettendogli di raggiungere facilmente tutte le attrazioni del territorio. Una visione condivisa per una montagna vissuta con rispetto, equilibrio e responsabilità.