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Esce il 23 ottobre il nuovo singolo del cantautore. Il brano nasce dall’esperienza diretta di un mondo fatto di palchi, locali, notti, eccessi e incontri, un sottobosco musicale che Adriani ha attraversato a lungo e che continua a nutrire il suo immaginario.

Un piccolo inno a chi continua a scegliere il rock and roll, anche quando presenta il conto. C’è un momento in cui il rock and roll smette di essere soltanto entusiasmo, concerti e notti tirate fino all’alba e comincia a mostrare anche il conto da pagare. È proprio lì che si colloca “Panico Rock and Roll”, il nuovo singolo di Martino Adriani, in uscita venerdì 23 ottobre 2026 (in distribuzione Believe Music Italy).

Il brano nasce dall’esperienza diretta di un mondo fatto di palchi, locali, notti, eccessi e incontri, un sottobosco musicale che Adriani ha attraversato a lungo e che continua a nutrire il suo immaginario. Ma “Panico Rock and Roll” non guarda a quel mondo con nostalgia: lo osserva con ironia, mettendone in luce tanto l’adrenalina quanto le contraddizioni, le fughe in avanti e le inevitabili cadute. Il risultato è un pezzo sgangherato e irriverente, che dietro la sua superficie scanzonata nasconde però un tema molto più serio: la resistenza. Quella di chi continua a suonare, creare, frequentare concerti e inseguire una determinata idea di vita anche quando la realtà impone di fare i conti con la stanchezza, il tempo e le conseguenze delle proprie scelte.
“Panico Rock and Roll” diventa così una dedica agli ostinati, non necessariamente musicisti, ma a tutti quelli che continuano a riconoscersi in un modo di stare al mondo che ha ancora qualcosa da dire. Un brano che guarda alle luci e alle macerie del rock and roll senza dover scegliere tra le due.
«Il rock and roll, a un certo punto, comincia a presentarti il conto. Ma forse è proprio lì che capisci quanto quella cosa ti appartenga davvero: quando, nonostante tutto, continui ad averne bisogno».
Martino Adriani arriva a questo nuovo singolo dopo un percorso che negli anni ha intrecciato musica, scrittura e attività dal vivo. Oltre 400 concerti, tre album pubblicati e collaborazioni con artisti come Pierpaolo Capovilla, Cristiano Godano e Lorenzo Kruger raccontano un rapporto con la musica costruito soprattutto sul palco e sulla dimensione condivisa del live. Con “Panico Rock and Roll”, Adriani torna quindi a parlare di quel mondo da una prospettiva forse più consapevole, ma non per questo meno coinvolta: perché certe passioni cambiano forma, possono lasciare lividi e macerie, ma continuano a tenere in vita qualcosa.

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Martino Adriani nasce in Svizzera e cresce in Cilento. Oggi vive a Parma. Cantautore, musicista e scrittore, il suo linguaggio nasce dalla tradizione della canzone d’autore italiana e negli anni si evolve attraverso contaminazioni, ricerca e un continuo confronto tra sonorità e approcci differenti. La sua attività musicale si sviluppa attraverso la pubblicazione di tre album — Occhi (2022), È in arrivo la tempesta (2019) e Agrodolce (2016) — e una lunga esperienza dal vivo, con oltre 400 concerti, costruita negli anni tra locali, piazze e palchi di ogni dimensione, fino alle aperture ad artisti come Carmen Consoli, Lo Stato Sociale, Marlene Kuntz, Diaframma, Giorgio Canali, Fulminacci, Giorgio Poi e altri. Tra gli incontri più significativi degli ultimi anni c’è quello con Pierpaolo Capovilla, con cui ha riscritto e interpretato una nuova versione di Rospo, brano originariamente contenuto nell’album Occhi. Ha inoltre affiancato Cristiano Godano in numerosi appuntamenti dello showcase Parole e Musica e collaborato con Lorenzo Kruger e altri artisti in diversi progetti e contesti. La sua musica ha trovato spazio anche in diversi programmi e media nazionali. È stato ospite di Mezzogiorno Italia, programma di RAI 3, e degli studi di RAI Radio 1 e la Repubblica TV. La scrittura, che da sempre accompagna la sua attività musicale, trova nel 2024 un’altra forma con la pubblicazione di Brandelli di cuore, la sua prima raccolta di poesie, edita da Eretica Edizioni. Il suo impegno nel mondo della musica e della cultura si sviluppa anche attraverso la progettazione e la direzione artistica di eventi. È ideatore e direttore artistico del Festival Giovivendo, manifestazione nata in Cilento e arrivata nel 2026 alla sua quindicesima edizione, e di Oca Morta Live, realtà dedicata alla musica dal vivo a Parma.

https://www.instagram.com/martinoadriani