Riceviamo e pubblichiamo
Tempo di lettura: 9 minuti – 1761 parole

I luoghi ai primi posti della classifica provvisoria del 13° censimento del FAI. Un incantevole territorio costiero da tutelare, grotte primitive a lungo dimenticate, una fortezza sul mare, antiche abbazie, e ancora un ponte ottocentesco sospeso tra i boschi, un elegante edificio liberty che ha accolto balli e mondanità e persino un hangar dirigibili di inizio ‘900: storie italiane inedite e straordinarie da scoprire, e salvare, durante le vacanze. Fino al 15 dicembre si possono candidare e votare i luoghi da proteggere e valorizzare.

La classifica dei “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese.

Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza, abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti. Già un centinaio di realtà sono attive nelle raccolte voti, dai comitati spontanei nati appositamente per il censimento del FAI, ad associazioni già costituite da tempo e ancora piccoli Comuni, Parrocchie e scuole, con l’obiettivo di far conoscere il proprio “luogo del cuore” oppure raggiungere le almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione.

Da metà maggio sono arrivati già 350.000 voti, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento. Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su http://www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.

I “luoghi del cuore” ai primi posti della classifica provvisoria (descrizioni nel pdf scaricabile allegato)
Lame di Puglia (BA)
Grotte rupestri di Verzino (KR)
Convento dei Frati Cappuccini Renacavata, Camerino (MC)
Villa San Leonardo al Palco, Prato
Santuario delle Sette Chiese, Monselice (PD)
Cascina Monluè, Milano
Ponte San Michele, Paderno d’Adda (LC)
Convento di San Domenico, Taggia (IM)
Chiesa di San Giovanni, Portogruaro (VE)
Abbazia benedettina dei santi Nicola e Paolo VI, Rodengo Saiano (BS)

In prima posizione provvisoria le Lame di Puglia, l’estesa area carsica che connette l’altopiano delle Murge al Mar Adriatico, che un’ampia rete di enti vuole proteggere e valorizzare insieme al suo patrimonio materiale di torri, masserie, chiese e a quello immateriale di tradizioni e conoscenze. Seguono le Grotte rupestri di Verzino, nell’entroterra crotonese, oggi parte della Riserva Naturale Regionale del Fiume Vitravo. Nei millenni passati, le grotte sono state il riparo dei primi abitanti del borgo, posto ai piedi della Sila, a 549 metri di altitudine. In terza posizione il Convento di Renacavata, nella campagna marchigiana di Camerino (MC), prima sede dell’Ordine dei Frati Cappuccini, fondato nel 1528 e tappa fondamentale del “Cammino dei Cappuccini”, percorso ogni anno da un numero crescente di persone. Proseguendo nella top ten provvisoria si toccano altre regioni, dalla Toscana al Veneto, dalla Lombardia alla Liguria. E poi, arrivando alle prime venti posizioni, si incontrano l’Umbria, l’Abruzzo e Sicilia e via via le altre, a testimonianza di quanto il censimento del FAI coinvolga tutta la Penisola, chiamando all’appello montagne, mari, colline, pianure, borghi, città: paesaggi trasformati dalla vita e dalla mano dell’uomo attraverso i secoli, che gli abitanti non vogliono smarrire.

Ognuno di noi può aiutare i “luoghi del cuore” votandoli e scoprendoli insieme alle storie inedite che li accompagnano e che rendono il patrimonio italiano unico per ricchezza e diffusione. Tra i luoghi più votati, il Faro voltiano di Brunate (CO), situato in montagna, a poco meno di mille metri di altitudine, realizzato nel 1927 per commemorare Alessandro Volta, nato e vissuto tra Brunate e Como. Nessuno immagina, inoltre, che Augusta (SR) sia stata uno scalo per dirigibili, che venivano alloggiati in un enorme Hangar costruito negli anni della Prima Guerra Mondiale, una struttura di altissima ingegneria per l’epoca, poi utilizzata per gli idrovolanti, ma oggi inagibile e che necessita di urgentissimi interventi perché non scompaia.
L’acqua è il contesto del Castello di Torre Astura a Nettuno (RM), fortezza marittima nata alla fine del XII secolo per proteggere la costa dai Saraceni: si allunga suggestivamente nel Tirreno ed è in parte visitabile. Viene votato insieme al complesso di epoca Liberty del Paradiso sul Mare nella limitrofa Anzio, al centro della vita mondana cittadina e da tempo chiuso e bisognoso di restauro, con un’operazione virtuosa di reciproco sostegno a due luoghi accomunati dallo stesso territorio. È l’acqua fluviale ad avere portato alla nascita della Passerella del Morgone, nota localmente come “piccola Brooklyn”, realizzata nel 1971 per il passaggio di cicli e motocicli tra due comuni, Molinella e Argenta, e due province, Bologna e Ferrara, e da anni chiusa per problemi di staticità.

