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Dal 3 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027 viene proposto un viaggio all’interno della poetica di una delle artiste più autonome e provocatorie del Novecento. L’esposizione presenta sette opere rappresentative del percorso creativo dell’artista torinese, eseguite tra l’inizio degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Settanta. A cura di Monica Preti e Annamaria Iacuzzi. L’inaugurazione, aperta al pubblico con ingresso gratuito, si terrà sabato 3 ottobre 2026 alle 17.

Libera, anticonformista, provocatoria. Carol Rama (Torino, 1918-2015) è stata una delle artiste più indipendenti e radicali dell’intero Novecento, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca su temi quali il corpo, il desiderio, la malattia e l’identità, anticipando molte delle questioni centrali dell’arte contemporanea.
A Carol Rama, Palazzo de’ Rossi di Pistoia, dal 3 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, dedica il nuovo appuntamento di In Visita, il progetto di Fondazione Pistoia Musei che, con il sostegno di Fondazione Caript, propone approfondimenti dedicati ad autrici e autori di riferimento del secolo scorso e di quello attuale, attraverso l’esposizione temporanea di una o più opere all’interno delle Collezioni del Novecento, percorso permanente dedicato agli artisti attivi a Pistoia.
L’inaugurazione, aperta al pubblico con ingresso gratuito, si terrà sabato 3 ottobre 2026 alle 17.

La quinta edizione di In Visita riporta Carol Rama a Pistoia a oltre sessant’anni dalla storica personale allestita nel 1965 nella Sala Ghibellina del Palazzo Comunale, la prima dedicata all’artista da un museo pubblico. La mostra presenta un nucleo eccezionale di sette opere, che documentano alcuni momenti cruciali della sua ricerca tra gli anni Cinquanta e Settanta: sei provenienti dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo e una da collezione privata. Quest’ultima, Bricolage R 4, fu esposta anche nella mostra pistoiese del 1965.
Il progetto, curato da Monica Preti, direttrice generale di Fondazione Pistoia Musei, e Annamaria Iacuzzi, conservatrice per le Collezioni del Novecento, è in partnership con Intesa Sanpaolo e in collaborazione con il Comune di Pistoia / Musei Civici e l’Archivio Carol Rama.

Il percorso espositivo prende avvio dagli anni Cinquanta, quando Carol Rama, interessata alle possibilità della forma astratta, aderisce al Movimento Arte Concreta (MAC), e prosegue con lo sviluppo di una originale poetica informale attraverso i “Bricolage” del decennio successivo. La mostra propone anche le sperimentazioni condotte sulle camere d’aria di bicicletta della serie Luogo e segni e Smentire il bianco, oltre a un lavoro realizzato con filo cucito su stoffa nella serie dei “diagrammi” dei primi anni Settanta.
Senza titolo (1952) e Composizione 71 (1955) testimoniano la ricerca di Carol Rama nell’ambito dell’astrazione del Movimento Arte Concreta torinese, caratterizzato da un approccio più aperto e sperimentale rispetto all’astrazione geometrica dei concretisti milanesi. Il dipinto Composizione 71, in particolare, è accostato agli esiti astratti di autori di origine pistoiese come Gualtiero Nativi e Mario Nigro, presenti nell’allestimento permanente delle Collezioni del Novecento, consentendo un confronto sul piano delle forme e delle rispettive ricerche artistiche. Senza titolo (1961), dipinto a olio con inclusioni di materiali vari, testimonia la fase informale della ricerca di Carol Rama, in cui la superficie pittorica accoglie materiali eterogenei, in una progressiva ridefinizione del rapporto tra pittura e materia. Nell’opera, la superficie si arricchisce di oggetti di recupero e grumi di materiale di vaga apparenza organica, anticipando le sperimentazioni degli anni successivi. Si sviluppa in questo momento l’interesse di Edoardo Sanguineti per la ricerca di Carol Rama: l’intellettuale, nel 1964, in occasione della mostra personale alla Galleria Stampatori a Torino, definisce “Bricolage” questo nucleo di opere dalla forte componente materica e, nell’estate del 1965, presenta la prima personale di Carol Rama in un’istituzione pubblica, allestita nella Sala Ghibellina del Museo Civico di Pistoia. Un interesse che prosegue negli anni successivi e di cui la mostra pistoiese costituisce un momento importante. Tra le opere esposte in quell’occasione figurava Senza titolo (Bricolage R 4), oggi nuovamente esposta grazie a un prestito da collezione privata. Sulla tela si sviluppa una serrata dialettica tra la “macchia” pittorica e l’“oggetto”, inteso come materiale prelevato dalla realtà, scarto del quotidiano incorporato nel dipinto.

Verso la metà degli anni Settanta, Carol Rama realizza la serie Luogo e segni, composta da 35 lavori di formati e approcci diversi: su grandi tele da capote nere, applica camere d’aria secondo rigorosi schemi quadrangolari, sviluppando le sperimentazioni delle serie precedenti, Fase dal nero e Smentire il bianco. Nell’esemplare esposto a Pistoia, Luogo e segni (1974), la superficie è ulteriormente scandita da campiture quadrangolari ottenute per sottrazione, attraverso l’abrasione della tela: aggiunta e sottrazione concorrono così alla definizione dello spazio pittorico.
Negli stessi anni, tra il 1972 e il 1974, l’artista torinese si concentra su una serie di opere, in cui il filo da cucito diventa elemento strutturale del lavoro e, fissato su tessuto bianco o su tela da capote nera, delinea percorsi che ricordano tracciati medico-diagnostici, come in Senza titolo (1974).

