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Esce il 16 ottobre il nuovo singolo della band di Foligno, brano che anticipa l’EP “I Figli della Pioggia” in uscita il 23 ottobre (Pioggia Rossa Dischi, distr. Believe). La pillola e l’uncino diventano immagini dello stesso desiderio: estirpare qualcosa che fa troppo rumore per riuscire a conviverci.

Una voce limpida e un pianoforte cercano spazio tra chitarre e synth distorti: “Pillola”, il nuovo singolo dei Melancholia, in uscita il 16 ottobre e nuova anticipazione dell’EP “I Figli della Pioggia”, in arrivo il 23 ottobre, è una canzone struggente, che trova il proprio equilibrio nella tensione tra melodie dolci e aperte e una materia sonora ruvida, fatta di chitarre e synth che premono e trascinano.
Qui prendono forma i pensieri che restano, i ricordi che tornano e il bisogno di metterli a tacere. La pillola e l’uncino diventano immagini dello stesso desiderio: estirpare qualcosa che fa troppo rumore per riuscire a conviverci. Una scelta sorprendente per la traccia dalla scrittura più pop dell’EP, che parla di resa, terapia, cura e vizi mentre le emozioni si infrangono come onde dentro di noi. Tra alternative rock e shoegaze, “Pillola” lascia che siano i suoni a dare corpo a ciò che le parole provano a trattenere.

“Per far sì che un giorno, quando diventerò terra, qualcuno possa fare di me un fiore”, canta Benedetta Alessi, voce dei Melancholia, e trasforma una fragilità privata in un sentimento condiviso: quello di chi vorrebbe dire tutto e finisce per trattenere, soffocare, rimandare.
Poi il racconto cambia prospettiva. Entra il Bardo, figura guida dell’universo narrativo dei Melancholia. In uno spoken sospeso, torna in un luogo costruito per ripararsi dal buio e riconosce di aver pagato quel rifugio con il silenzio. Prima di andarsene, decide però di lasciare il proprio diario a chi arriverà dopo.
La rinascita cambia significato e diventa una possibilità di resistere e ri-esistere.

Autori e Compositori: Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli, Filippo Petruccioli, Andrea Assogna, Rachid Bouchabla 
Produzione: Rachid Bouchabla 
Mix e Master: Mattia Cominotto 
Voce: Benedetta Alessi 
Chitarre: Filippo Petruccioli, Andrea Assogna 
Tastiere: Fabio Azzarelli 
Batteria: Andrea Assogna 
Mgmt e Label: Pioggia Rossa Dischi 
Distribuzione: Believe Music
Ufficio stampa: BellaPress
Cover Artwork: Double Toast 
Foto: Eleonora Sabet, Antonella Castelnuovo 
Grafiche: Claudia Baistrocchi 
Nati a Foligno nel 2015, i Melancholia attraversano territori sonori emotivi e scuri, dove rock ed elettronica si intrecciano a una scrittura viscerale in continuo movimento. Dopo un percorso che li porta a vincere la finale mondiale dell’Emergenza Festival nel 2018 e a farsi conoscere dal grande pubblico con la partecipazione a X Factor nel 2020 sotto la guida di Manuel Agnelli, la band sceglie consapevolmente di spostare il fuoco: meno esposizione, più profondità. Tra il 2021 e il 2022 pubblicano il singolo Medicine e il secondo EP Sleep Mode, un lavoro che esplora stati di sospensione, sogni inquieti e tensioni interiori. Il disco è figlio di un intenso percorso live: il tour estivo del 2021 conta oltre venti date, in gran parte sold out, e consolida l’identità della band sul palco, dove la dimensione fisica ed emotiva del concerto diventa parte integrante del racconto musicale. Oggi i Melancholia sono in quattro. Accanto a Benedetta, Fabio e Filippo entra Andrea Assogna, batterista polistrumentista e produttore. L’ingresso di Andrea coincide con l’approdo in Pioggia Rossa Dischi e con l’inizio di una nuova fase produttiva, arricchita anche dal contributo di Rachid Bouchabla, che accompagna la band nello sviluppo di un suono più stratificato, maturo e pop. Dopo quattro anni di attesa “I Figli della Pioggia” è il titolo del nuovo lavoro: un EP di 6 tracce e il primo interamente scritto in italiano, pensato come un’opera unica che unisce musica, immagine e racconto. Un disco variegato, attraversato da molteplici sfumature emotive, che nasce come risposta alla frenesia, all’ansia e alla noia del presente. Un’alternativa che, nella narrazione dei Melancholia, non è solo un’idea ma anche un luogo: uno spazio da attraversare e abitare insieme, in cui il tempo rallenta e la scelta torna possibile. Il progetto è accompagnato da un cortometraggio che amplia questa narrazione e ne definisce i confini, dando forma a una storia intensa e aperta, capace di muoversi tra fragilità e speranza, tra smarrimento e desiderio di senso. Dal punto di vista visivo, l’Umbria diventa paesaggio emotivo e narrativo, raccontata a 360 gradi come luogo dell’anima prima ancora che geografico. Con “I Figli della Pioggia”, i Melancholia lasciano alle spalle le etichette del passato e costruiscono un universo coerente e personale, in cui la musica diventa spazio di libertà, consapevolezza e resistenza emotiva.

IG: https://www.instagram.com/melancholia_officialband/