Ma i luoghi insoliti che popolano il censimento e che sorprendono per l’affetto dimostrato delle persone sono moltissimi, come la Quercia di Nottoria, considerata l’essere vivente più grande e longevo dell’Umbria: con un’età stimata di oltre 300 anni, è anche un simbolo di resilienza per il territorio di Norcia (PG), che ha subito un devastante terremoto nel 2016.
Un luogo, di tutt’altro genere, che si vuole salvare dalla scomparsa si trova nel capoluogo lombardo: è lo Spirit de Milan, esempio di riuso di un complesso industriale dimesso, creato nell’ex cristalleria Livellara, nell’ultimo decennio locale di musica dal vivo, che ha contribuito a riscattare un’area degradata del quartiere di Bovisa, chiuso da poco più di un mese per la probabile vendita dell’immobile. Una tradizione artigianale da conservare è alla base della raccolta voti per il Piccolo Museo della Bottega Filistrucchi, nel cuore di Firenze, condotta da oltre tre secoli dalla stessa famiglia e dove si realizzano parrucche, barbe, baffi e maschere su misura per gli spettacoli teatrali più importanti del mondo, e l’Antica Tipografia Masciangelo di Lanciano (CH), fondata nel 1863 e i cui locali conservano molti macchinari originali: conclusa l’attività, locali e beni mobili sono stati donati nel 2023 al Comune e dichiarati dal Ministero della Cultura di interesse storico. È stata inserita nel censimento 2026 con l’auspicio di trasformarla in un Museo delle Arti Tipografiche.

Non mancano i grandi monumenti: dall’iconica Sacra di San Michele, capolavoro sorto nel X secolo su uno sperone montano della Val di Susa, che ispirò Umberto Eco per Il nome della Rosa, alla poco nota Abbazia di Rodengo Saiano, fondata in Franciacorta nell’XI secolo e ampliata da metà Quattrocento dai Benedettini, che fecero edificare due chiostri e nei due secoli successivi chiamarono ad abbellire il complesso alcuni dei più importanti artisti bresciani, tra cui Gerolamo Romanino. La devozione ha dato origine anche all’insolito Santuario delle Sette Chiese, che fa da cintura al colle della rocca di Monselice (PD). Una sorta di Sacro Monte veneto e un unicum nel panorama dei santuari italiani, che voleva rappresentare simbolicamente il percorso di pellegrinaggio alle sette basiliche maggiori di Roma. Il complesso fu realizzato a metà Cinquecento dal grande architetto Vincenzo Scamozzi, su commissione dei Duodo, famiglia di ambasciatori e curatori dei rapporti tra la Serenissima Repubblica e lo Stato Pontificio.

Arte e fede si intrecciano anche in Liguria – che vede ben nove posizioni su dieci occupate da beni ecclesiastici, distribuiti in tutte le province – e nel luogo attualmente più votato in Campania: il Convitto nazionale Giordano Bruno, la più antica scuola pubblica della provincia di Caserta. Fondato in un ex convento francescano nel 1808 da Gioacchino Murat, è ancora in attività. Cuore del complesso è il grande salone, il cui soffitto è ornato da un telero in trompe-l’oeil che si estende per circa 720 metri quadrati, realizzato nel 1756 dai fratelli Giovanni e Francesco Funaro. Al luogo si appassionò anche l’attore americano Tom Cruise, che ha donato nel 2006 i fondi per il restauro di un dipinto, durante le riprese di Mission Impossible III nella vicina Reggia di Caserta.
Intesa Sanpaolo affianca dal 2004 i Luoghi del Cuore del FAI per la sua attenzione alla storia e all’arte italiane. Oltre alle attività finanziarie per favorire la crescita economica e la coesione sociale, Intesa Sanpaolo sostiene infatti i territori con programmi culturali che pongono al centro le comunità locali. Con i quattro musei delle Gallerie d’Italia a Milano, Napoli, Torino e Vicenza, la Casa Museo dell’Antiquariato di Arezzo e la Galleria degli Alberti di Prato, con una collezione di 40 mila opere d’arte e con un progetto nazionale di restauro come “Restituzioni”, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico dell’Italia sono da sempre tratti identitari del Gruppo. 

La XIII edizione de “I Luoghi del Cuore” si svolge con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Anche in occasione della XIII edizione del censimento “I Luoghi del Cuore”, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta l’edizione del Censimento 2026 anche grazie alla collaborazione di Rai per la Sostenibilità ESG.