In Visita è un progetto di Fondazione Pistoia Musei, realizzato con il supporto di Fondazione Caript, con la partnership di Intesa Sanpaolo e il sostegno delle aziende della Corporate Membership di Pistoia Musei.
Per tutto il periodo di apertura di In Visita | Carol Rama saranno organizzate visite guidate, incontri di approfondimento, attività per scuole, famiglie e adulti.
Accompagna la mostra un volume edito da Gli Ori-Pistoia, con un’introduzione delle curatrici Monica Preti e Annamaria Iacuzzi, un saggio di Annamaria Iacuzzi sulla personale di Carol Rama tenutasi a Pistoia nel 1965 e un pregevole contributo critico di Maria Grazia Messina. Il volume propone nuove chiavi di lettura del percorso dell’artista e ricostruisce, anche attraverso contenuti inediti, il contesto storico-critico di quella esposizione.

Carol Rama, 2003 Foto © Roberto Goffi
Carol Rama (Olga Carolina Rama, Torino 1918–2015)
Carol Rama è stata un’artista centrale e autonoma nel panorama dell’arte italiana del Novecento. Attiva dagli anni Trenta, si forma in modo indipendente, sviluppando fin dagli esordi un linguaggio personale che si confronta apertamente con temi e immagini considerate marginali o perturbanti, spesso accolte con diffidenza dalla critica e dalle istituzioni. Nel corso degli anni Cinquanta entra in relazione con l’ambiente torinese del Movimento Arte Concreta, avviando una fase di sperimentazione non figurativa che segna una svolta decisiva nel suo percorso. A partire dagli anni Sessanta, la sua pratica si orienta verso soluzioni sempre più libere, attraverso l’impiego di materiali, supporti e tecniche eterogenee che danno forma a opere in cui superficie, segno e materia assumono un ruolo centrale. Dagli anni Settanta Carol Rama amplia ulteriormente il proprio vocabolario espressivo, realizzando lavori di carattere tridimensionale caratterizzati dall’uso di elementi non convenzionali che contribuiscono a consolidare l’immagine di un’artista refrattaria a classificazioni e appartenenze stilistiche. A partire dagli anni Ottanta, anche grazie all’attenzione critica di Lea Vergine, la sua opera viene progressivamente riscoperta e inserita in una più ampia rilettura della storia dell’arte del Novecento. Nel 2003 le viene conferito il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia. Oggi il lavoro di Carol Rama è riconosciuto a livello internazionale per la capacità di anticipare, con assoluta indipendenza, alcuni dei nodi più complessi della contemporaneità artistica.
Palazzo de' Rossi | Collezioni del Novecento
Collezioni del Novecento a Palazzo de’ Rossi è il percorso stabile dedicato agli artisti attivi a Pistoia dai primi del Novecento. Questa selezione di opere mette in luce una provincia intraprendente, pronta e reattiva al confronto con realtà, movimenti e contesti nazionali e internazionali.Tra gli artisti esposti: Galileo Chini, Giovanni Costetti, Andrea Lippi, Mario Nannini, Eloisa Pacini Michelucci, Pietro Bugiani, Egle Marini, Marino Marini, Corrado Zanzotto, Jorio Vivarelli, Fernando Melani, Gualtiero Nativi, Mario Nigro, Roberto Barni, Umberto Buscioni, Adolfo Natalini, Gianni Ruffi, Federico Gori, Zoè Gruni. L’allestimento accoglie opere dalla Collezione di Fondazione Caript e dalla Raccolta del Novecento pistoiese delle Collezioni Gallerie d’Italia - Intesa Sanpaolo. Un comodato è stato attivato con il Liceo Artistico Statale Policarpo Petrocchi di Pistoia per l’opera Scioperanti (1913) di Andrea Lippi. Nelle sale si alternano i progetti In Visita, esposizioni temporanee di figure di riferimento del ventesimo e ventunesimo secolo in dialogo con la collezione permanente, e Insider, approfondimenti dedicati a opere d’arte o materiali di archivio dalle collezioni affidate a Fondazione Pistoia Musei solitamente non esposti al pubblico. Il percorso espositivo permanente Palazzo de’ Rossi | Collezioni del Novecento, inaugurato nel 2022, si trova in un palazzo nobiliare del Settecento che è anche sede di Fondazione Caript. Tra gli spazi di libero accesso al pubblico, è la terrazza Grandonio, riconnessa allo spazio urbano circostante e accessibile ai visitatori come luogo di relax, indipendentemente dall’ingresso alle sale espositive.
In Visita | CAROL RAMA
Pistoia, Palazzo de’ Rossi (via de’ Rossi, 26)
3 ottobre 2026 – 14 febbraio 2027
Orari
fino al 31 ottobre 2026 tutti i giorni dalle 10 alle 19. Dal 1° novembre 2026 al 14 febbraio 2027 tutti i giorni dalle 10 alle 18
Biglietti In Visita | Carol Rama + Palazzo de’ Rossi | Collezioni del Novecento:
intero €6,00; ridotto €4,00.
Museum Pass per Collezioni del Novecento, Antico Palazzo dei Vescovi e San Salvatore:
intero €10,00; ridotto €7,00.